COLLE DEL MONGINEVRO, 1854m (Torino-Hautes Alpes)



Accesso da Susa 43,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Susa(503)-Mollare(756) 
4,4

253

5,75

Mollare(756)-Chiomonte(748) 

3,0

-8

-0,27

Chiomonte(748)-Serre la Voute(1087)  

8,3

339

4,08

Serre la Voute(1087)-Salbertrand(1032) 

2,7

-55

-2,04

Salbertrand(1032)-Oulx(1075) 

6,5

43

0,66

Oulx(1075)-Cesana Torinese(1354) 

10,7

279

2,61

Cesana Torinese(1354)-Claviere(1760)

6,2

406

6,55

Claviere(1760)-Colle del Monginevro(1854)

2,0

94

4,70





Accesso da Briançon 11,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Briançon(1321)-La Vachette(1345) 

2,8

24

0,86

La Vachette(1345)-Montgenèvre(1850)

8,0

505

6,31

Montgenèvre(1850)-Colle del Monginevro(1854)

0,4

4

1,00




Il valico collega la piemontese valle di Susa con la francese valle della Durance mediante una buona strada asfaltata, strada statale N.24 in Italia e strada nazionale N.94 in Francia.
Il Colle del Monginevro è uno dei passi più importanti e frequentati delle Alpi e risulta anche essere il più basso passaggio dello spartiacque principale alpino tra il Piemonte e la Francia.
Il valico storicamente era già utilizzato dai Galli e fu probabilmente attraversato da Annibale nel corso della seconda guerra punica; i Romani vi costruirono un'importante arteria di comunicazione; nei secoli successivi fu sempre uno dei principali passaggi tra l'Italia e la Francia; la realizzazione della strada moderna fu voluta da Napoleone nel 1807.

Da Susa (503m) si sale con ampi ed impegnativi tornanti tra i vigneti per superare il contrafforte montuoso che sbarra la valle alle spalle della cittadina; dopo aver sottopassato la ferrovia si affronta un tratto in forte pendenza (fino al 10%) per sbucare nella conca in cui si incontrano le frazioni di Gravere: Morelli (700m), Olmo e Mollare (756m).
A Mollare (fontana) la dura salita si interrompe e si procede per 2 Km in discesa, dapprima sensibile poi molto dolce; in questo tratto si incontra un cippo che indica l'antico confine tra Piemonte e Delfinato; si risale senza difficoltà a Chiomonte (748m); dopo una rampa per raggiungere il moderno ponte su un torrente laterale si procede in falsopiano e leggera discesa fino al moderno ponte di Exilles sulla Dora Riparia e si comincia a salire con impegnativa pendenza lungo il versante settentrionale della stretta gola.
Al centro della vallata si erge il poderoso Forte di Exilles, sino al 1713 avamposto di confine del Delfinato, uno dei più grandiosi esempi di architettura militare del settecento; ai suoi piedi sorge il borgo di Exilles (870m); la strada statale passa alta rispetto all'abitato e permette di osservarne la struttura compatta ed i caratteristici tetti in pietra delle abitazioni.
Dopo Exilles si incontrano tre brevi gallerie; dopo aver sottopassato l'autostrada si lascia a destra (997m) il tracciato di accesso per la sovrastante Deveys (1036m) mentre la salita diventa più dura per superare con due impegnativi tornanti il contrafforte di Serre la Voute (1087m) che sbarra la valle; con altri due ripidi tornanti ed un moderato tratto in costa si discende a Salbertrand (1032m), di cui si lascia a destra il nucleo centrale.
Si procede in leggera ascesa nell'ampia valle coltivata fino all'incrocio per Bardonecchia in località Pont Ventoux (1042m), poi si procede in leggera discesa e con un lungo rettilineo in piano nell'ampia valle.
L'autostrada e la ferrovia del Frejus si allontanano verso ovest ed in dolce ascesa si raggiunge il borgo basso (1075m) di Oulx, dove si incontrano un secondo bivio per Bardonecchia e la deviazione a sinistra per Sauze d'Oulx (1510m); i ciclisti devono attraversare il centro del paese e stare attenti a non imboccare la moderna circonvallazione, che si snoda in galleria con carattere autostradale.
Dopo Oulx la valle si restringe ed assume connotati più alpestri; la strada sale moderatamente in costa sino a portarsi alta sul fiume che scorre in fondo alla Gola di Soubras; presso Fénils (1276m) la vallata si allarga e la salita diventa più agevole; da Fénils una carreggiabile risale il vallone verso ovest fino al confine ed al Colle del Chaberton (2671m), da dove raggiunge la vetta del Monte Chaberton (3130m), dove si trovavano le più alte fortificazioni delle Alpi; purtroppo le elevate pendenze ed il pessimo stato del fondo rendono praticamente impossibile la ciclabilità anche con le mountain-bike.
Con salita leggermente più accentuata si raggiunge Cesana Torinese (1354m), importante nodo di comunicazione ed attrezzato centro turistico, dove si lascia a sinistra la strada che conduce al Colle di Sestriere (2035m); prima del paese si può imboccare a destra la moderna circonvallazione oppure si può entrare nell'abitato, svoltare a destra, passare la Dora ed attraversare il centro del paese lungo il tracciato storico del Monginevro.
La salita diventa subito impegnativa e con due tornanti ed un lungo pezzo in costa nel bosco si penetra nella stretta gola del Monginevro superando il bivio per Sagnalonga.
In leggera ascesa si raggiunge il ponte sulla Piccola Dora, poi si riprende a salire ripidamente ritornando verso la conca di Cesana con bella vista sulle montagne che la circondano, si affronta un tornante (1564m) e si procede faticosamente in costa lungo il franoso versante meridionale del Monte Chaberton con tre lunghe gallerie paravalanghe areate da continue ed ampie finestre; la prima galleria termina a quota 1639m.
Sempre in forte ascesa si sale tra le rocce a picco su una profonda gola e si sbuca nell'ampio e lungo pianoro del Monginevro; si lascia a destra la lunga galleria che consente al traffico automobilistico di evitare le strettoie di Clavière.
In leggera salita si attraversa Clavière (1760m); subito dopo l'abitato si supera la linea di confine (1805m) e si riprende a salire duramente costeggiando un campo da golf; dopo la ex-dogana francese la strada diventa quasi pianeggiante e sbuca sulla strada principale che esce dalla galleria; dopo la stazione di polizia si lascia a destra ad un incrocio (1842m) una breve diramazione asfaltata per le Collet (1856m) ed in breve si raggiunge la rotonda alla sommità del valico, dove sorge il grandioso obelisco che ricorda la costruzione della strada ad opera di Napoleone (1807).

Sul versante francese il percorso inizia a Briançon (1321m) e si snoda inizialmente senza difficoltà con bella visione della cittadina dominata dalle fortezze del Vauban; prima di La Vachette (1345m) si lascia a sinistra il vecchio tracciato che attraversa l'abitato e si procede lungo l'ampio stradone che comincia a presentare salita impegnativa; poco dopo il paese ad un incrocio (1389m) si lascia a sinistra la strada dipartimentale per les Alberts e le Rosier.
Si procede lungo il versante sud della valle fino al ponte sulla Durance (1453m) poi si affrontano i i 5 duri ed ampi tornanti con i quali si guadagna quota nel bosco; la salita è costante e sempre molto impegnativa tranne per un breve tratto che precede un tornante; la strada è ampia ma il traffico è sempre intenso e si possono incontrare anche autocarri ed autotreni.
Dopo il 3° tornante (1555m), il 4° tornante (1604m) e dil 5° tornante (1660m) si imbocca un lungo e ripido rettilineo e si cominciano ad incontrare le prime costruzioni ed infrastrutture dell'esteso ed attrezzato centro turistico di Montgenèvre.
La salita continua ripida ed il rettilineo sembra interminabile; si lascia a destra la galleria vietata ai velocipedi che evita il paese e finalmente si raggiunge il centro di Montgenèvre (1850m): presso la chiesa si trova anche una bella fontana; la strada diventa quasi pianeggiante e senza difficoltà si raggiunge la sommità del passo.

(Itinerario percorso il 04/07/1998)



L'obelisco alla sommità del passo ed il paese

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