COLLE VACCERA, 1463m (Torino)



Accesso da Airali 14,7 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Airali(474)-1° tornante(590)
A
1,3

116

8,92

1° tornante(590)-Angrogna(782)
A

2,7

192

7,11

Angrogna(782)-6° tornante(858)
A

1,1

76

6,91

6° tornante(858)-Porte d'Angrogna(945)
A

1,5

87

5,80

Porte d'Angrogna(945)-7° tornante(1019)
A

0,9

74

8,22

7° tornante(1019)-Sitorette(1091)
A

1,8

72

4,00

Sitorette(1091)-9° tornante(1239)
A

2,0

148

7,40

9° tornante(1239)-Colle Vaccera(1463)
A

3,4

224

6,59



Accesso da San Germano Chisone 12,8 Km

NON ASFALTATA

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

San Germano Chisone(486)-Rue(678)
A
3,0

182

6,07

Rue(678)-Sangle(1134)
A

5,1

466

9,14

Sangle(1134)-Passo Pra La Mura(1329)
N A

2,7

195

7,22

Passo Pra La Mura(1329)-Colle Vaccera(1463)
N A

2,0

134

6,70




Il valico collega con una bella stradina, asfaltata solo sul versante meridionale, la Val Pellice a sud con la Val Chisone a nord nella zona prealpina ad ovest di Pinerolo.
In riferimento alla sua quota si riscontrano valori diversi a seconda delle fonti; il cartello al valico indica 1480m, che sembra piuttosto abbondante, ma in questa sede riportiamo il valore di 1463m ricavato dalla carta tecnica della Regione Piemonte.

Sul versante meridionale il percorso inizia ad una rotonda (474m) nella periferia occidentale di Airali, capoluogo del comune di Luserna San Giovanni, dove si imbocca la strada provinciale 163 a destra seguendo le indicazioni per Angrogna; in alternativa si può procedere verso l'alta valle fino alle prime case di Torre Pellice dove al semaforo prima del ponte sul torrente Angrogna (498m) si svolta a destra seguendo le indicazioni per Angrogna e si imbocca il tracciato che costeggia inizialmente il torrente in falsopiano e dopo aver lasciato a sinistra il tracciato per Pra del Torno si riunisce alla strada provinciale.
Si procede tra boschetti e prati punteggiati di case sparse raggiungendo con una ripida rampa il 1° tornante (590m) in corrispondenza del quale si lascia a destra la Strada Panoramica della Bialera Peyrotta.
Dopo un ponticello si supera il cartello di inizio del territorio comunale di Angrogna e si continua sempre con impegnative pendenze lasciando a sinistra la diramazione per la frazione Chabas; dopo aver lasciato a destra una strada alternativa per Porte di Angrogna ed il valico con un duro tratto nel bosco si arriva nel capoluogo di Angrogna (782m).
Nella piazza del municipio, subito dopo una fontana, si svolta a destra effettuando il ripido 2° tornante ed in forte salita si transita di fronte al Monumento ai Caduti e si affronta il 3° tornante presso la chiesa di San Lorenzo.
Dopo il 4° tornante ed il 5° tornante si transita in località Albarin per arrivare al 6° tornante (858m), in corrispondenza del quale si ignora a sinistra una stradina asfaltata a traffico limitato per Carlevà; si oltrepassano le case delle borgate Prassuit con una strettoia e Vernè (890m) e si percorre un tratto facile, nel quale si ignorano le diramazioni a fondo chiuso a destra per località Arpanot ed a sinistra per località Sterpà.
Ad ogni località si trova un cartello con il nome della borgata, sia in dialetto locale che in italiano, e con la quota, arrotondata ma comunque utile a livello indicativo.
Si riprende a salire decisamente e si raggiunge un incrocio in località Porte d'Angrogna (945m) dove si trovano numerosi cartelli e si imbocca la strada a sinistra seguendo le indicazioni Vaccera; si superano le baite di località Sea e di località Ciava Inferiore e si incontra il 7° tornante (1019m).
In corrispondenza del tornante si distacca a destra una pista sterrata che raggiunge in 700 metri dapprima in leggera discesa e poi con una dura rampetta il Colle delle Bule (1008m) da dove si scende a destra molto ripidamente con tracciato ciclabile in discesa ma difficoltoso in salita ai passi Colletta (858m), dove sorgono due rifugi e si ritrova l'asfalto, e Colletta di Serpoulè (844m) da cui si raggiunge Prarostino da dove si può scendere con buona strada asfaltata a San Secondo di Pinerolo.
Dopo il tornante si affronta una ripida rampa di quasi 500 metri fino alla località Prà la Coumba (1050m) dove si lascia a destra la carreggiabile per Ciava Superiore; dopo un tratto impegnativo nel bosco si procede con facilità superando la località Isoardi dopo la quale si trova una breve e dolce contropendenza.
Si riprende a salire con pendenza regolare, si oltrepassano le baite di Sitorette (1091m) e dopo un lungo ed impegnativo traversone nel bosco si affrontano l'ottavo tornante (1209m) in località Sabbione e lo stretto 9° tornante (1239m).
Dopo un altro lungo ed impegnativo traversone nel bosco si affrontano i ripidi, stretti e ravvicinati 10° tornante presso una baita ed undicesimo tornante (1369m) e si continua in forte salita; quando il bosco si dirada transitando proprio ai piedi del passo è possibile identificare il cartello di valico guardando in alto.
Dopo un rifugio sulla sinistra si affronta una ripida rampa che conduce al 12° tornante (1445m) in località Cottarone e senza difficoltà si percorre l'ultimo tratto; l'asfalto termina e con 40 metri di ottimo sterrato si oltrepassa il cartello di valico e si arriva alla sommità del passo sul confine tra i comuni di Angrogna a sud e di Pramollo a nord.
Si gode un ampio panorama sia verso sud dove si innalza in lontananza l'elegante cuspide del Monviso, sia verso nord che verso la pianura; al passo sorge la meridiana della Vaccera e nelle vicinanze si trova il Rifugio Vaccera.

Sul versante settentrionale a San Germano Chisone (486m) si abbandona la strada che conduce al Colle di Sestriere (2035m), si attraversa il fiume e si imbocca la strada provinciale 166 che percorre il paese con qualche tratto in pavè e sale decisamente affrontando il 1° tornante per poi imboccare la boscosa valle del torrente Risogliardo.
Si procede in costante ed impegnativa ascesa fino a Rue (678m), capoluogo del comune sparso di Pramollo; quando la strada principale che conduce alle altre borgate del comune effettua un ampio tornante destrorso si svolta a sinistra imboccando una stretta stradina dall'asfalto rovinato che attraversa il torrente su un ponticello (670m).
Si sale ripidamente nel fitto bosco affrontando il 1° tornante, in corrispondenza del quale si ignora una sterrata a destra, il 2° tornante (704m), il 3° tornante (735m), il 4° tornante ed il 5° tornante, in corrispondenza del quale si tralascia la diramazione asfaltata a destra.
Si transita ai piedi della borgata Feugiorno prima di superare il 6° tornante (884m), il 7° tornante (930m) e l'ottavo tornante; si oltrepassano le borgate Crosasso (982m) e Faetto (1030m) e si affronta il 9° tornante (1052m).
Dopo i ravvicinati 10° ed undicesimo tornante il tratto asfaltato termina appena prima della località Sangle (1134m) e si procede su fondo naturale; in corrispondenza del 12° tornante (1171m) si ignora una carreggiabile a sinistra e subito dopo si ignora una seconda carreggiabile sempre a sinistra.
Dopo un lungo traversone che aggira il versante settentrionale del Monte la Buffa si arriva ad un incrocio (1230m) dove si tiene a sinistra per salire con 3 tornanti nel bosco al Passo Pra La Mura (1329m) alle pendici sud-occidentali del Monte la Buffa; dopo il 16° ed ultimo tornante (1384m) si percorre un lungo traversone e con un tratto quasi pianeggiante si arriva all'ampia sella del valico.

(Itinerario percorso il 25 giugno 2022)



Panorama dal passo verso sud dalla pianura ai monti della Val Pellice


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