PASSO CAMPO CARLO MAGNO, 1681m (Trento)



Accesso da Pinzolo 15,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pinzolo(772)-Carisolo(806)  
1,2

34

2,83

Carisolo(806)-Sant'Antonio di Mavignola(1125)

5,0

319

6,38

Sant'Antonio di Mavignola(1125)-Madonna di Campiglio(1522)

7,2

397

5,51

Madonna di Campiglio(1522)-Campo Carlo Magno(1681)

2,5

159

6,36



			




Accesso da Dimaro 16 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Dimaro(763)-Folgarida(1265)

7,0

502

7,17

Folgarida(1265)-Campo Carlo Magno(1681)

9,0

416

4,62




Il valico collega le Valli Giudicarie a sud con la Val di Sole a nord mediante la frequentata strada statale asfaltata 239 che rappresenta l'unica via di accesso ad una stazione turistica di fama internazionale quale Madonna di Campiglio.
Il nome deriva da una leggenda secondo la quale l'imperatore franco sarebbe transitato dal passo durante una spedizione in Italia; gli storici ritengono che si tratti soltanto di una leggenda senza fondamento.
Sul valico si è sviluppata una moderna ed attrezzata stazione turistica strettamente legata alla vicina Madonna di Campiglio.

Sul versante meridionale si parte da Pinzolo, nota stazione di villeggiatura in una bella conca; dalla chiesa di Pinzolo (772m) si percorre il lungo rettilineo in moderata ascesa che attraversa il paese; prima del ponte (805m) sul fiume Sarca di Campiglio occorre scegliere il percorso tra le due alternative del tratto iniziale; potrebbe essere logico preferire il tracciato ciclabile in salita e la strada principale in discesa.
La strada principale attraversa il fiume e passa per Carisolo; di fronte al municipio (806m) si trova una bella fontana; dopo l'incrocio (816m) all'uscita del paese si sale con pendenze moderate nel fondovalle, poi si lascia a destra una breve diramazione per una piccola diga e si entra nella laterale Val Nambrone.
Dopo aver attraversato su un ponte il torrente Sarca di Nambrone la salita diventa impegnativa e presenta il 1° tornante, in corrispondenza del quale si ignora una diramazione a destra, ed il vicino 2° tornante, dove sorge un ristorante.
Dopo un incrocio presso alcune case in corrispondenza di una curva a sinistra si raggiunge il 3° tornante (1080m), poco prima di Sant'Antonio di Mavignola, dove si lascia a sinistra la strada per la Val Nambrone ed i Laghetti di Cornisello (2120m).
Se invece a Pinzolo prima del ponte si seguono le indicazioni per la pista ciclabile si imbocca una stradina con asfalto malridotto che passa tra le ultime case del paese ed entra in una stretta gola dove occorre svoltare a sinistra ed attraversare il fiume su uno stretto ponticello, dopo il quale si sale con 6 ripidi e stretti tornanti nel bosco; le pendenze sono intorno al 10% ma il tracciato è ombreggiato e tranquillo, benché qualche auto di abitanti locali possa transitare saltuariamente; dopo un lungo tratto in costa si affrontano altri 4 tornanti e si sbuca tra le case più basse di Sant'Antonio di Mavignola (1125m); poco sotto la chiesa si tiene a sinistra e si raggiunge la strada principale: si svolta a destra e ci immette sulla strada per Madonna di Campiglio.
Dopo aver attraversato il lungo centro abitato si affrontano due tornanti ravvicinati e si percorre il ponte sul Rio Val Rastel (1228m); dopo altri due tornanti (1260m e 1286m) si continua in moderata ascesa nella Valle di Campiglio; si aprono a destra grandiosi scorci panoramici sul Gruppo di Brenta e si raggiunge Madonna di Campiglio (1522m), una delle più celebri ed affascinanti stazioni turistiche delle Alpi; all'ingresso del paese i ciclisti abbandonano la strada statale che si infila in una lunga galleria sotto il paese e percorrono le strade del centro abitato.
Dopo aver attraversato la lunga stazione turistica si ritorna sulla strada statale ad un ampio svincolo e si continua in forte salita con ampie curve nel bosco raggiungendo i primi edifici di Campo Carlo Magno; si passa sotto un ponte presso le stazioni di partenza della funivia Grostè ad est e della seggiovia Fortini Pradalago ad ovest e dopo il cartello di valico si raggiunge la sommità del passo dove si trovano un passaggio pedonale e la fermata degli autobus.

Sul versante settentrionale si parte da Dimaro, dove ad una rotonda (763m) si lascia la strada statale 42 che percorre la Val di Sole e conduce al Passo del Tonale (1883m) e si imbocca la strada statale 239 che attraversa il centro del paese (766m) e costeggiando il torrente in decisa ascesa imbocca la stretta Val Meledrio.
Si affrontano il 1° tornante (828m) presso il torrente, il 2° tornante in mezzo ai prati presso alcune case, il 3° tornante nel bosco ed il 4° tornante (946m) in corrispondenza del quale si ignora la diramazione a destra per Costa Rotian.
Si continua con ampio tracciato nel bosco in forte salita e si superano il 5° tornante (1053m), il 6° tornante (1123m) ed il 7° tornante (1206m).
Si raggiunge la moderna località turistica di Folgarida ed in corrispondenza dell'ottavo tornante (1265m) si lascia a destra la parte bassa della località; ad un incrocio (1295m) dopo una curva si lascia a destra una diramazione per un altro nucleo e dopo un rettilineo si incontrano un albergo di fronte ai parcheggi della telecabina ed un incrocio (1351m) dove si lascia a destra una strada per la parte centrale di Folgarida.
Si continua nel bosco con tracciato filante e con moderate pendenze e si effettua una breve diversione nella Val della Vecia dove si percorre un ponte (1457m) sul torrente; subito dopo ad un incrocio (1471m) si lascia a destra una stradina asfaltata che con 6 tornanti termina alla Malga Folgarida di Dimaro (1660m).
Il percorso continua in impegnativa salita nel bosco, passa davanti all'albergo Genzianella (1551m) e raggiunge i primi moderni edifici del valico; dopo il cartello di valico si passa di fronte alla chiesetta e dopo un albergo si raggiunge la sommità del passo dove si trovano un passaggio pedonale e la fermata degli autobus.



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