COLLE DI SAN GIACOMO, 1066m (Cuneo)



Accesso da Lisio 8,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Lisio(575)-bivio Viola(660)

1,60

85

5,31

bivio Viola(660)-Riviera(633)

0,70

-27

-3,86

Riviera(633)-2° tornante(710)

1,15

77

6,70

2° tornante(710)-Bricco(769)

0,90

59

6,56

Bricco(769)-Bianche(839)

1,25

70

5,60

Bianche(839)-10° tornante(908)

0,75

69

9,20

10° tornante(908)-Colle di San Giacomo(1066)

1,75

158

9,03





Accesso da Priola 8,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Priola(549)-4° tornante(732)

2,20

183

8,32

4° tornante(732)-9° tornante(973)

2,40

241

10,04

9° tornante(973)-Colle di San Giacomo(1066)

3,60

93

2,58




Il valico collega la valle del torrente Mongia ad ovest con la valle del fiume Tanaro a est mediante una strada molto stretta e solitaria ma asfaltata; il versante occidentale da Priola è stato in passato chiuso al traffico per frane e bisogna informarsi preventivamente sulla sua percorribilità.
Nel 2021 si incontra un asfalto appena rifatto e pressoché perfetto negli ultimi 3 chilometri della salita sul versante della Val Mongia e sul versante della valle del Tanaro.

Sul versante occidentale l'itinerario inizia a Lisio (575m); si segue la stretta strada provinciale 34 asfaltata che risale la valle del torrente Mongia in moderata salita fino all'incrocio (660m) dove si lascia a destra la strada provinciale asfaltata per Viola (827m) dove si può proseguire lungo la strada provinciale fino alla stazione turistica di San Grato (St. Grée) oppure imboccare a destra il tracciato che sale al Valico Madonna della Neve (1037m).
Si procede a sinistra in discesa dapprima sensibile e poi dolce fino al ponte sul torrente Mongia; dopo un centinaio di metri pianeggianti si lascia a destra una strada asfaltata presso le case sparse della borgata Riviera (633m) e si comcia a salire affrontando il 1° tornante e, dopo un traversone dissestato, il 2° tornante (710m) ai piedi dei ruderi del castello ed appena prima della frazione Viola Castello che si attraversa con dure pendenze.
Dopo due tornanti vicinissimi si procede senza difficoltà incontrando in veloce sequenza le borgate Rossi (768m), Bricco (769m) con la chiesa e Riva (772m); si scende brevemente fino al ponticello su un torrente dove si riprende a salire; in moderata pendenza si oltrepassano le poche case di Garberi ed in ripida ascesa si arriva a Bianche (839m); davanti alla chiesetta e presso una fontana si effettua il 5° tornante seguendo le indicazioni per Priola.
Il tracciato si impenna e con ripide pendenze si affrontano i ravvicinati 6° tornante, 7° tornante, 8° tornante, 9° tornante e 10° tornante (908m) nel bosco sopra il paese; un lungo e duro traversone conduce in un bosco molto ben gestito all'undicesimo tornante ed in corrispondenza del 12° tornante (1058m) si incontra una strada alternativa con divieto di transito; con l'ultima breve rampa si arriva al passo, dove sorge la cappella di San Giacomo; il luogo è ameno anche se il bosco impedisce di godere di un ampio panorama.

Sul versante orientale il tracciato inizia ad un incrocio (549m) appena fuori del centro abitato di Priola verso Garessio dove si abbandona la strada statale 28, del Colle di Nava, per imboccare la Via Diaz seguendo le indicazioni per Careffi e Viola; si sale subito decisamente ed al primo bivio dopo 100 metri si tiene a destra imboccando la Via Mondovì e lasciando a sinistra la via di accesso al centro della borgata Careffi.
Dopo altri 250 metri al successivo incrocio si svolta a destra uscendo dal paese ed entrando nel bosco in ripida ascesa.
Si affrontano il 1° tornante ed il 2° tornante (622m), dove si distacca a destra una carreggiabile; il tracciato è stretto, senza protezione verso valle e l'asfalto risulta piuttosto rovinato.
Si abbandona la valle del Tanaro entrando in una valletta laterale e dopo un edificio isolato si incontrano il 3° tornante (705m) ed il vicino 4° tornante (732m), dove si lascia a destra una carreggiabile.La pendenza rimane costantemente ripida e dopo una casa isolata si affrontano il 5° tornante (801m), il 6° tornante ed i ravvicinati 7° ed 8° tornante (895m); dopo il 9° tornante (973m) si lascia a sinistra la diramazione a fondo chiuso per i Tetti Canova e le Case Nascio (1016m).
Si inizia un lungo e facile traversone che si snoda solitario nel bosco; presso i Tetti Ravoira si incontra a destra una strada a fondo naturale che sale da Pievetta (535m), frazione di Priola situata nel fondovalle 1,8 Km a nord del capoluogo.
Si percorre l'ultimo tratto di salita con asfalto rifatto nel 2021 e dopo aver lasciato una diramazione a destra si arriva al passo.

Una carreggiabile sempre ciclabile con pendenza molto irregolare si dirige verso sud lungo il crinale, supera un primo generatore eolico in posizione panoramica con vista sulla catena alpina ed il Monviso e raggiunge un secondo generatore al Colle della Rama (1095m).

(Itinerario percorso dalla Val Mongia il 5 agosto 2021).



La sommità del valico e la cappella


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