COL DES CHAMPS, 2095m (Alpes de Haute Provence-Alpes Maritimes)



Accesso da Colmars 12,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Colmars(1235)-Chalet de Ratéry(1685)
6,0

450

7,50

Chalet de Ratéry(1685)-Col des Champs(2095)
6,1

410

6,72





Accesso da Saint-Martin d'Entraunes 16,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Saint-Martin d'Entraunes(1055)-Val Pelens(1608)
9,0

553

6,14

Val Pelens(1608)-Col des Champs(2095) 
7,3

487

6,67




Il valico collega le alte valli del Var e del Verdon con una strada asfaltata molto impegnativa; la sede stradale è stretta e tortuosa e presenta un fondo rovinato con numerose buche, sassolini e ghiaia sparsi; presso la sommità si incontrano due fastidiosi passaggi canadesi; le pendenze sono severe senza mai risultare proibitive; il percorso è molto tranquillo per l'assenza di centri abitati e lo scarso traffico è soltanto turistico; non ci sono fontane fra Colmars e Saint-Martin d'Entraunes e non si incontra alcun luogo di ristoro fra Colmars e Val-Pelens.

Sul versante occidentale il tracciato parte da Colmars (1235m), pittoresco borgo dell'alta valle del Verdon interamente racchiuso nelle mura seicentesche e circondato da imponenti fortificazioni, che ricordano un passato di frontiera tra i domini dei Savoia e la Francia; la strada che risale la valle del Verdon verso il Col d'Allos (2240m) costeggia le mura; entrando nel borgo, vietato ai mezzi motorizzati, dalla porta che volge a nord, si raggiunge la piazza del municipio e dell'ufficio turistico in cui si trova una bella fontana.
Dalla piazza di fronte alla porta settentrionale si inizia la sensibile salita in direzione Allos fino a raggiungere il Fort de Savoie, davanti al quale si svolta a destra ad un incrocio (1269m) imboccando la stretta strada dipartimentale D2 che affronta con severa pendenza e molti tornanti la parete orientale della valle in mezzo ad un fitto bosco che apre ogni tanto squarci panoramici su Colmars.
Dopo il 1° tornante si affrontano molto ravvicinati il 2° ed il 3° tornante e più distanziati il 4° tornante ed il 5° tornante; al 6° tornante (1450m) presso una casa rurale si distacca a sinistra una carreggiabile; si superano il 7° tornante, l'ottavo tornante, l'ampio 9° tornante (1532m) in un'ampia radura, l'ampio 10° tornante (1567m) e l'undicesimo tornante nel fitto bosco.
Dopo la località Chabanier si oltrepassa un pilone di telecomunicazioni (1640m) in corrispondenza di una curva a destra e dopo una radura si incontra un tratto più ripido, poi si continua nel bosco fino allo Chalet de Ratéry (1685m), località base per la pratica dello sci di fondo nei mesi invernali.
Si prosegue con dure pendenze nella splendida foresta demaniale del Verdon entrando nella vallata che conduce al valico; si affrontano il 12° tornante ed il 13° tornante (1825m) nel fitto bosco, poi gli alberi si diradano e si apre la vista sulle montagne che circondano il passo.
La salita continua impegnativa su strada piuttosto rovinata che si snoda alla base di montagne franose; dopo due tornanti si incontra un tratto scavato nella roccia al cui termine la strada spiana per raggiungere il valico con alcune centinaia di metri senza difficoltà.
Il passo è un'ampia sella di pascoli con alcuni boschetti; vi sorgono il cartello col nome e l'altezza, i cartelli di confine dei dipartimenti, la tabella esplicativa del parco nazionale del Mercantour, ai cui limiti si trova il colle, ed il cippo a ricordo dei soldati del genio che costruirono la strada nel 1898; non si vede alcuna costruzione.
Il panorama è ampio e grandioso sulle belle montagne delle alte valli del Var e del Verdon, anche se nella stagione estiva non vi è traccia di ghiacciai o nevai, stante la relativa altezza delle montagne e la vicinanza al Mare Mediterraneo.

Sul versante orientale il percorso che sale dalla valle del Var inizia a Saint-Martin d'Entraunes (1055m); nel centro del paese si incontra una bella fontana, ultima possibilità per il rifornimento di acqua.
Si segue per cento metri la strada per il Col de la Cayolle (2326m) fino ad un bivio ben segnalato presso la chiesa, dove si svolta a sinistra imboccando la strada dipartimentale D78 e si inizia a salire sul versante occidentale della valle affrontando subito l'ampio 1° tornante in località le Gage; si continua in forte salita con 4 tornanti nel fitto bosco fino ad un incrocio (1157m).
Si può scegliere indifferentemente una delle due strade perché si ricongiungono più avanti e presentano pari lunghezza.
Se si opta per il percorso di sinistra si continua lungo la strada dipartimentale D78, si percorre una breve galleria scavata nella roccia in un punto impervio e si penetra nella stretta e verde valletta laterale del Ravin du Mounard che si risale con numerose curve, forte pendenza e sede stradale ristretta.
Dopo un ponticello (1267m) si affrontano 2 stretti tornanti e si raggiunge l'isolata località rurale di Le Mounard dove in corrispondenza dell'ottavo tornante (1329m) si lascia a sinistra la strada dipartimentale D178 a fondo chiuso per Sussis.
Si aggira un crinale, si affrontano il 9° tornante (1401m) in località Rio Sala ed il 10° tornante e si raggiunge l'incrocio (1451m) con il percorso alternativo.
Questo percorso, identificato come strada dipartimentale D278, presenta una carreggiata leggermente più ampia, effettua il 6° tornante in corrispondenza dell'incrocio (1157m) di separazione dei due itinerari e guadagna quota con il 7° tornante, l'ottavo tornante (1219m), il 9° tornante, il 10° tornante (1307m) e con altri 3 tornanti raggiunge l'incrocio (1451m) con la strada dipartimentale D78.
Subito dopo l'incrocio si oltrepassa la Chapelle Saint-Jean, poi si affrontano due coppie di stretti tornanti ravvicinati; dopo un lungo e ripido rettilineo si passa davanti ad alcune baite (1589m) nella zona di Saint-Barnabe, si percorre un tratto in falsopiano di circa 700 metri e si arriva alla località di Val-Pelens (1608m), dove sorge un albergo-ristorante.
Si continua senza difficoltà fino al ponte sul Ruisseau de Chastelonette presso la stazione di partenza di una sciovia dove la strada si impenna e con forti pendenze nel bosco guadagna quota con 6 duri tornanti; dopo il sesto ed ultimo tornante (1726m) di questa serie si percorre un lungo traversone molto panoramico al limite superiore della vegetazione d'alto fusto.
Dopo un tratto di moderata ascesa tra magri pascoli con vista sul passo e l'ultimo tratto di salita si arriva al ponte (1824m) sul Ravin de la Launa e si riprende a salire con dure pendenze; dopo due tornanti si passa presso una stalla (Cabane de Voya) e subito dopo si superano altri 2 tornanti; si affronta un tratto tortuoso con fondo stradale asfaltato ma rovinato che richiede la massima prudenza ed attenzione in discesa.
Dopo aver percorso in ripida ascesa un vallone di pascoli sassosi si affrontano il penultimo e l'ultimo (2046m) tornante; la pendenza progressivamente diminuisce e si incontra finalmente un tratto di falsopiano che conduce al solitario passo.

(Itinerario percorso il 19/08/1992)



La sommità del passo

Il passo visto dal fondovalle del Var

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