COLLE D'ESISCHIE, 2370m (Cuneo)



Accesso da Caraglio 34 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Caraglio(575)-Valgrana(642)
4,4

67

1,52

Valgrana(642)-Monterosso Grana(720)

4,7

68

1,66

Monterosso Grana(720)-S.Giovanni(759) 

0,8

39

4,87

S.Giovanni(759)-Pradleves(822)

3,0

63

2,10

Pradleves(822)-Campomolino(1141)

7,6

319

4,20

Campomolino(1141)-Chiotti(1542) 

3,9

401

10,28

Chiotti(1542)-Chiappi(1661)

1,3

119

9,15

Chiappi(1661)-Santuario S.Magno(1761)  

0,9

100

11,11

Santuario S.Magno(1761)-Baite Parvo(1958)

3,3

197

5,97

Baite Parvo(1958)-Gias Fanniera(2191)

1,8

233

12,94

Gias Fanniera(2191)-Rifugio Trofarello(2300) 

1,4

109

7,79

Rifugio Trofarello(2300)-Colle del Vallonetto(2447)  

1,7

147

8,65

Colle del Vallonetto(2447)-Colle d'Esischie(2370)

0,9

70

7,78

Accesso da Ponte Marmora 20,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ponte Marmora(944)-Vernetti(1225)

4,4

281

6,39

Vernetti(1225)-Arata(1389)

2,6

164

6,31

Arata(1389)-Tolosano(1502)

2,1

113

5,38

Tolosano(1502)-Grange della Pieccia(1893)

4,8

391

8,16

Grange della Pieccia(1893)-Colle d'Esischie(2370) 

6,5

477

7,34




Il valico è posto sul crinale tra la Valle Maira e la Valgrana ed è attraversabile con una strada ex-militare molto impegnativa, stretta e tortuosa, asfaltata nel 1992 su entrambi i versanti.
Su molte carte il valico non è segnato; su quasi tutte la strada è ancora segnalata come carreggiabile non asfaltata; le pendenze sono durissime sul versante della Valgrana, molto impegnative sull'opposto versante.
Nella parte superiore la sede stradale è molto stretta ed addirittura in alcuni momenti risulta difficoltoso l'incrocio tra un'autovettura ed una bicicletta; in discesa occorre prestare la massima attenzione e limitare la velocità anche per lo stato in alcuni punti sconnesso dell'asfalto e la quasi totale mancanza di protezione verso valle.
Poco prima del valico, sul versante della Valgrana, si lascia verso sud la strada per il Colle della Fauniera (2511m) a cui si fa riferimento per la descrizione del versante orientale.
Dal bivio per il Colle della Fauniera (2355m) una breve diramazione (100 metri) porta alla sommità del valico.
Sul versante occidentale il percorso inizia a Ponte Marmora (944m): presso una centrale elettrica si lascia la strada di fondovalle che risale la bellissima e pittoresca Valle Maira, e si passa presso una fontana per imboccare il vallone di Marmora, stretto e scosceso nella parte iniziale; dopo 200 metri di falsopiano si attraversa il torrente, si procede in moderata ascesa per altri 200 metri e si affronta la prima dura rampa riattraversando il torrente.
Dopo un tratto di salita moderata si continua con dure pendenze e si supera un terzo ponte; il vallone è strettissimo e la strada si snoda ai piedi di pareti dirupate attraversando due brevissime gallerie.
Dopo il 4° ponte si procede in salita sensibile, ma meno dura del tratto precedente, mentre la valle si apre in un'ampia conca dove confluisce ad occidente il vallone del Preit; si lascia a destra la strada per Canosio e con due duri tornanti si sale a Vernetti (1225m), capoluogo del comune di Marmora, dove si tiene a sinistra seguendo le indicazioni scritte su rustici cartelli in legno.
Si percorre un duro tratto nel bosco e si affronta un tornante; dopo aver superato le diramazioni per Brieis e Reinere e la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Massimo e Giorgio, che sorge in splendida posizione in cima al costone, si procede in falsopiano fino ad Arata (1389m).
Si riprende a salire duramente e si affrontano due tornanti; dopo la diramazione per Urzio (1497m) si procede in costa tra i prati sfiorando l'ultima frazione di Marmora, Tolosano (1502m), posta all'imbocco del vallone che conduce al passo.
Si procede in sensibile ascesa su strada asfaltata nel 1992 che si snoda a lungo in costa prima di affrontare 10 tornanti lungo il lato orientale della valle nel punto in cui questa si restringe e diventa ripida costringendo il torrente a discendere con belle cascatelle.
All'inizio dei tornanti la pendenza diventa dura ma risulta micidiale nei 100 metri che precedono e seguono il 3° tornante ed in una rampa dopo il 4° tornante; il panorama diventa sempre più ampio soprattutto verso nord dove domina il Monviso.
Dopo il 10° tornante si passa presso le Grange della Pieccia (1893m) e si attraversano gli ampi pascoli dove si trova il Gias Lauset (1984m).
In ambiente molto ameno si raggiunge un boschetto dove si vede il cartello indicante il sentiero pedonale per il Lago Resile (1986m) e si trova un'area di parcheggio; si passa presso una baita e si attraversa su un ponte il torrente Marmora passando sul versante occidentale.
Dopo aver sfiorato alcune baite semidiroccate la strada si snoda in costa tra i prati lasciando nel centro dell'ampio vallone il Gias Boschetto (2008m), il Gias Siteites (2057m) e il Gias il Ghetto (2057m).
Il tracciato raggiunge la testata della valle, dove di fronte ad una moderna baita si dirama a destra la mulattiera interrotta da una frana per il Colle del Mulo (2527m), e risale con dure pendenze il versante orientale della valle con un lungo tratto in costa tra pascoli e poi tra radi boschetti con splendida ed ampia vista verso la Val Maira ed il Monviso.
Dopo l'ultimo tornante si ritorna verso sud superando il limite superiore della vegetazione arborea; si ammira di fronte la possente barriera rocciosa della Rocca Ciarmetta (2553m) e sulla destra il Becco Grande (2775m), da cui scende la grande frana sulla mulattiera per il Colle del Mulo; il percorso si snoda tortuosamente tra i prati mentre sulla destra si apre retrospettivamente un'ampia vista verso ovest.
Con pendenza costantemente dura si arriva al solitario valico.
(Itinerario percorso il 24/08/2000)



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