SELLA DI RIODA, 1801m (Belluno)



Accesso da Ampezzo 24,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ampezzo(560)-Lago di Sauris(975)

9,7

415

4,28

Lago di Sauris(975)-Sauris di sotto(1212)

4,4

237

5,39

Sauris di sotto(1212)-Sauris di sopra(1362)

3,1

150

4,84

Sauris di sopra(1362)-Sella di Rioda(1801)

7,5

439

5,85





Accesso da Forcella Lavardet 5,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Forcella Lavardet(1539)-incrocio Razzo(1725)

3,6

186

5,17

incrocio Razzo(1725)-Sella di Rioda(1801)          

2,2

76

3,45




Il valico collega, insieme alla Sella di Razzo, il Cadore e la Carnia mediante un'ardita strada asfaltata che presenta tratti molto ripidi e panorami spettacolari; la parte di percorso tra Sauris e la Sella di Razzo è stata asfaltata solo dopo il 2000.
La situazione orografica ed amministrativa è piuttosto complessa perché i confini amministrativi tra Veneto e Friuli non seguono gli spartiacque e la Sella di Rioda (1801m) si trova sullo spartiacque tra la Val Pesarina a nord e la Valle di Sauris a sud, che sono due valli in gran parte friulane ma le cui testate sono in Veneto per cui il passo si trova in provincia di Belluno; il tracciato raggiunge la Sella di Rioda ma non la attraversa rimanendo nella Valle di Sauris e scende alla più bassa Sella di Razzo (1760m) che si trova sullo spartiacque tra la Valle di Sauris ad est e la Valle del Piave ad ovest; dalla Sella di Razzo però non esiste discesa diretta verso la Valle del Piave ma si confluisce sulla strada che collega la Forcella Lavardet (1542m), che si trova sullo spartiacque tra la Val Pesarina ad est e la Valle del Piave ad ovest, alla Sella Ciampigotto (1790m), che si trova sullo spartiacque tra due valli laterali della Valle del Piave.
Le pendenze medie sul versante di Ampezzo non devono ingannare perché si incontrano tratti pianeggianti e contropendenze ma quando la strada sale le pendenze sono veramente dure e nell'ultimo tratto prima del passo sono segnalate al 18%.

Sul versante orientale ad Ampezzo (560m) si lascia la valle del Tagliamento per imboccare la strada per Sauris nella stretta ed impervia valle del torrente Lumiei; il percorso si snoda nel bosco, inizialmente facile ma poi progressivamente più impegnativo.
Si guadagna quota nel bosco con 4 duri tornanti: dopo il 1° tornante (668m) si affrontano il 2° tornante (708m) ed il 3° tornante e si supera una locanda (733m) appena prima del 4° tornante (743m); si arriva nel punto in cui la valle si restringe in una strettissima forra tra impervie e scoscese pareti rocciose e la strada deve percorrere un ardito tracciato tra lunghe gallerie ed uno spettacolare ponte; le gallerie sono tutte ben illuminate e con il fondo in pavè spesso umido; è opportuno che il ciclista sia dotato di un apparato di illuminazione.
Dopo la prima galleria denominata Clap della Polenta (lunga 527 metri) si incontrano due brevissime gallerie paravalanghe e si entra nella seconda galleria Pala Pelosa (lunga 314 metri) che curva a destra; all'uscita si percorre l'arditissimo Ponte del Bus che scavalca la profonda forra con un unico arco alto circa 120 metri; chi soffre di vertigini eviti di avvicinarsi al parapetto !.
Subito dopo il ponte si entra nella galleria Puinton (lunga 525 metri), poi si continua lungo le scoscese pareti incontrando canaloni verticali; dopo la galleria Bus (lunga 331 metri) si entra nella lunga galleria della Diga (lunga 766 metri) dove si aprono regolarmente delle aperture verso valle che consentono di avere più luce; all'uscita della galleria si raggiunge la diga della Màina (982m), che genera il lago artificiale di Sauris (975m), e si lascia a sinistra la strada per il Passo del Pura (1425m) che percorre la diga stessa.
Si procede con strada pianeggiante che costeggia il lago percorrendo due brevi gallerie scavate nella roccia e si supera la località La Màina, poi si riprende a salire e con 10 duri tornanti tra i prati si raggiunge Sauris di Sotto (1212m); per il suo isolamento il paese, costruito i piedi del colle dove sorge la chiesa parrocchiale-santuario di Sant'Osvaldo di Northumbria, ha mantenuto costumi e tradizioni specifiche ed è famosa per il suo particolare prosciutto affumicato.
Si continua in salita fino al cimitero dove si incontra una breve ma sensibile discesa, poi si riprende a salire e con 8 tornanti in gran parte nel bosco si raggiunge Sauris di Sopra (1362m), situata su una sella prativa in felice posizione, dove si trova una fontana.
Si procede con pendenze moderate fino ad una curva dove si può osservare il tracciato che si inerpica a tornanti lungo un ripido costone; si procede in falsopiani o leggera discesa e dopo un canalone si supera il confine regionale (1506m) entrando in Veneto.
Si raggiunge il ponticello (1492m) sul torrente che scende da una franosa valletta laterale e si riprende a salire con dure pendenze ed otto tornanti numerati a partire dall'alto, per cui il primo che si incontra salendo è il numero 8 (1519m); dopo il 7° tornante (1546m) si affrontano il 6° tornante, il 5° tornante ed il 4° tornante (1665m).
Dopo il panoramico tornante numero 3 (1692m) si incontra il cartello che indica pendenza al 18% ed in ripidissima ascesa si superano il 2° tornante (1720m) ed il 1° tornante (1754m); si procede con gran panorama sulla valle, Sauris, il lago e le montagne circostanti ed improvvisamente la salita si interrompe.
Si arriva facilmente alla Sella di Rioda (1801m) che prende il nome dall'omonima vetta (1942m) che si trova poco a nord e si apre il panorama sulla Val Pesarina a nord.

Sul versante occidentale si parte dalla Forcella Lavardet (1542m), che collega la valle del Piave con la Carnia mediante una strada asfaltata solo sul versante orientale.
All'incrocio (1539m) all'imbocco della sella di valico si imbocca la strada che sale sensibilmente ed effettua un tornante destrorso (1577m), poi si procede moderatamente con gran panorama sulle Dolomiti e dopo un tratto di salita nuovamente accentuata si arriva ad un incrocio (1725m) dove si lascia a destra il tracciato per la Sella Ciampigotto (1790m) e si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Sauris imboccando la strada provinciale 33.
Si attraversa un canalone boscoso e si supera lo spartiacque alla Sella di Razzo (1760m); il valico risulta difficilmente individuabile perché la strada continua a salire; il cartello di valico è stato erroneamente piazzato presso la Casera Razzo sulla strada per la Sella Ciampigotto in un punto che non ha nulla a che vedere con il passo stesso.
Dopo la Sella di Razzo il percorso continua a salire tra i pascoli, poi con tratti di falsopiano e moderata salita raggiunge la Sella di Rioda.

(Itinerario percorso il 28/07/2013 salendo da Ampezzo)



I tornanti finali di fianco alla valletta franosa visti dopo Sauris

Il passo ed il relativo cartello

Panorama verso nord dalla sommità del passo

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