PASSO DELLO ZOVALLO, 1405m (Parma-Piacenza)



Accesso da Bettola 38,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bettola(323)-Olmo(410) 
5,6

87

1,55

Olmo(410)-Farini(424)

3,5

14

0,40

Farini(424)-Ferriere(626) 

13,0

202

1,55

Ferriere(626)-Gambaro(858)

4,5

232

5,16

Gambaro(858)-Selva(1107)

6,0

249

4,15

Selva(1107)-Passo dello Zovallo(1405)

6,0

298

4,97

Accesso da Bardi 43,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bardi(604)-bivio Pianazze(563)

12,0

-41

-0,34

bivio Pianazze(563)-Ponteceno(712)

12,0

149

1,24

Ponteceno(712)-Anzola(767) 

5,0

55

1,10

Anzola(767)-bivio Tomarlo(1469)  

8,6

702

8,16

bivio Tomarlo(1469)-sommità strada(1510)

2,0

41

2,05

sommità strada(1510)-Passo dello Zovallo(1405)

3,6

-105

-2,92




Il valico collega la piacentina valle del torrente Nure con la parmigiana valle del torrente Ceno mediante una buona strada asfaltata; sul versante del Ceno la strada coincide in gran parte con il percorso che conduce al Passo del Tomarlo (1482m) e raggiunge il punto più elevato del percorso (1519m) prima di discendere al passo.
Il percorso si snoda attraverso vallate verdi, tranquille e poco frequentate con splendidi panorami nel tratto più elevato.

Sul versante nordoccidentale da Piacenza si raggiunge senza difficoltà il comune di Bettola (323m) seguendo le indicazioni per la Val Nure.
A Bettola si attraversa il torrente, si scende brevemente e si affronta un impegnativo tratto di salita; dopo un pezzo di leggera ascesa si discende sensibilmente per 1 Km con due tornanti fino alla frazione di Maiolo; si prosegue in leggera salita e si percorre un tratto in costa alti rispetto al letto del Nure.
Dopo la frazione di Olmo (410m) si continua in falsopiano e con una leggera discesa si raggiunge Farini (424m); dopo aver attraversato il torrente si sale moderatamente con numerose curve, poi si continua quasi in piano fino all'incrocio dove si lascia a sinistra la strada che attraverso il Passo di Pianazze (987) conduce nella valle del torrente Ceno.
Dopo aver attraversato il Nure (488m) si sale moderatamente fino al villaggio di Bosconure, si lascia a destra ad un incrocio (520m) la diramazione per Centenaro e si procede in falsopiano fino al Ponte Nano (541m) sul quale si riattraversa il torrente.
Si procede in ascesa moderata ma episodicamente più sensibile; la strada si snoda nel fitto bosco che ricopre i versanti della stretta valle; in leggera discesa si raggiunge Ferriere (626m), dove si attraversa ancora il Nure; subito ad ovest del ponte si apre una piazzetta dove si trova una fontanella; a destra si dirama la strada per il Passo del Mercatello (1053m).
Si prende la strada a sinistra e finalmente inizia la salita vera e propria al valico con pendenza sensibile; il tracciato è ampio ma presenta molte curve; si superano le frazioni Folli (679m) e Casalco (778m) ed in salita moderata si raggiunge Gambaro (858m); si continua in falsopiano aggirando la testata di una valletta laterale in località Case Bernardi (868m), poi si riprende a salire moderatamente superando il valico di Colla di Gambaro (890m) ai piedi di una piccola prominenza (963m) per tornare nella valle principale.
Si incontra un tratto di falsopiano interrotto da una brevissima rampetta; dopo il bivio (982m) per Retorto si continua nel bosco con buon fondo stradale e moderata ascesa; con due ampi tornanti si raggiunge Selva (1107m), frazione di case sparse in una bella conca; dopo un ampio tornante si passa sopra l'abitato e, dopo avere lasciato a destra ad un incrocio (1165m) la strada per il Passo della Crociglia (1469m), si inizia l'aggiramento della testata terminale della valle del Nure, dominata a sud dal Monte Bue (1777m), sulla cui vetta sono visibili le stazioni terminali degli impianti di risalita di Santo Stefano d'Aveto, l'unica stazione di sport invernali della provincia di Genova.
Il percorso continua nel bosco con fondo stradale asfaltato ma rovinato e pendenza sempre regolare e moderata; si gode un ampio panorama sull'amena e verde valle del Nure e le montagne cirrcostanti; a due chilometri dal passo si incontra un ristorante (1288m); con pendenza leggermente più accentuata si affronta l'ultimo tratto che conduce al passo.
Il valico è un luogo solitario dominato a nord dal Monte Zovallo (1494m) ed a sud dal Monte Maggiorasca (1799m).

Sul versante orientale il percorso inizia da Bardi (604m), principale centro abitato della valle del torrente Ceno e nodo stradale posto in pozione elevata rispetto al fondovalle; si scende moderatamente oltrepassando l'incrocio (545m) dove si lascia a sinistra la strada per Carpana, Cereseto, il Passo della Colla (965m) e Bedonia.
Si continua in falsopiano fino a Vischeto di qua (535m), poi si riprende a scendere passando per Vischeto di là (511m) e dopo una breve semigalleria artificiale si percorre l'alto ponte (468m) sul torrente Ceno che in questo tratto scorre in una gola; si inizia a salire moderatamente con gli ampi 1° tornante (472m) e 2° tornante (484m) ed in corrispondenza del 3° tornante (511m) si lascia a sinistra la diramazione per la località Murelli.
Si oltrepassano le località Raffi (534m) e Cabriolini (562m) e si riprende a scendere con il 4° tornante (528m) ed il 5° tornante (520m) e si riattraversa il torrente Ceno su un moderno Ponte (490m) dal quale si vede il vicino vecchio ponte abbandonato ma ancora esistente.
Si risale moderatamente fino ad un incrocio (563m) dove si lascia a destra la strada per Pione ed il Passo delle Pianazze (970m) e si effettua il 6° tornante ricominciando a scendere; dopo il 7° tornante (538m) si attraversa su un ponte il torrente Porcellana, affluente del Ceno, e si prosegue in falsopiano costeggiando il torrente Ceno fino a Ponte Lecca dove si attraversa su un ponte (540m) il torrente Lecca presso la sua confluenza nel Ceno.
Si continua senza difficoltà riattraversando il torrente Ceno su un ponte (541m) e si passa poco sopra il Molino di Scopolo; in moderata salita si raggiunge l'incrocio (610m) dove si lascia a sinistra la strada per Pilati e Scopolo; ad un altro incrocio (637m) si ignora una diramazione a destra senza indicazioni.
La valle si apre in un'ampia conca e si arriva a Masanti, frazione di Bedonia; in corrispondenza dell'ottavo tornante (687m) si lascia a destra la strada per il centro del paese mentre la strada provinciale sale con il 9° tornante (701m) e transita sopra le case; il tracciato oltrepassa uno stabilimento per l'imbottigliamento di acqua minerale e continua a lungo in falsopiano a mezza costa in ambiente solitario.
In località Case Draghi (725m) si trova l'incrocio dove si lascia a sinistra il percorso che raggiunge Bedonia attraverso il Valico di Monte Vacca (800m); si tiene a destra e si scende leggermente per attraversare il ponte (712m) sul torrente Ceno presso Ponteceno.
Si continua in leggera ascesa lungo una vallata amena popolata di case sparse; si lasciano a destra (723m) una diramazione per Fontanino e più avanti una diramazione per Cerri e Calice, al successivo incrocio (753m) si ignora la diramazione a destra per Porcile e si arriva ad Anzola (767m) dove si ignora la strada a destra e si attraversa il ponte sul torrente Anzola appena prima di passare davanti alla chiesa.
All'uscita dal paese ad un incrocio (767m) si ignorano a sinistra due strade, una che attraversa il torrente Ceno e l'altra che segue il suo fondovalle.
Si comincia a salire con forti pendenze e si affrontano il 10° tornante, l'undicesimo tornante (829m), il 12° tornante (851m), l'ampio 13° tornante, il 14° tornante (894m), l'ampio 15° tornante dopo le prime case di Casalporino, il 16° tornante dopo la chiesa di San Bernardo, il 17° tornante ed il 18° tornante presso il quale sorgono le case alte di Casalporino e si trova l'incrocio (949m) dove si lascia a destra la strada per Selvola.
In corrispondenza di un curvone a destra (990m) si lascia a sinistra la diramazione per Volpara; su strada sempre bella ed ampia si affrontano il 19° tornante (1023m) ed il 20° tornante (1042m) in ambiente aperto tra i prati; dopo un traversone in località Costa di Volpara si superano il 21° tornante (1126m), il 22° tornante (1158m), il 23° tornante (1247m), il 24° tornante (1271m), il 25° tornante (1374m) ed il 26° tornante (1390m).
Si percorre l'ultimo tratto nel bosco alle pendici orientali del Monte Tomarlo (1602m) fino all'incrocio (1469m) nei pressi del Passo del Tomarlo (1482m): prendendo a sinistra in 400 metri si raggiunge il passo citato.
Svoltando invece a destra si procede in leggera ascesa per 2 Km fino a raggiungere il punto culminante (1510m secondo la carta tecnica regionale) alle pendici orientali del Monte Maggiorasca; il panorama risulta molto ampio e, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia sulle vicine valli del Ceno e del Taro, sull'alto Appennino Tosco-Emiliano e sulle svettanti Alpi Apuane spingendosi fino al Mare Tirreno dove risulta visibile l'isola della Gorgona; un cartello recentemente installato dalla provincia di Parma fornisce invece la quota 1519m avvertendo che si tratta del punto più alto dell'Appennino Ligure raggiunto da strade provinciali.
Si scende dapprima dolcemente e poi sensibilmente fino a raggiungere il Passo dello Zovallo.

(Itinerario percorso il 13/06/1998 ed il 12/09/2010)



Il passo visto salendo dalla Val Nure

Il passo visto arrivando dal Passo del Tomarlo

Panorama sul versante parmigiano con il Monte Ragola

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