LAGO DI PLACE MOULIN, 1982m (Aosta)



Accesso da Aosta/Variney 31,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Aosta(591)-Signayes(719)
2,5

128

5,12

Signayes(719)-Variney(782)

1,5

63

4,20

Variney(782)-Rhins(785)

3,5

3

0,09

Rhins(785)-ponte Buthier(802)

1,1

17

1,55

ponte Buthier(802)-Valpelline(958) 

2,9

156

5,38

Valpelline(958)-bivio Ollomont(1034)

1,15

76

6,61

bivio Ollomont(1034)-Oyace(1360)

6,55

326

4,98

Oyace(1360)-galleria(1586) 

3,1

226

7,29

galleria(1586)-Bionaz(1605)  

1,9

19

1,00

Bionaz(1605)-Chamen(1725)  

3,7

120

3,24

Chamen(1725)-Lago di Place Moulin(1982)

3,5

257

7,34





Accesso da Aosta/Roisan 31,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Aosta(583)-Roisan(870)

7,0

287

4,10

Roisan(870)-ponte Buthier(802)

2,0

-68

-3,40

ponte Buthier(802)-Valpelline(958) 

2,9

156

5,38

Valpelline(958)-bivio Ollomont(1034)

1,15

76

6,61

bivio Ollomont(1034)-Oyace(1360)

6,55

326

4,98

Oyace(1360)-galleria(1586) 

3,1

226

7,29

galleria(1586)-Bionaz(1605)  

1,9

19

1,00

Bionaz(1605)-Chamen(1725)  

3,7

120

3,24

Chamen(1725)-Lago di Place Moulin(1982)

3,5

257

7,34




La grande diga è stata costruita alla testata della Valpelline e genera un ampio bacino artificiale; essa risulta raggiungibile mediante una strada asfaltata in alcuni tratti molto impegnativa e di grande interesse ambientale e panoramico.
Si parte sempre da Aosta ma ci sono due percorsi alternativi per la fase iniziale; il primo segue fino a Variney la trafficata strada del Colle del Gran San Bernardo (2473m) ed è preferibile evitarlo almeno in fase di salita, l'altro segue la ben più tranquilla strada di Roisan; i due percorsi si riunificano poco a monte di Rhins.
ATTENZIONE: nel giugno 2020 la strada che transita per Roisan risulta chiusa per frana nel tratto fra Roisan ed il ponte sul torrente Buthier.

Il primo racciato comincia dalla rotonda (591m) nella parte settentrionale di Aosta (583m in centro) dove transita la strada statale 26 che percorre tutto il fondovalle valdostano ed inizia la strada statale 27 del Colle del Gran San Bernardo.
Si comincia a salire subito con sensibile pendenza e numerose curve tra case e frutteti con bella vista sul capoluogo e le montagne che lo circondano; dopo il 1° tornante (669m) si supera la rotonda dove si lascia a destra l'accesso alla moderna variante in galleria, naturalmente interdetta alle biciclette, che raggiunge direttamente il casello autostradale di Aosta.
Si oltrepassa la centrale elettrica Signayes e si attraversa la frazione Signayes (719m), poi si sbuca sulla variante che proviene direttamente dal casello autostradale di Aosta; la strada si allarga e sale in un'ampia conca dominata dal Gran Combin (4314m).
Presso Variney (782m) si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Valpelline e si procede in leggera discesa avvicinandosi al fondovalle; in moderata ascesa si raggiunge poi Rhins (785m), dove si lascia a sinistra la strada regionale 29 per Doues (1176 e Champillon (2078m), e si continua senza difficoltà per 1,1 Km fino al bivio (802m) presso il ponte sul torrente Buthier.

Il secondo tracciato alternativo della fase iniziale inizia da Aosta seguendo la strada per Roisan dal semaforo che si trova subito ad est dell'Arco d'Augusto; dopo essere passati sotto la strada statale di fondovalle si inizia a salire con sensibile pendenza e si affrontano il 1° tornante (613m) ed il 2° tornante (629m) attraverso le numerose case dei vari nuclei in cui è articolata la frazione Porossan (706m).
Al termine del centro abitato si entra nel bosco con pendenze più dolci; a Closelinaz (795m), la prima frazione di Roisan, si inizia un tratto di falsopiano; si riprende poi a salire sensibilmente e si raggiunge Roisan superando il municipio (848m) e la chiesa che sorge in alto sulla destra; presso una fontana in frazione Ladret (870m) si inizia a scendere ripidamente nel bosco; con pendenza più dolce si raggiunge il bivio (802m) ad 1,1 Km da Rhins presso il ponte sul torrente Buthier dove si incontra l'itinerario A.

Dopo l'incrocio si sale moderatamente in una stretta gola ben ombreggiata durante la mattinata percorrendo una breve semigalleria artificiale paravalanghe; dopo l'incrocio (923m) a sinistra con una strada alternativa per Doues (1176m) e Champillon (2078m) ed il ponte sul torrente si arriva in impegnativa salita a Valpelline (958m), il principale centro della valle omonima dal quale si esce con 1,15 Km di dura ascesa esposta al sole fino all'incrocio (1034m) dove si lascia a sinistra la strada regionale 30 per Ollomont e Glacier (1560m); sulla destra sorge la grande centrale alimentata dal lago di Place Moulin.
Si procede in falsopiano tra piccoli nuclei ed ampi pascoli fino ad una cappella in località Thoules (1043m), dove si comincia a salire moderatamente fino ai piedi della rupe che sbarra la valle coronata dalla Tornalla, o Tour d'Oyace (1477m); si costeggia il torrente oltrepassando l'incrocio (1097m) con una stradina che lo attraversa su un ponticello.
Si sale con 2 ripidi tornanti (1193m e 1217m) a le Voisinal (1244m) e con altri 2 duri tornanti ad Oyace (1360m); si continua tra i prati e le frazioni sopra l'abitato con 3 tornanti (1383m, 1410m e 1424m); un piazzale sulla sinistra è dotato di fontana; la salita continua con pendenze dure interrotte da un breve falsopiano.
Si superano i piccoli nuclei di Place (1494m), Balme (1515m), Chentre (1543m), Lechère (1572m), Dzovennoz (1568m) con pendenze fino al 13%; la salita si interrompe e si procede in falsopiano; dopo un ponte ed una fontana si transita davanti alla chiesetta di Notre-Dame des Neiges (1577m) e dopo Le Moulin (1579m) si entra in una strettoia della valle e si arriva all'imbocco (1586m) della moderna galleria La Clusaz (lunghezza 409m), pianeggiante ed illuminata; in bicicletta si può passare all'esterno lungo il vecchio tracciato, il cui asfalto si sta però deteriorando.
Al termine della galleria (1587m) si oltrepassa Perquis (1589m) ed in leggera salita si raggiunge il capoluogo Bionaz, al cui inizio si tiene a sinistra ad un incrocio (1605m) salendo ripidamente per breve tratto mentre a destra il tracciato principale scende leggermente per terminare presto nel piazzale (1601m) presso il nucleo centrale di Bionaz.
Dopo la rampa iniziale la salita diventa poi facile e si attraversa una stretta gola a grande altezza rispetto al torrente su cui in alcuni punti si godono delle impressionanti visioni a picco.
Dopo l'incrocio (1703m) dove si ignora una breve diramazione asfaltata a sinistra si continua con tracciato facile e solitario e si arriva a Chamen (1725m), dove una cappella ricorda le vittime della terribile frana caduta nel 1952; si attraversa in falsopiano un'altra stretta gola franosa al cui termine appare la diga.
Si comincia a salire ripidamente in costa quasi sempre esposti al sole; presso un tornante (1838m) si lascia a destra la stradina non asfaltata che raggiunge in breve i casolari di La Lechère (1812m) ai piedi della diga.
Dopo il tornante successivo (1857m) si affronta l'ultimo tratto di salita sempre ripida che si snoda panoramica in costa percorrendo; dopo una breve galleria scavata nella roccia si oltrepassa l'incrocio (1942m) dove si lascia a destra una stradina asfaltata che scende brevemente ad un bar-ristorante.
Poco dopo al successivo incrocio (1964m) una strada sbarrata da un cancello raggiunge la diga (1971m) mentre a sinistra si raggiunge al termine dell'asfalto un ampio parcheggio (1982m), dove in estate si incontra un chiosco con servizio bar.
Una panoramica strada non asfaltata costeggia il lago e consente di raggiungere Prarayer (1991m); un'altra strada a sinistra si inerpica con tre tornanti (2020m, 2051m, 2075m) e termina ad un parcheggio più piccolo (2101m).

(Itinerario percorso il 22/06/2002)



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