RIOUFENC, 2009m (Hautes-Alpes)



Accesso da Guillestre 23,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Guillestre Gare(896)-Guillestre(1000)

3,5

104

2,97

Guillestre(1000)-Maison du Roy(1057)

5,1

57

1,12

Maison du Roy(1057)-Refuge le Chalet(1434)

4,3

377

8,77

Refuge le Chalet(1434)-Ceillac(1643)

3,8

209

5,50

Ceillac(1643)-Parking des Chalmettes(1907)

5,1

264

5,18

Parking des Chalmettes(1907)-Rioufenc(2009)

1,7

102

6,00




Il villaggio alpestre di Riuofenc si trova nella valle di Cristillan, la più settentrionale delle due valli in cui si suddivide la valle di Ceillac, laterale della valle del Guil, e risulta raggiungibile mediante una stradina asfaltata molto pittoresca.

Si parte dalla rotonda (896m), situata poco a valle del piccolo centro abitato sorto intorno alla stazione ferroviaria (889m) di Eygliers-Guillestre-Mont Dauphin nel fondovalle della Durance, dove si abbandona la strada nazionale N94 per imboccare la strada dipartimentale per il Queyras; dopo 500 metri pianeggianti si supera una rotonda (904m) in località Les Villards.
Si sale moderatamente fino ad una rotonda all'inizio del vasto centro abitato di Guillestre (1000m) dove si lascia a sinistra la strada che conduce nel centro del paese e si tiene a destra scendendo brevemente ma sensibilmente ad un ponte e proseguendo in falsopiano fino alla rotonda dove dopo 300 metri si lascia a destra la strada per Risoul; si continua in forte salita per 600 metri fino alla rotonda della Gare Routière di Guillestre, da dove a sinistra si può accedere al centro di Guillestre.
Dopo altri 250 metri di forte salita si arriva ad un'altra rotonda dove si lascia a destra la strada per il Col de Vars (2111m); si sale ancora decisamente fino ad un ponticello sul torrente della Val d'Escreins dove la salita cede il posto ad un falsopiano fino alla successiva rotonda dove è possibile l'accesso alla parte alta di Guillestre; si continua in moderata ascesa fino al ponte dell'acquedotto (1090m) e si imbocca in falsopiano la Combe du Queyras, stretta e disabitata gola di quasi 17 Km, con strada tagliata spesso nella roccia in modo spettacolare ed alcune gallerie.
Si entra subito nel tratto più stretto delle gole e lo si percorre in falsopiano e leggera discesa; la strada è stretta e tortuosa con asfalto rovinato e dopo le poche case di Montgauvie (1080m) si incontrano le gallerie: dopo il breve Tunnel di Montgauvie (lungo 50 metri e non illuminato) si incontra il Tunnel de Roches Violettes (lungo 320 metri, in curva e ben illuminato) ed il Tunnel de Roches Brunes (lungo 90 metri ed illuminato).
Dopo il breve Tunnel de la Maison du Roy (lungo 50 metri e non illuminato) si scende brevemente all'incrocio presso un piccolo invaso artificiale in località Maison du Roy (1057m), dove si lascia a sinistra la strada di fondovalle del Guil che conduce ai celebri passi del Col d'Izoard (2361m) e del Colle dell'Agnello (2748m), si tiene a destra e si inizia a salire subito ripidamente con 4 tornanti.
Il vallone è strettissimo con pareti rocciose e scoscese e la strada è sapientemente disegnata per passare in punti quasi impossibili; la carreggiata è abbastanza larga ma non vi è protezione verso valle dove strepita l'impetuoso torrente.
Si affrontano altri due tornanti, si continua faticosamente nella stretta valle e si supera una scala di 6 tornanti ravvicinati che fanno guadagnare quota lungo una parete rocciosa, poi la valle si allarga leggermente diventando più verde e boscosa.
Si attraversa una strettissima gola rocciosa dove passa solamente la strada: infatti il torrente Cristillan è stato deviato in una galleria parallela al tracciato; subito dopo si lascia sulla destra un ponticello (1373m) e si affrontano altri due tornanti e si procede con pendenze sempre molto dure.
In corrispondenza del 15° tornante si incontra sulla destra il Refuge Le Chalet (1434m) in località l'Ubac de l'Aval; si oltrepassa anche il 16° tornante e, un po' più avanti, il 17° ed il vicino 18° tornante, dopo il quale ci sono ancora 900 metri di salita dura fino al punto in cui si entra nell'ampia e pianeggiante conca di Ceillac, paesino circondato da un grandioso cerchio di montagne.
Si procede per 1,7 Km in falsopiano lasciando sulla sinistra in mezzo ai prati l'isolata chiesa di Santa Cecilia, dietro alla quale si trova la parte moderna di costruzioni turistiche, e si arriva all'incrocio dove si lascia a destra la strada asfaltata per il Vallon du Mélezet, dove si trovano alcuni impianti di risalita.
Si svolta a sinistra e si può subito scegliere se piegare a destra ed attraversare il centro storico di Ceillac (1643m), dove si incontrano la bella chiesa parrocchiale, alcuni esercizi turistici e diverse fontane, oppure seguire la circonvallazione a sinistra che si snoda ai margini del paese.
Seguendo la circonvallazione si percorre un tratto pianeggiante fino al termine dele case, poi si affronta una ripida rampa presso le costruzioni moderne a ridosso della parete che chiude la conca, quindi una breve discesa conduce all'incrocio con la strada che attraversa il centro e si riprende a salire con forti pendenze su stradina molto stretta e con asfalto in alcuni punti rovinato e talvolta coperto di ghiaietto; non vi è protezione verso valle dove il torrente scorre molto più in basso, per cui occorre la massima attenzione e prudenza soprattutto in fase di discesa; fortunatamente il traffico risulta scarsissimo.
Dopo una breve discesa si riprende a salire e si entra in una gola ancora più stretta raggiungendo il torrente ed attraversandolo al Pont Premier; si percorre in ripida ascesa il suggestivo passaggio costeggiando il torrente, che si riattraversa per l'ultima volta al Pont des Villards (1770m).
Si lascia a sinistra la diramazione a fondo naturale per il sovrastante borgo alpestre di le Villard e si prosegue seguendo il torrente con pendenza moderata e qualche rampa impegnativa; la stradina è solitaria ma bisogna fare attenzione quando si incrociano le rare autovetture perchè la sede stradale è molto stretta; l'ambiente è molto suggestivo con le caratteristiche di alta montagna incontaminata e selvaggia.
La strada asfaltata segue il torrente nel fondovalle mentre i piccoli nuclei di case si trovano tutti poco sopra tra prati e boschi e sono raggiungibili con alcune diramazioni sterrate. Al Parking des Chalmettes (1907m) si lascia a sinistra la diramazione a fondo naturale per le poche case di les Chalmettes e si continua nell'ultimo tratto con qualche rampetta più dura.
Nell'estate 2008 si riscontrano 3 passaggi di poche decine di metri con fondo in terra e sassolini dovuti a smottamenti senza che in seguito sia stato ripristinato l'asfalto; nessun problema per chi è in mountain-bike mentre per chi pedala su una bicicletta da corsa è preferibile scendere e procedere a piedi per superare questi brevi tratti.
Si passa ai piedi delle case di Rioufenc (2026m), si supera la breve diramazione a fondo naturale a sinistra che vi accede e si raggiunge l'incrocio (2009m) dove termina il tracciato asfaltato e dove si trova un parcheggio in terra battuta; sulla sinistra una stradina a fondo naturale sale a le Bois Noir, mentre sulla destra un sentiero pedonale risale l'alta valle.

(Itinerario percorso in data 5 agosto 2008).



La fine della strada asfaltata ed il villaggio di Rioufenc

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