BELPIANO, 2115m (Bolzano)



Accesso da San Valentino alla Muta 7,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

S.Valentino alla Muta(1470)-Belpiano(2115) 
7,9

645

8,16

Accesso da Resia 10,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Resia(1525)-Rifugio Roja(1968) 
8,5

443

5,21

Rifugio Roja(1968)-Belpiano(2115)

1,6

147

9,19




La località sciistica di Belpiano/Schoneben si trova sui monti che dominano ad occidente il Lago di Resia alle pendici settentrionali di Cima Undici/Eifer Spitze (2926m) ed è raggiungibile mediante due strade asfaltate strette e poco frequentate.

All'estremità settentrionale di San Valentino alla Muta/St.Valentin an der Heide (1470m) si abbandona il frequentato percorso del Passo di Resia (1507m) svoltando a sinistra (cartelli per Val Roja) per imboccare una stradina asfaltata che scende leggermente per un centinaio di metri fino ad un ponticello.
Subito dopo si incontra un incrocio dove la segnaletica trae in inganno: la strada che sale direttamente a Belpiano è quella di fronte contrassegnata da un cartello di divieto di transito a 1,5 Km.
Il cartello per Belpiano manda invece a destra perchè non indica la località bensì la stazione della cabinovia che sale a Belpiano.
Svoltando a destra si imbocca infatti la strada asfaltata che transita ad ovest del Lago di Resia e che è consigliata ai ciclisti per evitare la trafficata statale che si snoda sul lato orientale del lago con numerose semigallerie paravalanghe; questo tracciato inizia con due chilometri di dura ascesa seguiti da lunghi falsopiani nel bosco e bella vista sul lago; dopo un dura rampa ed una breve discesa si incontra la strada proveniente da Resia che sale a Belpiano dalla Val Roja.
Se quindi all'incrocio si imbocca la stretta strada di fronte ignorando il cartello di divieto di transito, che vale per i mezzi a motore, si sale subito con forte pendenza passando presso un gruppo di case e guadagnando quota rapidamente rispetto alla diga che genera il lago di Resia.
Si entra nel fitto bosco e si continua con salita costantemente molto dura; gli alberi provvedono una bella ombreggiatura ma consentono solo in pochi momenti la visuale sul lago; la strada è molto stretta ma il traffico risulta praticamente inesistente.
Si affrontano due tornanti ed in mezzo a boschi bellissimi si continua a guadagnare quota; si incontrano 250 metri di improvvisa contropendenza prima di affrontare gli ultimi 900 metri di salita che conducono ad uno spiazzo: si è arrivati a Belpiano !
Due diramazioni inizialmente ancora asfaltate raggiungono in 100 metri rispettivamente la stazione degli impianti di risalita ed un ristorante; la località è prettamente scistica ed in estate gli esercizi sono chiusi; si incontrano solo alcuni ciclisti coraggiosi, pochi escursionisti a piedi e numerose mucche !

La seconda possibilità di accesso è da Resia/Reschen (1525m), paese all'estremità settentrionale dell'omonimo lago; si imbocca una strada che costeggia il lago raggiungendo la stazione di base della cabinovia che conduce a Belpiano; poco dopo si inizia a salire raggiungendo dopo 3,5 Km l'incrocio con la strada che proviene da San Valentino costeggiando il lago, descritta in precedenza.
Si sale duramente nel bosco; dopo aver sottopassato una pista da sci si arriva ad un crinale, 2,4 Km dopo il bivio precedente, e si entra nella Val Roja con una discesa di 800 metri, dapprima ripida e poi moderata.
La Val Roja è una remota ed appartata valle laterale dell'alta Val Venosta che si distende in direzione nord-sud presso il confine svizzero.
Dopo la discesa si riprende a salire in modo irregolare; dopo una rampa durissima si procede con minori difficoltà fino all'incrocio in cui si lascia a destra la diramazione di 200 metri che termina al villaggio di Roia/Rojen.
Dopo 300 metri si raggiunge il rifugio Roja (1968m) presso la stazione di un impianto di risalita che conduce a Belpiano; si transita su un ponticello e si piega a sinistra per salire ripidamente tra prati e boschi; si supera una sbarra e si affrontano i due tornanti che conducono a Belpiano.
L'itinerario circolare risulta facilmente realizzabile perché ci sono pochi chilometri di distanza tra i punti di partenza dei due versanti.

(Itinerario percorso il 30/07/2006)



Panorama da Belpiano verso sud-ovest ed i monti al confine con la Svizzera

Panorama da Belpiano verso nord-ovest e la Cima Russenna

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