LAGHETTI DI CORNISELLO, 2125m (Trento)



Accesso da Pinzolo per strada statale 17,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pinzolo(772)-Carisolo(806)  
1,2

34

2,83

Carisolo(806)-imbocco Val Nambrone(1080) 

4,2

274

6,52

imbocco Val Nambrone(1080)-Rifugio Nambrone(1355)
3,3

275

8,33

Rifugio Nambrone(1355)-Ponte di Nambrone(1381)

1,0

26

2,60

Ponte di Nambrone(1381)-Mandra Larici(1928)

5,2

547

10,52

Mandra Larici(1928)-Rifugio Cornisello(2125)

2,6

197

7,58

Accesso da Pinzolo per pista ciclabile 18,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pinzolo(772)-Sant'Antonio di Mavignola(1125) 
5,5

353

6,42

Sant'Antonio di Mavignola(1125)-imbocco Val Nambrone(1080) 

0,6

-45

-7,50

imbocco Val Nambrone(1080)-Rifugio Nambrone(1355)
3,3

275

8,33

Rifugio Nambrone(1355)-Ponte di Nambrone(1381)

1,0

26

2,60

Ponte di Nambrone(1381)-Mandra Larici(1928)

5,2

547

10,52

Mandra Larici(1928)-Rifugio Cornisello(2125)

2,6

197

7,58




Una strada asfaltata costruita dall'Enel si distacca poco prima di Sant'Antonio di Mavignola dalla frequentata strada che sale da Pinzolo a Madonna di Campiglio ed al Passo Campo Carlo Magno per salire ripida e tortuosa nella Val Nambrone ai laghetti di Cornisello nel Parco Naturale Adamello-Brenta; per raggiungere Sant'Antonio di Mavignola si può seguire la strada principale oppure la vecchia strada, molto stretta e tortuosa, utilizzata solo da scarsissimo traffico locale e segnalata localmente come pista ciclabile.
Il fondo stradale risulta piuttosto rovinato soprattutto nei tratti in cui il tracciato si snoda alla base di ripide pareti rocciose e richiede la massima attenzione, soprattutto in discesa; gli ultimi 500 metri che portano al Rifugio Cornisello non sono asfaltati ma percorribili anche con una bicicletta da corsa.

Dalla chiesa di Pinzolo (772m) si percorre il lungo rettilineo in moderata ascesa che attraversa il paese; prima del ponte (805m) sul fiume Sarca di Campiglio occorre scegliere il percorso tra le due alternative del tratto iniziale; potrebbe essere logico preferire il tracciato ciclabile in salita e la strada principale in discesa.
La strada principale attraversa il fiume e passa per Carisolo; di fronte al municipio (806m) si trova una bella fontana; dopo l'incrocio (816m) all'uscita del paese si sale con pendenze moderate nel fondovalle, poi si lascia a destra una breve diramazione per una piccola diga e si entra nella laterale Val Nambrone.
Dopo aver attraversato su un ponte il torrente Sarca di Nambrone la salita diventa impegnativa e presenta il 1° tornante, in corrispondenza del quale si ignora una diramazione a destra, ed il vicino 2° tornante, dove sorge un ristorante.
Dopo un incrocio presso alcune case in corrispondenza di una curva a sinistra si raggiunge il 3° tornante (1080m) prima di Sant'Antonio di Mavignola si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per la Val Nambrone.
Se invece a Pinzolo prima del ponte si seguono le indicazioni per la pista ciclabile si imbocca una stradina con asfalto malridotto che passa tra le ultime case del paese ed entra in una stretta gola dove occorre svoltare a sinistra ed attraversare il fiume su uno stretto ponticello, dopo il quale si sale con 6 ripidi e stretti tornanti nel bosco; le pendenze sono intorno al 10% ma il tracciato è ombreggiato e tranquillo, benchè qualche auto di abitanti locali possa transitare saltuariamente; dopo un lungo tratto in costa si affrontano altri 4 tornanti e si sbuca tra le case più basse di S.Antonio di Mavignola (1125m); poco sotto la chiesa si tiene a sinistra e si raggiunge la strada principale: si svolta a sinistra e si scende decisamente per alcune centinaia di metri fino al tornante dove si imbocca la stradina della Val Nambrone.
La strada è generalmente aperta, ma può essere chiusa al traffico motorizzato non autorizzato nei periodi di maggior afflusso turistico.
Il tracciato inizia subito in forte salita nel bosco alternando tratti ombreggiati ed altri esposti al sole; dopo 2 Km si percorre una breve e stretta galleria artificiale paravalanghe situata alla base di un canalone, poi la pendenza diventa meno accentuata. Dopo un dosso inizia un tratto di falsopiano di circa un chilometro che passa davanti al Rifugio Nambrone (1355m) ed alla Malga di Nambrone e costeggia l'idilliaco torrente fino ad attraversarlo al Ponte di Nambrone (1381m).
Dopo il ponte si affronta il lungo e durissimo tratto in cui si affronta la ripida parete rocciosa e boscosa con 14 tornanti e pendenze sempre durissime che toccano il 15%; si superano il 1° ed il 2° tornante ravvicinati e poco dopo il 3° tornante (1416m) nel pezzo con il fondo più danneggiato a causa della caduta di sassi dalla parete rocciosa, poi si percorre un tratto in costa nel bosco prima di affrontare gli altri tornanti; la pendenza è sempre ripida mentre il panorama si apre grandioso in alcuni momenti sulle Dolomiti di Brenta.
Dopo il 4° tornante (1486m) si affrontano il 5° tornante, il 6° tornante, il 7° tornante (1562m), l'ottavo tornante (1620m), il 9° tornante (1657m), il 10° tornante (1726m), l'undicesimo tornante (1770m), il 12° tornante (1820m), il 13° tornante (1857m) ed il 14° tornante (1896m.
Dopo molta fatica e sofferenza si raggiunge un incrocio in località Mandra Larici (1928m) dove si lascia a sinistra una ripida strada a fondo naturale che si dirige verso il Rifugio Segantini (2373m) senza però raggiungerlo; la pendenza diventa meno ripida e si percorre un lungo tratto in costa aggirando un costone; sulla destra si vede la bella cascata formata dall'emissario dei laghetti, poi la salita ritorna ad essere molto dura e si percorre un tratto esposto ma protetto da una ringhiera.
All'uscita da una curva (2079m) termina il tracciato asfaltato: a destra una stradina a fondo naturale raggiunge il Lago Inferiore di Cornisello (2086m) ed il Lago Superiore di Cornisello (2112m) nella bellissima conca di alta montagna alle pendici orientali della Cima Presanella (3558m) mentre a sinistra dopo un ponticello con due ripidi tornanti si raggiunge il Rifugio Cornisello (2125m); il fondo è in terra battuta ma ben tenuto e può essere percorso in sicurezza anche con una bicicletta da corsa; il panorama dal piazzale del rifugio verso est sul gruppo delle Dolomiti di Brenta è grandioso.

(Itinerario percorso il 3/07/2009)



Arrivo ai laghetti di Cornisello

Panorama sulle Dolomiti di Brenta dal piazzale del rifugio

Il rifugio Cornisello e mucchi di neve a inizio luglio

Panorama sulla conca con i laghetti

La cascata ed il versante settentrionale della valle

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