PASSO DEL BROCON, 1618m (Trento)



Accesso da Stazione di Strigno 33,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Stazione di Strigno(352)-Strigno(471)

2,9

119

4,10

Strigno(471)-Bieno(833)

4,8

362

7,54

Bieno(833)-Passo Forcella(903)

4,7

70

1,49

Passo Forcella(903)-Pieve Tesino (837)

1,0

-66

-6,60

Pieve Tesino (837)-Castello Tesino(864) 

3,0

27

0,90

Castello Tesino(864)-Colonia Monte Agaro(1633)

13,0

769

5,92

Colonia Monte Agaro(1633)-Passo del Brocon(1618) 

4,5

-15

-0,33





Accesso da Grigno 29,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Grigno(260)-Castello Tesino(864) 

12,0

608

5,07

Castello Tesino(864)-Colonia Monte Agaro(1633)

13,0

769

5,92

Colonia Monte Agaro(1633)-Passo del Brocon(1618) 

4,5

-15

-0,33





Accesso da Canal San Bovo 15,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Canal San Bovo(747)-incrocio Caoria(758)

1,0

11

1,1

incrocio Caoria(758)-5° tornante(1108)

6,4

350

5,47

5° tornante(1108)-Pian Cavalli(1433)

4,9

325

6,63

Pian Cavalli(1433)-Passo del Brocon(1618) 

3,0

185

6,17





Accesso da Lamon 20 Km NON ASFALTATA

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Lamon(589)-San Donato(880)

9,0

291

3,23

San Donato(880)-Passo del Brocon(1618)    NON ASFALTATA

11,0

738

6,71




La strada provinciale asfaltata del Passo del Brocon collega la Valsugana a sud-ovest con la valle del torrente Vanoi, affluente del torrente Cismòn, a sua volta affluente del fiume Brenta che percorre la Valsugana, a nord-est.
Dal punto di vista geografico il Passo del Brocon però si trova sullo spartiacque tra la valle del torrente Senaiga a sud-ovest e la valle del torrente Vanoi a nord-est; entrambi i torrenti sono affluenti del torrente Cismòn.
Mentre a nord-est la strada provinciale sale direttamente al valico da Canal San Bovo nella valle del torrente Vanoi sul versante sud-ovest la situazione orografica è più complessa: infatti la strada che sale direttamente al passo è la sterrata da Lamon (itinerario D) mentre l'itinerario principale A) da Strigno supera il Passo Forcella per entrare nella valle del torrente Grigno, affluente del Brenta, dove si riunisce all'itinerario B) che percorre la bassa valle del Grigno, e poco prima del Passo del Brocon supera a Malga Marande un valico innominato tra la valle del torrente Grigno ad ovest e la valle del torrente Senaiga ad est.
La strada è stata costruita all'inizio del XX° secolo dall'Impero Austroungarico per motivi strategici; era infatti indispensabile per collegare la Valsugana alla valle del torrente Cismòn.

Itinerario A)
Questo itinerario è il più frequentato e importante sul versante della Valsugana anche se non risulta il più diretto perché sale dapprima all'altopiano di Bieno dal quale raggiunge l'altopiano Tesino attraverso il Passo Forcella.
Si inizia il percorso presso la stazione ferroviaria (352m) di Strigno dove si abbandona il fondovalle della Valsugana per imboccare la strada provinciale 78 che sale decisamente a Villa-Agnedo (391m) ed a Strigno (471m), località di soggiorno in un'amena conca; si continua lungo la provinciale 78 seguendo le indicazioni per Pieve Tesino.
Dopo la frazione di Tomaselli (570m) si sale con sensibile pendenza procedendo a lungo in costa prima fra i frutteti e poi tra i boschi; si lascia a sinistra la diramazione per la frazione Casetta e subito dopo si percorre un ponte (778m).
Si raggiunge il comune di Bieno (833m) e si attraversa con sede stradale stretta il centro abitato; si continua in moderata ascesa in un altopiano fino al ponte lungo 85 metri (893m) sul torrente Chieppena e si discende leggermente fino all'incrocio (872m) dove si lascia a destra una breve diramazione per il centro di Pradellano (862m).
Dopo un incrocio (876m) con la diramazione a sinistra per Drio Silana si costeggia un piccolo laghetto sottostante (871m) e si raggiunge il Passo Forcella (903m), valico che introduce nel verde ed esteso altopiano di Tesino.
In decisa discesa si scende tra i prati a Pieve Tesino (843m), il paese natale di Alcide De Gasperi, posta nel cuore dell'altopiano; la strada provinciale passa nella parte bassa del paese lasciando a monte il centro storico; ad un incrocio (826m) si lascia a destra la strada provinciale 114 che conduce a Cinte Tesino e successivamente ad un incrocio (837m) presso un distributore di benzina si lasciano a sinistra una strada per il centro del paese ed una per la Val Malene.
Dopo un tratto di falsopiano la strada scende poi dolcemente per attraversare il torrente Grigno su un ponte lungo 40 metri (784m) e risale moderatamente a Castello Tesino, località di villeggiatura in bella posizione dove inizia la salita vera e propria al passo.
All'inizio del centro abitato si incontra (830m) l'itinerario alternativo rappresentato dalla strada provinciale 75 che sale da Grigno (itinerario B).
Si tiene a sinistra seguendo le indicazioni per il passo, si imbocca la strada provinciale 79 e si sale decisamente attraverso il centro abitato affrontando il 1° tornante tra le case della parte bassa; dopo il 2° tornante al limite occidentale del paese si attraversa il centro arrivando nella piazza della chiesa lastricata in pavé (864m).
Dopo uno stretto passaggio tra le case si esce da Castello Tesino e si procede salendo sensibilmente in costa tra i boschi con panorama che si allarga sempre più e si aggira a nord il Monte Picosta; si raggiunge un valico innominato (886m) dove si trova un incrocio a destra con la strada provinciale asfaltata 212 per Roa e Lamon che attraversa il valico per scendere nella Val della Mesgera, laterale della valle del torrente Senaiga.
Il nostro tracciato invece non attraversa il valico e si continua in decisa salita oltrepassando un primo incrocio (934m) dove si lascia a destra una ripida diramazione asfaltata per la località Coronini e poco dopo un secondo incrocio (967m) presso una casa isolata dove si lascia a destra una diramazione inizialmente asfaltata che va a perdersi nei boschi.
Si sbuca in una conca prativa dove si lascia a destra (1044m) un albergo-ristorante e si effettuano l'ampio 3° tornante sinistrorso (1122m) e poco dopo il 4° tornante (1184m), detto curva dell'Asenaro; dopo un tratto nel bosco si affrontano il 5° tornante (1378m) , il 6° tornante (1399m) ed il 7° tornante in rapida successione.
Più avanti si superano l'ottavo tornante (1509m), il 9° tornante (1537m), il 10° tornante (1566m) e l'undicesimo tornante (1582m) e dopo un tratto roccioso si oltrepassa la Colonia Monte Agaro (1633m); si procede in falsopiano e leggera discesa e si raggiunge la Malga Marande (1608m), dove sorge la stazione di partenza della cabinovia del Monte Agaro e si lascia a sinistra una strada sterrata per Cavallara e Val Malene; Malga Marande si trova su un valico innominato tra la valle del torrente Grigno ad ovest e la valle del torrente Senaiga ad est.
Il tracciato procede senza difficoltà alla testata della valle del torrente Senaiga, si percorrono le strette gallerie artificiali Sasso Rosso 2 (lunga 52 metri) e Sasso Rosso 1 (lunga 145 metri e non illuminata) in un punto impervio e dopo l'ardito ponte di 60 metri (1595m) sullo scosceso vallone del Boal della Giara si arriva al panoramico Passo del Brocon (1618m) sullo spartiacque tra la valle del torrente Senaiga ad ovest e la valle del torrente Vanoi ad est; deriva il suo nome dall'erica, chiamata brocon nel dialetto locale; vi sorgono due alberghi-ristorante.
Fra il cartello ed il monumento si dirama una strada asfaltata che termina all'agriturismo Malga Arpaco; la stradina sterrata tra il cartello e l'albergo invece rappresenta l'arrivo dell'itinerario D da Lamon che risale la valle del torrente Senaiga.

Itinerario B)
Questo percorso alternativo sale da Grigno, paese che si trova nel fondovalle della Valsugana ad una decina di chilometri da Strigno ed è stato ripristinato dopo essere stato a lungo interrotto ed in stato di abbandono per il crollo di un ponte causato da un'alluvione.
Il percorso inizia nel fondovalle della Valsugana ad un incrocio ben segnalato (260m) nella parte orientale di Grigno (263m) dove si imbocca la strada provinciale 75 che passa tra le ultime case del paese e comincia a salire decisamente affrontando il 1° tornante e subito dopo il 2° tornante ai piedi di una parete rocciosa.
Dopo una chiesetta si entra in dura ascesa nella valle del torrente Grigno e si affrontano il 3° tornante (333m) presso una casa, il 4° tornante (364m), il 5° tornante, il 6° tornante e si percorre un ardito ponte in una zona di rocce scoscese.
Subito dopo il cartello del chilometro 4 si percorre la galleria Murello (lunga 246 metri e ben illuminata); si affronta un tratto ardito con il 7° tornante (575m), l'ottavo tornante in galleria, il 9° tornante (607m), il 10° tornante in un'ampia semigalleria artificiale, l'undicesimo tornante (654m) ed il 12° tornante alla base di una parete rocciosa.
La valle si allarga e si supera una casa isolata (727m) poco a valle della strada; poco dopo si oltrepassa Maso Peloso e dopo il Ponte Rotto (883m) si arriva all'incrocio (885m) dove occorre dare la precedenza alla strada provinciale 246 di Celado; subito dopo si incontra il cartello di inizio del centro abitato di Castello Tesino e senza difficoltà si attraversa la parte bassa del paese raggiungendo un incrocio (842m) dove si può scegliere se tenere a destra arrivando direttamente nel centro del paese oppure a sinistra per arrivare all'incrocio (830m) con l'itinerario che sale da Strigno e Pieve Tesino.
Da Castello Tesino si segue fino al valico il percorso descritto nell'itinerario A).

Itinerario C)
Sul versante nord-orientale la salita inizia a Canal San Bovo, raggiungibile dalla strada che percorre la valle del torrente Cismòn, affluente del Brenta, mediante il tracciato, asfaltato e non difficile ma tortuoso, che da Imer (637m) supera il Passo di Gobbera (988m) oppure mediante il moderno traforo Totoga (lunghezza 3.350 metri) che evita il tortuoso passo collegando direttamente Imèr e Canal San Bovo; vi arrivava anche la vecchia strada provinciale 80 che risaliva la disabitata e scoscesa Val Cortella, percorsa dal torrente Vanoi, ma che è stata chiusa al traffico dopo l'apertura del traforo.
Dal centro di Canal San Bovo (747m) si raggiunge l'incrocio (758m) in località Pianazzi dove si lascia a destra il tracciato che risale il fondovalle costeggiando il torrente Vanoi fino a Caoria e poi sale a fondo naturale al Passo Cinque Croci (2018m).
Si svolta a sinistra per attraversare il torrente Vanoi su un alto ponte ed affrontare una sensibile ascesa; dopo una cava si affronta il 1° tornante (773m), in corrispondenza del quale si ignora a destra la diramazione asfaltata per Giaroi.
Dopo un tratto di forte ascesa nel bosco si supera la frazione Ronco, situata in bella posizione panoramica e composta da diversa piccole borgate: la prima è Fosse (836m) e la seconda è Costa (843m), poi si lascia a destra la diramazione per Gasperi e si supera Pugnai (855m alla fermata dell'autobus presso una diramazione che scende a sinistra).
Dopo la diramazione a sinistra (895m) per Cainari e Ronco Chiesa si affronta il 2° tornante (935m) tra 2 costruzioni isolate.
Si guadagna rapidamente quota tra ampi panorami e si lascia a destra una frazione in una vasta radura; si affronta il 3° tornante (1047m), in corrispondenza del quale si ignora una carreggiabile a destra; si superano i ravvicinati 4° tornante (1099m) e 5° tornante (1108m) presso il cartello del chilometro 19; si aggira un crinale e dopo il 6° tornante si percorre un lunghissimo tratto in costa nel bosco.
Dopo il Ponte Salton (1350m) si oltrepassa il Pian delle Volte e si raggiunge il Pian dei Cavalli (1433m) dove si trova una cappella a destra mentre sulla sinistra sorgono alcune costruzioni fra cui un rifugio.
Si percorre una breve galleria, si effettua un'ampia curva a destra (1524m) con piccolo spiazzo ed in impegnativa salita si percorrono due semigallerie artificiali paravalanghe; dopo la sorgente denominata L'Acqua Benedetta (1596m) si arriva al valico.

Itinerario D)
Il percorso più diretto è rappresentato dalla vecchia camionabile militare che risale tutta la valle del torrente Senaiga e che è rimasta a fondo naturale per cui può essere percorsa solamente in mountain-bike partendo da Lamon (593m), paese del bellunese nella bassa valle del torrente Cismòn.
Nella parte meridionale del centro abitato di Lamon ad un incrocio (589m) presso una cappellina si imbocca la strada indicata per Arina e San Donato che si snoda fra le vie del paese; presso l'albergo Belvedere si ignorano sia la diramazione a destra in salita che quella a sinistra in discesa e si esce in falsopiano dal centro abitato.
Si continua in mezzo ai boschi senza difficoltà fino ad un incrocio (556m) dove si tiene a destra seguendo le indicazioni per San Donato e si comincia a salire sensibilmente attraversando ben presto la frazione Rugna (589m) in ridente ed assolata posizione.
Si procede in forte salita con strada più stretta e tortuosa e dopo il 1° tornante (583m) ed il 2° tornante (609m) si oltrepassa la piccola frazione Costa (618m); si continua a lungo nel bosco fino alla parte bassa del paese di San Donato, ultimo centro abitato della valle; ad un incrocio (880m) si lascia a destra la strada per il centro (891m) e si prosegue diritti seguendo le indicazioni per il Passo del Brocon.
La stretta strada continua asfaltata tra le ultime case del paese, poi l'asfalto termina e si prosegue su una buona pista in terra battuta.
Il tracciato si immerge nel bosco e procede salendo con pendenze moderate; dopo aver lasciato a destra la carreggiabile (885m) per le baite dell'isolata soprastante Valnuvola (912m) si incontra qualche tratto roccioso prima di affrontare una serie di 12 stretti tornanti con pendenze più impegnative: il 3° tornante (992m), il 4° tornante (1002m), il 5° tornante (1023m), il 6° tornante (1044m), il 7° tornante (1057m), l'ottavo tornante (1067m), il 9° tornante (1077m), il 10° tornante (1084m), l'undicesimo tornante (1114m), il 12° tornante (1122m), il 13° tornante (1134m) ed il 14° tornante (1144m); il fondo diventa meno liscio pur restando sempre ciclabile e si supera il confine regionale passando dal Veneto al Trentino.
Si attraversa (1173m) il torrente Senaiga e si affrontano altri 5 tornanti ravvicinati, dal 15° tornante (1188m) al 19° tornante (1285m); poco dopo si affrontano altri 4 tornanti, dal 20° tornante (1292m) al 23° tornante (1356m).
Dopo aver riattraversato il torrente al Ponte Prapezzè (1428m) si supera il 24° tornante (1436m), in corrispondenza del quale si lascia a destra la carreggiabile per la Malga Dotessa di Sotto; dopo il Ponte Coazzo (1513m) si affronta l'ultimo tratto e finalmente, dopo essere usciti dal bosco, si arriva al passo.



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