PASSO DEL VIVIONE, 1828m (Bergamo)



Accesso da Forno Allione 20 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Forno Allione(471)-Paisco(853)
6,2

382

6,16

Paisco(853)-Passo del Vivione(1828) 

13,8

975

7,06

Accesso da Boario Terme 36,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Boario Terme(221)-Angolo Terme(420) 

4,0

199

4,97

Angolo Terme(420)-Dezzo(745)  

12,0

325

2,71

Dezzo(745)-Schilpario(1124)

8,3

379

4,56

Schilpario(1124)-i Fondi(1229)

5,0

105

2,10

i Fondi(1229)-Passo del Vivione(1828)

7,0

599

8,56




Il valico valico collega la Val Camonica e la Valle di Scalve, laterale della stessa Val Camonica; la strada ex militare, aperta nel 1917, risulta interamente asfaltata, ma risulta molto stretta ed insidiosa nel tratto più elevato con fondo talora rovinato ed assenza di protezioni verso valle in molti pezzi; in discesa occorre procedere con velocità molto ridotte prestando sempre la massima attenzione.
Il percorso è molto tranquillo e suggestivo: si svolge tra bellissime pinete tra Forno Allione e Schilpario, mentre tra Dezzo ed Angolo Terme si affrontano le strette e pittoresche gole della bassa Valle di Scalve; purtroppo in questo tratto si incontrano tre gallerie, di cui le due più a valle molto lunghe e buie; il vecchio percorso, lasciato colpevolmente andare in rovina, era praticabile con molte difficoltà ed indubbiamente il suo stato tende solo a peggiorare.
Su tutto il tragitto il traffico risulta scarso e si può godere di un gradevole contatto con una natura particolarmente rigogliosa.

Il percorso inizia a Forno Allione (471m), sede di un grosso insediamento industriale; dopo aver attraversato la ferrovia ed il fiume Oglio si sale con alcuni severi tornanti tra i prati.
Quasi subito si entra nel bosco lasciando a destra una strada per Malonno; dopo essersi innalzati rimanendo in Val Camonica si penetra alti in costa nella stretta Val Paisco; la strada sale con pendenza mpegnativa ma non troppo severa e presenta con regolarità brevi tratti di falsopiano che consentono di rifiatare.
Dopo il paese di Paisco (853m) si incontra un tratto di falsopiano, a cui fanno seguito alcuni chilometri di ascesa molto severa fino al bivio per Loveno (1270m); si continua nel bosco con salita moderata alternata a strappi più duri fino ad un pianoro dopo il quale la salita diventa costantemente severa.
Il bosco diviene più rado e si supera il ponte sull'impetuoso torrente che scende dalla Valle di Sellero; la pendenza diventa molto severa e si affrontano due tornanti; si gode una bella vista su una notevole cascata, presso la quale si osserva una ripida stradina che non riguarda il nostro percorso.
Si procede in costa con pendenza molto dura e continua; la strada è tagliata nella roccia, sulla sinistra c'è il burrone e si gode una bella vista retrospettiva sulla Val Paisco.
All'improvviso si sbuca nella grande sella di prati e boschi sparsi che conduce al valico; mancano ancora 2 chilometri e la salita si mantiene molto dura fino a poche centinaia di metri dal rifugio che precede di circa 200 metri il cartello segnaletico del valico.
L'ambiente è grandiosamente selvaggio con aspetto di alta montagna per l'asprezza delle cime circostanti, l'ampiezza dei valloni che discendono verso la sella del valico e la solitudine che caratterizza il luogo.

Sul versante meridionale si parte da Boario Terme (221m) imboccando una salita moderata su strada ampia e ben asfaltata che presenta un vasto panorama sulla Val Camonica; dopo una breve, ma severa, contropendenza si attraversa il ponte sul torrente e si raggiunge Angolo Terme (420m).
Si continua in forte salita e si penetra nelle strette gole della Valle di Scalve dove si incontrano due gallerie molto lunghe (la prima non era illuminata); è possibile imboccare il vecchio tracciato esterno, che risultava però malridotto e non completamente percorribile senza scendere dalla bicicletta procedendo a piedi.
Dopo un'ultima breve galleria non illuminata si affronta in moderata ascesa un tratto scavato nella roccia e si esce dalle gole.
Si lascia a destra la strada per la Croce di Salven (1108m) ed a sinistra quella per il Passo della Presolana (1297m) e si arriva a Dezzo (745m), piccolo centro ricostruito dopo essere stato completamente distrutto nel 1923 dall'onda di piena causata dal cedimento della diga del Gleno.
Si continua a salire con sensibile pendenza fino a Barzesto e Ronco e si scende brevemente per arrivare a Schilpario (1124m), principale centro turistico della valle.
Con strada ampia e pendenza moderata si procede nel fondovalle tra i boschi fino alla località di Fondi (1229m), antico centro minerario abbandonato, ora riutilizzato con vocazione turistica.
Si affronta il tratto più duro della salita con i numerosi tornanti, stretti, ripidi e molto insidiosi che consentono di guadagnare quota entrando nella splendida conca dominata dal Cimone della Bagozza (2409m).
Si continua in forte salita su strada stretta, ripida e piena di curve che rasenta un profondo burrone e presenta tratti di asfalto sconnesso; la visione del fondovalle 600 metri a picco in basso è sicuramente impressionante ed invita ad una continua prudenza ed attenzione soprattutto quando si è in fase di discesa; con pendenze sempre molto dure si arriva finalmente al passo.
Tra Boario Terme e Forno Allione ci sono 31 chilometri di fondovalle; risulta quindi possibile realizzare il circuito completo percorrendo entambi i versanti.

(Itinerario percorso il 08/07/1989)



Il cartello alla sommità del passo

Il passo visto arrivando dalla Val Camonica (Foto D.L.)

Il rifugio alla sommità del passo (Foto D.L.)

Il laghetto nella conca del passo (Foto D.L.)

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