COL DE LA CAYOLLE, 2326m (Alpes Maritimes-Alpes de Haute Provence)



Accesso da Pont de Gueydan 52,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pont de Gueydan(538)-Daluis(669)  
8,3

131

1,54

Daluis(669)-Gorges de Daluis(841)  

4,8

172

3,58

Gorges de Daluis(841)-Pont des Roberts(768) 

4,5

-73

-1,62

Pont des Roberts(768)-Guillaumes(791)

1,6

23

1,44

Guillaumes(791)-Saint-Martin d'Entraunes(1055) 

12,0

264

2,20

Saint-Martin d'Entraunes(1055)-Entraunes(1260)

6,0

205

3,42

Entraunes(1260)-Esteng(1800) 

8,0

540

6,75

Esteng(1800)-Col de la Cayolle(2326)

7,0

526

7,51





Accesso da Barcelonnette 29,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Barcelonnette(1132)-Uvernet(1183)

3,9

51

1,31

Uvernet(1183)-le Villard d'Abas(1530)

8,8

347

3,94

le Villard d'Abas(1530)-Fours Saint-Laurent(1665) 

3,1

135

4,35

Fours Saint-Laurent(1665)-Bayasse(1783)

4,4

118

2,68

Bayasse(1783)-Refuge de la Cayolle(2266)

8,4

483

5,75

Refuge de la Cayolle(2266)-Col de la Cayolle(2326)

0,8

60

7,50




Il passo collega l'alta valle del Var e la regione di Nizza con Barcelonnette e la valle dell'Ubaye ed è parallelo ed alternativo al Col de la Bonette (2802m); la strada è interamente asfaltata, ma stretta e tortuosa per lunghi tratti; ha il piacevole pregio di essere tranquilla e poco frequentata e di attraversare valli dalla natura ancora quasi incontaminata; la parte più elevata si snoda all'interno del parco nazionale del Mercantour.
Il percorso è molto lungo ed impegnativo, con un forte dislivello, sul versante meridionale, mentre risulta più facile e meno ripido sul versante settentrionale, dove anche il dislivello è molto più modesto.

Sul versante meridionale al Pont de Gueydan (538m) si lascia la strada nazionale che collega Nizza a Digne e, attraversata una breve galleria, si risale in dolce falsopiano la larga valle del Var; dopo il villaggio di Enriez si corre in continua leggera ascesa in una zona solitaria soggetta ad un esteso piano di rimboschimento; dopo Daluis (669m) la pendenza diventa un poco più sensibile e si comincia a salire in costa mentre la valle si restringe.
Dopo aver fatto un'ansa per aggirare una valletta laterale si penetra in impegnativa ascesa nelle bellissime gole di Daluis correndo tra pareti di viva roccia ed attraversando diverse gallerie, alcune brevissime, altre lunghe fino a 200 metri, tutte non illuminate; le rocce
di colore rosso cupo assumono forme variate e fantasiose mentre la strada corre sempre altissima sulla stretta gola in fondo alla quale scorre vorticoso il Var.
Nel mezzo delle gole (841m) la strada comincia a scendere dolcemente con qualche breve tratto più ripido; usciti dalla zona più stretta delle gole si effettua una deviazione verso ovest in una valletta laterale e, dopo il ponte, si risale brevemente per poi discendere facilmente, attraversando anche una corta galleria, fino a superare il Var sul Pont des Roberts (768m).
La valle si apre amena nell'ampia conca in cui sorge la località turistica di Guillaumes, che si raggiunge con un lungo rettilineo in leggera salita; vi si trova una bella fontana presso l'incrocio (791) per Valberg (1673m); dopo il paese si sale lentamente attraversando diverse brevi gallerie fino a La Ribière, poi si procede in piano fino al ponte sul torrente Barlatte; dopo una leggera salita, un falsopiano ed una breve discesa, la strada procede con continua e dolce ascesa, inframezzata da qualche rampa più impegnativa e supera il paese di Villeneuve d'Entraunes (950m).
Dopo aver attraversato il Var su un ponte (1007m) si perviene a Saint-Martin d'Entraunes (1055m); nel centro del piccolo paese si incontra una bella fontana con 4 cannelle di buona acqua fresca; all'uscita dell'abitato si lascia a sinistra la strada che conduce nella valle del Verdon attraverso il Col des Champs (2095m).
La strada diventa più stretta e tranquilla e procede in costante e sensibile, seppur non dura, ascesa; dopo l'incrocio (1069m) dove si lascia a destra la breve diramazione per les Clots si incontra il Tunnel de Bramus, galleria di 230 metri scavata alla base di un'impressionante parete rocciosa; dopo la Bérarde si percorre il ponte (1137m) su un torrente laterale.
Con molte curve tra la fitta vegetazione si arriva ad Entraunes (1260m), piccolo paese con alberghi e ristoranti; dopo l'abitato la valle cambia aspetto ed assume caratteri spiccatamente alpini, la strada si impenna e sale con forte pendenza tra grigie pietraie di ardesia alternate a tratti di magra vegetazione affrontando il 1° tornante ed il 2° tornante (1369m).
Con un breve falsopiano si attraversano due corte gallerie scavate nella roccia ed il Pont Saint-Roch sul Var, ora con l'aspetto di gorgogliante torrente alpino, e si riprende in ripida salita superando il 3° tornante e la Chapelle Saint-Sauveur (1661m) per raggiungere Esteng (1800m), località formata da poche villette e baite sparpagliate in un'ampia conca; il cartello indicatore è piazzato a quota 1658 metri, circa 2 Km prima dell'albergo-ristorante a quota 1800 metri, cui si fa riferimento per la quota; subito dopo l'albergo si vede in mezzo ai prati un laghetto indicato come sorgente del fiume Var.
La salita prosegue ripida e dopo un albergo-rifugio si affrontano il 4° tornante (1871m) presso un'area di parcheggio ed il 5° tornante; dopo un ponte (1911m) si entra nel territorio del parco nazionale del Mercantour e dopo il 6° tornante (1982m) si abbandona la valle principale che si chiude alla Tete de Sanguinière (2862m) con una breve galleria in curva presso la Cabane du Garret.
Dopo un traversone in costa si attacca la parete conclusiva: si affrontano il 7° tornante (2112m), l'ottavo tornante, il 9° tornante, il 10° tornante e l'undicesimo tornante (2287m) dapprima tra i rari abeti e poi tra le rocce e con l'ultimo strappo si arriva al valico, ampia e solitaria sella prativa al confine tra i dipartimenti delle Alpes Maritimes e Alpes de Haute Provence; vi si trova una stele in pietra ma non vi sorge alcun luogo di ristoro.

Sul versante settentrionale il percorso ha inizio a Barcelonnette (1132m), importante centro turistico della valle dell'Ubaye; dopo aver attraversato il fiume (1123m) la comoda strada dipartimentale D902 attraversa in falsopiano il fondovalle tra le case sparse del quartiere meridionale della cittadina; al termine del centro abitato si svolta a sinistra lasciando a destra la strada per il Col d'Allos (2240m) e si sale moderatamente imboccando tra i boschi la valle del Bachelard; dopo una rampetta e con pendenza moderata si raggiunge Uvernet (1183m) dove si trova una fontana.
Si sale moderatamente per breve tratto, poi si procede in falsopiano mentre la valle si restringe; 3 Km dopo Uvernet si penetra nelle strette e pittoresche gole del Bachelard dove imponenti muraglioni di roccia rinserrano strada e torrente; dopo un primo ponte la salita diventa più sensibile, poi si raggiunge un secondo ponte in un punto particolarmente chiuso della valle; la strada diventa molto stretta e due automobili faticano ad incrociarsi; dopo una brevissima galleria si lasciano a destra le strettissime ed impraticabili Gorges de Paluel e si riattraversa il torrente Bachelard su un terzo ponte, denominato le Grand Pont (1328m).
La salita diventa impegnativa e si snoda su tracciato molto stretto e con scarsissima protezione verso valle; quando la vallata si apre la pendenza diminuisce, la strada diventa meno stretta e si procede agevolmente anche se sempre esposti al sole; alle prime case di le Villard d'Abas (1530m) si sale ripidamente per 600 metri fino al nucleo più consistente, seguito da un edificio dell'EDF e dalla cappella di Saint-Blaise; con pendenza moderata si affrontano due tornanti, si passa sul ponticello corrispondente ad una bella cascata e si procede fino a Fours Saint-Laurent (1665m) con la bella chiesa settecentesca; vi si trova una fontana.
Si continua passando davanti alla cappella di San Giovanni Battista (1697m) ed ad un'altra fontana; dopo una breve rampa si continua a lungo in leggera ascesa; si incontrano 300 metri di dolce discesa fino ad un ponticello, poi in falsopiano si raggiunge Bayasse; a Bayasse si distacca la carreggiabile in terra battuta che attraversa le case sparse del villaggio ed in 8,9 Km conduce al Col de la Moutière (2454m) attraverso il Vallon de la Moutière che si apre ad est.
Si tiene a destra scendendo leggermente per 100 metri fino al ponte sul torrente (1783m), si entra nel territorio del Parc National du Mercantour e si risale con tre impegnativi tornanti nel bosco lungo la parete di fronte a Bayasse, poi si entra nella valle della Cayolle e si percorre un lungo tratto di salita moderata in costa quasi sempre esposta al sole fino al ponte (1966m) con il quale si cambia versante con bella vista sulle cascatelle formate dal torrente; dopo aver guadagnato quota si riattraversa la vallata con altri tre ponticelli, il primo sul torrente che scende dal passo e gli altri due (il secondo a 2063m) sul torrente che scende dal vallone della Grande Cayolle che si apre maestoso ad occidente dominato dal Mont Pelat (3051m) e risulta accessibile soltanto a piedi.
Dopo un tratto impegnativo nel bosco con pendenze intorno all'8% si affrontano un tornante a destra ed un ampio curvone a sinistra e si percorre la valletta che conduce al passo; si aggira con un curvone il rifugio della Cayolle (2266m) ed ormai in vista del colle si sale con pendenze intorno al 7% tra i prati fino al valico.

(Itinerario percorso il 17/08/1987 dal versante sud ed il 21/08/2010 dal versante nord)



In cima al Col de la Cayolle

Il pittoresco villaggio di St.Laurent

I ponti e le cascatelle sul versante nord

Il suggestivo vallone della Grande Cayolle

Il Col de la Cayolle visto arrivando dal versante sud

Panorama dal passo verso nord

Il Col de la Cayolle visto arrivando dal versante nord

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