COLLE DELLA FAUNIERA, 2511m (Cuneo)



Accesso da Caraglio 35,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Caraglio(575)-Valgrana(642)
4,4

67

1,52

Valgrana(642)-Monterosso Grana(720)

4,7

68

1,66

Monterosso Grana(720)-San Giovanni(759) 

0,8

39

4,87

San Giovanni(759)-Pradleves(822)

3,0

63

2,10

Pradleves(822)-Campomolino(1141)

7,6

319

4,20

Campomolino(1141)-Chiotti(1542) 

3,9

401

10,28

Chiotti(1542)-Chiappi(1661)

1,3

119

9,15

Chiappi(1661)-Santuario San Magno(1761)  

0,9

100

11,11

Santuario San Magno(1761)-Baite Parvo(1958)

3,3

197

5,97

Baite Parvo(1958)-Gias Fanniera(2191)

1,8

233

12,94

Gias Fanniera(2191)-Rifugio Trofarello(2300) 

1,4

109

7,79

Rifugio Trofarello(2300)-Colle del Vallonetto(2447)  

1,7

147

8,65

Colle del Vallonetto(2447)-Colle d.Fauniera(2511)

0,5

64

12,8





Accesso da Demonte 24,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Demonte(780)-Barcia(876) 

1,5

96

6,40

Barcia(876)-Fedio(970) 

1,1

94

8,55

Fedio(970)-San Maurizio(1038) 

2,0

68

3,40

San Maurizio(1038)-Trinità(1187) 

2,0

149

7,45

Trinità(1187)-Morier(1267)

1,3

80

6,15

Morier(1267)-San Giacomo(1312)

1,6

45

2,81

San Giacomo(1312)-Biancot(1393)

1,4

81

5,79

Biancot(1393)-Gias Cavera(1894)

5,9

501

8,49

Gias Cavera(1894)-Colle di Valcavera(2416)

6,1

522

8,56

Colle di Valcavera(2416)-Colle della Fauniera(2511) 

2,0

95

4,75




Il valico collega la Valgrana con il Vallone dell'Arma, laterale della Valle Stura, mediante una stradina stretta e molto ripida, asfaltata solo nel 1992; alcune carte non riportano il valico e segnalano ancora la strada come una carreggiabile non asfaltata; il passo è denominato anche con il toponimo Colle dei Morti anche se tra i ciclisti è più comunemente noto come Colle della Fauniera.
Nella parte superiore la sede stradale risulta molto stretta ed addirittura in alcuni momenti risulta difficoltoso l'incrocio tra un'autovettura ed una bicicletta; in discesa occorre prestare la massima attenzione e limitare la velocità anche per lo stato in alcuni punti sconnesso dell'asfalto e la quasi totale mancanza di protezione verso valle.
Le pendenze sono molto ripide su entrambi i versanti, ma in particolare sono tremende in alcuni tratti della salita da Caraglio.
Le due vallate sboccano in pianura ad una decina di chilometri di distanza, per cui risulta comodamente attuabile l'itinerario circolare con la percorrenza di entrambi i versanti in circa 90 Km.
La salita è stata affrontata nel corso del Giro d'Italia 1999 nella tappa conclusasi a Borgo San Dalmazzo con la vittoria di Savoldelli.

Sul versante settentrionale si parte da Caraglio (575m), dove si abbandona la strada che collega Cuneo e Dronero, per attraversare il centro dell'esteso abitato ed imboccare l'ampia apertura della Valgrana salendo dolcemente e costantemente tra le ordinate coltivazioni; la bella provinciale rettilinea e bene asfaltata supera Valgrana (642m) e procede sempre in leggera ascesa.
Dopo aver superato il torrente al Ponte Grana si affronta una breve rampa abbastanza impegnativa e si procede in dolce ascesa fino a Monterosso Grana (720m); nel paese si affronta una dura rampa che termina poco prima della cappella di San Giovanni (759m); si continua in falsopiano lasciando a sinistra la strada per la Val Verde ed in leggera discesa si raggiunge e supera Istiria (756m).
Si continua in moderata ascesa nella valle che si restringe progressivamente diventando meno coltivata e più boscosa; all'inizio di Pradleves (822m) occorre scegliere se percorrere la circonvallazione oppure attraversare il paese vecchio con una ripida rampa iniziale che si conclude presso il municipio e la chiesa, di fianco alla quale si incontra una bella fontana, punto consigliato per l'approvvigionamento idrico.
Dopo aver percorso quasi in piano il resto del paese si attraversa il torrente e si penetra in moderata ascesa nelle strette e verdi gole formate dal torrente Grana; si attraversa più volte il torrente e si arriva ad un punto nel quale la valle sembra finire chiudendosi completamente; invece dopo una breve semigalleria si scopre che la valle procede con strette e tortuose anse tra pareti coperte di fitta vegetazione mentre la pendenza diventa progressivamente più impegnativa.
Al termine delle gole, presso le prime case, si affronta un ripido tornante, dopo il quale appare la frazione di Colletto (1272m), appollaiata come nido d'aquila ai piedi di un roccione; vi giunge una breve diramazione dal successivo tornante.
Alla confluenza di una valletta laterale sorge Campomolino (1141m), sede del comune di Castelmagno, a cui si accede con una breve diramazione; in corrispondenza dell'incrocio la strada si impenna e sale molto ripida fino ad un tornante nella valletta laterale prima di ritornare nella valle principale sempre con forti pendenze.
Il tracciato si snoda lungo il roccioso e ripido versante settentrionale della valle con alcune brevi semigallerie di protezione; la pendenza si mantiene sempre ripida.
Si affrontano due tornanti; dopo il secondo si percorre uno dei tratti più tremendi con pendenze che raggiungono il 18% ed una curva micidiale di fronte alla cappella di San Bernardo di Mentone; con pendenza leggermente meno ripida si raggiunge Chiotti (1542m) e si affrontano due tornanti; dal secondo un sentiero raggiunge la chiesetta di Sant'Anna.
Si procede con pendenza moderata e si incontra addirittura un breve falsopiano prima di riprendere la dura ascesa entrando nell'ampia conca dominata dal Santuario di San Magno.
In forte ascesa si passa tra le case di Chiappi (1661m), poi si affronta un altro tratto tremendo ai piedi del Santuario; con due duri tornanti si arriva al Santuario di San Magno (1761m), il cui nucleo primitivo del XV secolo è inglobato nell'ampia chiesa del 1710; una breve diramazione raggiunge il piazzale; lungo la strada sorge un ristorante.
Dopo un tratto duro si incontra un agognato pezzo di dolce salita mentre il tracciato effettua una leggera diversione per superare il torrente che scende dalla valletta laterale che con ampi pascoli si apre a nord ai piedi del Monte Tibert (2647m).
La salita riprende ripida lungo lo scosceso versante occidentale del vallone; dopo un tratto meno impegnativo si attraversa il torrente e si effettua un'ampia curva sul versante meridionale raggiungendo le Baite Parvo (1958m); si riattraversa il torrente e si affronta un altro tratto molto ripido e difficile risalendo un diritto vallone con lunghi rettilinei e pendenze costantemente durissime.
L'ambiente di vera alta montagna risulta grandioso e selvaggio, con imponenti cime rocciose e guglie di tipo dolomitico che si ergono aspre. Dopo aver aggirato la testata della valle si raggiunge con tracciato tortuoso la fattoria del Gias Fanniera (2191m); dopo un breve falsopiano si affronta un tornante e la salita prosegue molto dura fino al rifugio Trofarello (2300m), dopo il quale si procede per breve tratto in moderata ascesa; ancora in dura salita si affronta un tornante ai piedi della Rocca Negra (2496m) e si procede in costa fino al bivio (2355m) per il vicinissimo Colle d'Esischie (2370).
Ormai in vista del valico si procede alla base della Rocca Ciarmetta (2553m) e si raggiunge il crinale con il Vallone di Marmora al Colle del Vallonetto (2447m), che non viene attraversato, ma che consente una breve visione del vallone citato.
Si affronta un altro tratto durissimo tagliando una strapiombante parete rocciosa e si raggiunge il solitario passo, aperto tra due piccole cime; sulla cima occidentale sorge una cappella.

Da Demonte (780m) si segue la strada asfaltata che risale il Vallone dell'Arma fino al Colle di Valcavera (2416m); all'imbocco dello stretto passaggio roccioso che rappresenta il valico si svolta a destra per risalire in costa il selvaggio Vallone dei Morti.
Dopo aver superato un costone la pendenza diventa molto dura fino all'imbocco di uno stretto passaggio fra i sassi e le pareti rocciose; in falsopiano si percorre l'ultimo facile tratto con una ringhiera di protezione verso valle fino a raggiungere il Colle della Fauniera.

(Itinerario percorso il 14/08/1999 salendo da Caraglio e scendendo a Demonte)



Al Colle della Fauniera con il versante nord sullo sfondo

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