PASSO DI VALPAROLA, 2192m (Belluno)



Accesso da Brunico 46,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Brunico(835)-bivio SS49(805)
3,8

-30

-0,79

bivio SS49(805)-Longega(1012) 
9,5

207

2,18

Longega(1012)-Piccolino(1103)
4,7

91

1,94

Piccolino(1103)-Pederoa(1152) 
4,4

49

1,11

Pederoa(1152)-ponte Sottcastell(1270) 
4,6

118

2,57

ponte Sottcastell(1270)-Pedraces(1330)
1,8

60

3,33

Pedraces(1330)-La Villa(1421)  

3,2

91

2,84

La Villa(1421)-San Cassiano(1526)

3,5

105

3,00

San Cassiano(1526)-Armentarola(1622) 

2,0

96

4,80

Armentarola(1622)-rifugio Saré(1654)

1,5

32

2,13

rifugio Saré(1654)-rifugio Valparola(2168)

6,4

514

8,03

rifugio Valparola(2168)-Passo di Valparola(2192)

1,2

24

2,00





Accesso da Passo di Falzarego 1,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Passo di Falzarego(2105)-Passo di Valparola(2192)
1,2

87

7,25




Il valico collega la Val Badia con il Passo di Falzarego (2105m), che collega a sua volta Cortina d'Ampezzo alla valle del Cordevole; la strada è interamente asfaltata e si presenta buona e sufficientemente ampia, pur con le tipiche tortuosità di un percorso di alta montagna.

Sul versante settentrionale ad ovest di Brunico (835m), presso l'abitato di San Lorenzo di Sebato (810m), ad un incrocio (805m) si lascia la strada statale 49 di fondovalle che percorre la Val Pusteria e si imbocca la strada statale 244 che risale la Val Badia; dopo il ponte sulla Rienza, il sottopasso della ferrovia ed il ponte (806m) sul torrente Gàdera si attraversano le poche case di Floronzo e si procede in falsopiano nell'ampia conca.
Dopo aver riattraversato con un ponte (841m) il torrente Gàdera la strada inizia a salire con pendenza moderata e costante nella stretta e boscosa gola percorrendo una prima moderna galleria illuminata lunga 545 metri, una seconda galleria illuminata lunga 940 metri, una terza galleria illuminata lungo 620 metri, una quarta galleria illuminata lunga 950 metri (per tutte è da verificare se si riesce a passare all'esterno sul vecchio tracciato).
A Longega (1012m) si incontra a levante lo sbocco della Val Marebbe, si lascia a sinistra ad un incrocio la strada per San Vigilio di Marebbe ed il Passo Furcia (1759m) e si attraversa il Rio di San Vigilio.
Si procede in falsopiano e poi in leggera ascesa lungo la stretta vallata boscosa che si apre all'improvviso nella bella conca di San Martino in Badia (1135m); dopo l'abitato di Piccolino (1103m) si scende brevemente fino al bivio (1087m) per San Martino ed il Passo delle Erbe (2004m); si procede in falsopiano fino a Preromang (1104m), dove la valle torna a stringersi e la salita riprende moderata.
Si attraversa il torrente su un ponte (1127m) e lo si riattraversa appena prima di Pederoa (1152m), poi si incontra un tratto roccioso dove la salita diventa sensibile; si attraversa il torrente Gàdera sul ponte di Sottcastell (1270m) e si affrontano 4 duri tornanti.
La valle si apre improvvisamente in una bellissima conca e la strada procede pianeggiante fino a Pedraces (1330m), capoluogo del comune di Badia; sulla destra si incontra una rustica fontana; dopo un tratto di impegnativa salita ed un falsopiano si raggiunge La Villa, esteso e sviluppato centro turistico.
Nel centro del paese ad un incrocio (1421m) si svolta a sinistra lasciando la strada per l'alta valle, il Passo di Gardena ed il Passo di Campolongo e si scende per 400 metri fino al ponte (1389m) sul torrente Gàdera, poi si risale con 4 ripidi tornanti tra i prati; si entra nel bosco dove la salita diventa moderata e si raggiunge la rotonda (1526m) di accesso a San Cassiano, che la strada principale evita per poi salire ripida al sole nel centro della vallata.
In falsopiano si arriva ad Armentarola (1622m), località di alberghi, e si procede ancora per 1,5 Km in falsopiano e leggera discesa; presso il rifugio Saré (1654m) inizia la ripida salita nel bosco affrontando gli ampi 1° tornante (1691m), dove si ignora una pista a destra, 2° tornante (1778m), 3° e 4° tornante; riportiamo la numerazione dei cartelli presenti sul percorso senza contare i tornanti incontrati nel fondovalle.
Dopo essere passati alle pendici del Sasso Ghiacciato (2214m) si entra nella regione Veneto abbandonando il Trentino Alto Adige.
Il bosco diventa rado ed la vista sempre più ampia e grandiosa; con 4 duri tornanti tra i prati si raggiunge il rifugio Valparola (2168m) in splendida posizione panoramica; la strada si snoda senza difficoltà in costa, alta sulla conca in cui si trova il Lago di Valparola (2140m), mentre appare la Marmolada con il suo ghiacciaio; dopo un'antica e diroccata caserma austriaca si raggiunge in moderata salita il passo (non segnalato da cartelli), aperto tra l'impressionante parete del Piccolo Lagazuoi (2778m) a nord-est ed il Sasso di Stria (2477m) a sud-ovest.

Sul versante meridionale dal Passo di Falzarego (2105m), dove transita la "Grande Strada delle Dolomiti" si sale con forte pendenza ed alcune curve lungo un vallone disseminato di massi erratici, denominato "Tra i Sass", raggiungendo in breve il Passo di Valparola.

(Itinerario percorso il 31/07/1994 salendo dal versante settentrionale e scendendo al Passo di Falzarego)



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