COLLE SAN CARLO, 1953m (Aosta)



Accesso da Morgex 10,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Morgex(923)-Liarey cappella(929)
0,4

6

9,69

Liarey cappella(929)-4° tornante(1057)
1,3

128

9,85

4° tornante(1057)-8° tornante(1220)
1,6

163

10,19

8° tornante(1220)-ponte torrente(1427)
1,9

207

10,89

ponte torrente(1427)-Arpy(1679)
2,4

252

10,50

Arpy(1679)-Colle San Carlo(1953) 

3,0

274

9,13





Accesso da Pré-Saint-Didier 17,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pré-Saint-Didier(1004)-9° tornante(1171)
3,1

167

5,39

9° tornante(1171)-Elévaz(1277) 
2,6

106

4,08

Elévaz(1277)-La Balme(1309)  
1,1

32

2,91

La Balme(1309)-12° tornante(1384)
1,3

75

5,77

12° tornante(1384)-La Thuile(1441)
1,8

57

3,17

La Thuile(1441)-Prelion(1552)
3,6

111

3,08

Prelion(1552)-Colle San Carlo(1953)
3,5

401

11,46




Il passo collega Morgex con la conca di la Thuile e funge da difficile alternativa alla strada del Colle del Piccolo San Bernardo (2188m); il valico è quotato 1953m sulla carta tecnica della Regione Valle d'Aosta e 1971m sull'atlante stradale del Touring Club Italiano.
Il percorso è interamente asfaltato, la sede stradale è ampia ed i tornanti sono ben strutturati sul versante di Morgex, mentre la sede stradale risulta più stretta e tortuosa con tornanti insidiosi sul versante di La Thuile; le pendenze sono estremamente ripide su tutto il percorso da Morgex e nell'ultimo tratto da La Thuile.
L'itinerario si snoda tra magnifici boschi e presenta tratti panoramici di grandissimo interesse; il traffico è in genere piuttosto limitato.

A Morgex (923m) si abbandona la trafficata strada che percorre il fondovalle valdostano; le indicazioni stradali sono ad una rotonda (915m) nella periferia orientale del paese dove si imbocca la strada che percorre la zona industriale e costeggia la Dora Baltea fino all'incrocio presso il ponte sul fiume; appena prima dell'incrocio si trova una fontana; in alternativa si può partire dal piazzale parcheggio presso il centro di Morgex e scendere tra le vecchie case fino al passaggio a livello della ferrovia ed all'incrocio con il tracciato segnalato presso il ponte; il chilometraggio in tabella è calcolato partendo dal centro di Morgex.
Subito dopo l'incrocio si attraversa la Dora Baltea su un ponte (922m); dalla cappella della frazione Liarey (929m) si comincia a salire duramente ed in frazione Pré-Villair si tiene a destra ad un incrocio (963m) ben segnalato entrando nel bosco per affrontare subito il 1° tornante (988m), in corrispondenza del quale si ignora la diramazione per Montet.
Per circa 3 Km si procede alternando duri strappi a tratti pedalabili; dopo la diramazione a sinistra per Montrottier si affrontano molto ravvicinati il 2° tornante (1041m), il 3° tornante (1048m) ed il 4° tornante (1057m); dopo un traversone si affrontano in rapida successione il 5° tornante (1111m), il 6° tornante (1116m) ed il 7° tornante (1137m).
Il bosco diventa più fitto e la pendenza costantemente molto ripida; dopo l'ottavo tornante (1220m) ed un duro traversone si affrontano ravvicinati il 9° tornante (1341m) ed il 10° tornante (1353m); dopo il ponte (1427m) sul Torrent d'Arpy, che scende con una spettacolare e spumeggiante cascata, si entra in una radura mentre la vista si apre sempre più sulla valle e le montagne dell'opposto versante.
Si affrontano l'undicesimo tornante (1471m) presso le baite di Arpy-Dessous, il 12° tornante (1513m) e, dopo la diramazione a sinistra per Prés-Rionds, il 13° tornante (1584m).
Dopo alcuni curvoni nel bosco si affrontano in rapida sequenza il 14° tornante (1649m), il 15° tornante (1659m) ed il 16° tornante (1667m) vicino al torrente e si raggiunge faticosamente il primo (1679m) dei due incroci per Arpy (1690m), villaggio solitario situato a sinistra della strada allo sbocco dell'omonimo vallone; nel villaggio si trovano alcune fontane di acqua freschissima.
Dopo il 17° tornante (1697m) si oltrepassano una casa ed un incrocio (1708m) con diramazione a destra e si percorre un traversone con vista sulla sottostante Arpy prima di affrontare il 18° tornante (1764m) ed il 19° tornante (1772m).
Si continua tra prati e boschi guadagnando rapidamente quota sul fondo del vallone; dopo un'area attrezzata dotata di fontane si superano il 20° tornante (1862m) ed il 21° tornante (1872m) e con il 22° tornante (1931m) ed il 23° tornante (1939m) si sbuca nell'ampio piazzale (1943m) dove si trova sulla destra l'albergo-ristorante La Genzianella, di fronte al quale sulla sinistra della strada si trova una fontana; dopo un centinaio di metri si arriva al valico, ampia sella coperta di fitti boschi che precludono ogni visuale.

Dal piazzale davanti all'albergo parte una stradina di 1,2 Km, non asfaltata ma percorribile con cautela anche con una bicicletta da corsa, che conduce alla Tete d'Arpy (2022m), stupendo belvedere sul Monte Bianco e la conca di Courmayeur; la posizione è impressionante perchè la parete verticale della montagna presenta un salto di 1000 metri rispetto al fondovalle.
Dallo stesso piazzale ma sul lato opposto parte una sterrata che biforcandosi conduce al Lago d'Arpy (2063m) e con numerose difficoltà al Colle della Croce (2375m).

A Pré-Saint-Didier (1004m) si lasciano il fondovalle valdostano e la strada per Courmayeur ed il traforo del Monte Bianco, si attraversa il paese passando presso una bella fontana e la chiesa (1019m) e si comincia a salire con mirabile panorama sulla montagna più alta d'Europa; la strada sale con pendenza moderata nel bosco affrontando 9 tornanti; la curiosità è che la numerazione dei tornanti predisposta dall'Anas ignora il 1° tornante e quindi conta solo fino ad otto dal 2° al 9° tornante.
Si affrontano quindi in rapida successione il 1° tornante (1038m), in corrispondenza del quale si lascia a destra la strada vecchia per Courmayeur, il 2° tornante (1076m), il 3° tornante (1087m), il 4° tornante (1098m), il 5° tornante (1110m), il 6° tornante (1125m), il 7° tornante (1141m), l'ottavo tornante (1158m) ed il 9° tornante (1171m).
200 metri dopo il 9° tornante si piega a destra imboccando la galleria illuminata Pré-Saint-Didier (lunghezza 150 metri, entrata 1184m, uscita 1189m) con la quale si entra nella stretta valle laterale della Dora di Verney in moderata ascesa.
Dopo l'incrocio dove si lascia a destra la diramazione per il Parco Avventura Mont Blanc si procede in falsopiano e si percorre la brevissima semigalleria Parco Avventura (lunghezza 103m); dopo 90 metri si entra nella semigalleria artificiale paravalanghe Piano del Bosco (lunghezza 300 metri, ingresso 1206m, uscita 1208m) con ampie aperture sul lato a valle.
Si riprende a salire sensibilmente e dopo 280 metri si imbocca la galleria Elevaz 1 (lunghezza 370 metri, ingresso 1221m, uscita 1244m) che per 270 metri è una semigalleria con ampie aperture e per 100 metri una galleria ben illuminata; dopo altri 200 metri all'aperto si imbocca la galleria Elevaz 2 (lunghezza 190 metri, ingresso 1255m, uscita 1262m).
Dopo la galleria si procede facilmente per 300 metri fino a raggiungere la parte bassa (1277m) della frazione Elévaz (1302m), dove si lascia sulla destra la ripida strada per Chanton (1817m); si procede quasi in piano fino a La Balme (1309m), dove si attraversa il torrente e si riprende a salire con pendenza abbastanza impegnativa affrontando nel bosco il 10° tornante (1317m) e l'undicesimo tornante (1372m).
Dopo il 12° ed ultimo tornante della serie (1384m) si entra nella galleria Pontaillod (lunga 594m e normalmente ben illuminata) che subito diventa quasi pianeggiante; al suo sbocco ci si trova a La Thuile (1441m), stazione turistica di recente, ma rigoglioso, sviluppo; si svolta a sinistra davanti al municipio abbandonando il percorso del Piccolo San Bernardo ed imboccando la strada regionale 39.
Si sale dolcemente a Villaret dove si effettua il 13° tornante a sinistra in corrispondenza di una rotonda (1487m), Tovex (1529m) e Prelion (1552m), poi la strada diventa più tortuosa e si inerpica con pendenza ripidissima tra i prati; si supera Granges (1626m) e dopo un curvone a destra si affrontano l'ampio 14° tornante sinistrorso (1654m), il 15° tornante destrorso (1674m) ed il vicino 16° tornante (1683m).
Dopo il 17° tornante (1695m) si affrontano il 18° tornante (1725m) presso le poche case di Théraz ed il 19° tornante (1742m); il panorama è molto ampio sulla conca di La Thuile, sul cui sfondo è visibile il Colle del Piccolo San Bernardo (2188m); ad ovest appare parzialmente anche il Monte Bianco.
Si prosegue tra i prati fino nelle vicinanze del Campo del Principe Tommaso, ove sono visibili resti delle trincee con le quali i Piemontesi resistettero agli assalti francesi nel 1792-96; ad un incrocio (1763m) si lascia a sinistra una diramazione per Petosan (1754m) e si continua dapprima tortuosamente e poi con tracciato più rettilineo e pendenza sempre molto dura; solo tre brevissimi tratti di falsopiano interrompono per un attimo l'ascesa consentendo di rifiatare.
Si entra nel bosco e si affrontano ravvicinati il 20° tornante (1859m) ed il 21° tornante; dopo un traversone si superano i conclusivi 22° tornante (1898m), 23° tornante, 24° tornante, 25° tornante (1928m) e 26° tornante e dopo uno spiazzo a sinistra (1945m) si arriva al passo.

(Itinerario percorso il 12/09/1987 salendo da Morgex)



Panorama sul Colle San Carlo ed il ghiacciaio del Breuil sullo sfondo dall'opposto versante della valle

La sommità del colle tra i boschi arrivando da Morgex

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