PASSO DELLA TEGLIA, 1387m (Imperia)



Accesso da Molini di Triora 11,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Molini di Triora(456)-Andagna(713) 
3,2

257

8,03

Andagna(713)-Santa Brigida(901) 

2,0

188

9,40

Santa Brigida(901)-Drego(1080)

2,8

179

6,39

Drego(1080)-Passo della Teglia(1387)

3,9

307

7,87

Accesso da Pieve di Teco 23,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pieve di Teco(240)-Lavina(350) 

4,3

110

2,56

Lavina(350)-Rezzo(578)

4,0

228

5,70

Rezzo(578)-Ponte dei Passi(744) 

4,2

166

3,95

Ponte dei Passi(744)-Piani di Andora(1035) 

5,1

291

5,71

Piani di Andora(1035)-bivio San Bernardo(1021)

1,2

-14

-1,17

bivio San Bernardo(1021)-Passo della Teglia(1387)

4,4

366

8,32




Il valico collega la valle Argentina e la valle Arroscia mediante un'impegnativa strada asfaltata nel 2002; si tratta di un tracciato di origine militare, oggi gestito dalla provincia.
Il percorso è di grande interesse paesistico, il traffico quasi inesistente nel tratto più elevato; occorre fare attenzione all'esposizione al sole di gran parte del tracciato sul versante della Valle Argentina ed evitare di percorrerlo nelle ore più calde della stagione estiva.

All'ingresso di Molini di Triora si trova un quadrivio (456m) presso una fontana: a sinistra si lascia la strada per la Colla Melosa (1540m) ed il Monte Ceppo (1505m) ed al centro la strada per il centro del paese, Triora e l'alta valle; svoltando a destra sale con forte pendenza affrontando nel bosco il 1° tornante (562m), il 2° tornante (593m), il 3° tornante, il 4° tornante ed il 5° tornante (652m) e si arriva ad Andagna (713m), antico borgo arroccato, di cui si sfiora soltanto il nucleo storico al quale si accede con una diramazione in corrispondenza del 6° tornante, presso il quale si trova una fontana.
Dopo
Andagna la salita molto ripida conduce alla chiesetta di San Bernardo (759m) e, dopo aver aggirato un costone della montagna, al santuario di Santa Brigida (901m), in bella posizione panoramica su un valico con la Valle di Corte che però non si attraversa.
Si continua affrontando due facili
tornanti (920m e 931m), poi la strada sale sensibilmente in costa alla base di ripide pareti rocciose, stretta e spesso priva di protezione verso il fianco scosceso della valle.
La strada diventa quasi piana passando presso lo sperone della Rocca di Drego (1080m), posizione panoramica e strategica frequentata fin dall'antichità; si passa in un'altra valletta laterale della valle Argentina, ricca di pascoli, e si incontrano alcuni casolari sparsi.
La salita riprende molto dura con un lungo tratto in costa fino
fino all'ultimo tornante (1348m) tra i prati; con un ultimo breve pezzo di salita si perviene al valico con ampio panorama nella direzione della valle Argentina fino al mare e verso le vette delle Alpi Marittime; non vi sorge nulla, tranne il cippo miliare.

Sul versante orientale il percorso inizia a Pieve di Teco (240m), principale centro abitato della media Valle Arroscia e nodo di comunicazioni all'incrocio fra la strada che collega Imperia a Torino attraverso il Colle San Bartolomeo (612m) ed il Colle di Nava (941m), e la strada che risale da Albenga la Valle Arroscia.
Dal centro di Pieve di Teco si segue la strada per Imperia fino ad un incrocio dove si svolta seguendo le indicazioni per Rezzo e si imbocca una strada asfaltata che sottopassa la strada per Imperia prima di imboccare la stretta Valle di Rezzo in moderata ascesa.
Si lascia sulla sinistra l'abitato di Lavina (350m) e sulla destra la diramazione per Cenova (558m) ed in sensibile salita si raggiunge Rezzo (578m), principale centro della valle.
Si sale con forti pendenze e strada esposta al sole sul versante settentrionale della valle; dopo essere entrati nel bosco si incontra un lungo falsopiano fino al Ponte dei Passi (744m), dove si supera il torrente in una posizione particolarmente stretta della valle.
Si riprende a salire con molti tornanti nel fitto e rinomato bosco di Rezzo con pendenza sempre impegnativa ed a tratti decisamente ripida.
In
località Piani di Andora (1035m) si lascia a destra una carreggiabile che conduce ai casolari sparsi sulla montagna mentre il tracciato diventa quasi pianeggiante; si arriva ad un incrocio (1021m), dove si svolta a destra abbandonando la strada che procede pianeggiante fino a San Bernardo di Conio (986m), sul crinale fra le valli di Rezzo e del Maro, sul percorso della strada asfaltata della Colla d'Oggia (1167m).
Si
sale nel fitto bosco con tre duri e ravvicinati tornanti seguiti da un lungo traversone dalla pendenza meno severa fino al penultimo tornante (1172m) dal quale inizia un lungo e ripido tratto in costa sul versante settentrionale in posizione ombrosa e fresca con fondo alquanto rovinato; dopo una fattoria isolata (Case Fenaira, 1280m) si percorre un duro tratto nel bosco e subito dopo l'ultimo tornante (1384m) si raggiunge il passo.

Un parziale itinerario circolare è realizzabile ritornando in Valle Argentina attraverso la parallela Colla d'Oggia.
Un più lungo itinerario circolare è realizzabile percorrendo la costa da Arma di Taggia ad Imperia per 18 Km, la strada tra Imperia e Pieve di Teco superando il Colle San Bartolomeo (612m) per 26 Km e la Valle Argentina tra Arma di Taggia e Molini di Triora per 24 Km per un totale di circa 103 Km.

(Itinerario percorso in data 25/06/2013)



Il passo e l'ultimo tratto di salita dal versante ovest

Panorama sulle Alpi Marittime



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