ALTOPIANO DEL MONTASIO, 1540m (Udine)



Accesso da Chiusaforte 22,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Chiusaforte(382)-Ponte di Tamaroz(551)
8,1

169

2,09

Ponte di Tamaroz(551)-Ponte Volt da l'Aghe(839)
5,2

288

5,54

Ponte Volt da l'Aghe(839)-9° tornante(1152)
4,5

313

6,96

9° tornante(1152)-Altopiano del Montasio(1540)
4,3

388

9,02




Il magnifico altopiano, dal quale deriva il nome il famoso formaggio tipico, si trova sulle montagne del Friuli orientale ed è raggiungibile mediante una strada asfaltata molto ripida dal valico di Sella Nevea.
La località è stata il punto di arrivo della decima tappa del Giro d'Italia 2013, vinta dal colombiano Uran.

A Chiusaforte si lascia la strada statale di fondovalle ad un incrocio (382m), si percorre il ponte sul fiume Fella e si sfiora il paese di Raccolana (380m); dopo aver sottopassato l'autostrada il tracciato procede in falsopiano ed attraversa su un ponte (391m) il torrente Raccolana; dopo la chiesa di San Floriano (416m) si imbocca la suggestiva gola denominata Canale di Raccolana in leggera ascesa e si percorre in leggera discesa la galleria Culc (lunga 225m, ingresso a 422m, uscita a 410m) che non è illuminata ma presenta delle aperture che forniscono aria e luce.
Dopo un impianto idroelettrico si riattraversa il torrente Raccolana sul Ponte Corite (439m) e si lascia a sinistra la strada asfaltata per Patocco e Planmora proseguendo in falsopiano lungo il fondovalle; si costeggia il torrente e lo si attraversa nuovamente al Ponte delle Lastre (451m).
Si supera una piccola diga e si oltrepassa il nucleo basso (475m) di Pezzeit, al cui nucleo alto principale (515m) accede una diramazione che si distacca a destra ad un incrocio (486m) appena prima di un ponte.
Si lasciano sulla destra le poche case di Sotmidons/Samedons (489m) e dopo un rettilineo si transita sul ponte (496m) su un torrente laterale; si arriva all'incrocio (502m) dove si può decidere se attraversare il paesino di Saletto (506m) oppure percorrere la circonvallazione.
Si procede senza difficoltà lungo l'ameno fondovalle e dopo aver lasciato a destra la breve diramazione per Tamaroz (607m) si attraversa il torrente al Ponte di Tamaroz (551m); si inizia a salire moderatamente e dopo il cimitero di Piani (584m) si arriva a Piani di Sotto (601m).
Si percorre una gola costeggiando senza difficoltà il torrente, si lascia a sinistra ad un incrocio (647m) la diramazione per Pianatti (679m) e si attraversa il torrente su un ponte (659m) presso una trattoria al Pian della Sega mentre sull'opposto versante della valle sorge il villaggio di Stretti (753m).
La salita diventa impegnativa e si affronta il 1° tornante (716m); subito dopo il Ponte Volt da l'Aghe (839m) si lascia a sinistra la diramazione di accesso a Stretti poco prima di percorrere la galleria Volt da l'Aghe (lunga 180m, ingresso a 843m, uscita a 860m) non illuminata; si affrontano il 2° tornante (900m) ed il 3° tornante (932m) a metà del quale si entra in una breve galleria non illuminata ed in curva; é opportuno essere dotati di uno strumento di illuminazione.
Si continua con forti pendenze e si affrontano il 4° tornante (1003m), il 5° tornante, che presenta una breve galleria non illuminata, il 6° tornante (1050), il 7° tornante (1063m) che termina anch'esso con una breve galleria non illuminata; dopo un tratto di semigalleria ben illuminato ed areato si percorre una breve galleria non illuminata in curva.
In corrispondenza dell'ottavo tornante (1123m) si incontra il cartello di benvenuto a Sella Nevea ed in mezzo ai primi edifici e parcheggi della stazione turistica si raggiunge il 9° tornante (1152m) dove si lascia a destra la strada provinciale che raggiunge il vicino valico di Sella Nevea (1190m) e si imbocca il percorso per l'altopiano.
La stretta strada asfaltata sale molto dura nel bosco e dopo un tratto rettilineo effettua una curva a destra (1209m) subito seguita da una controcurva e passa un minuscolo ruscelletto (1233m); si affronta il primo (1267m) di due tornantini ravvicinati e subito dopo il secondo; si passa davanti ad un Crocifisso in legno (1303m) in corrispondenza di una curva a sinistra e si arriva al punto più terribile con pendenze intorno al 20% affrontando il 3° tornante (1323m) del tratto finale ed il vicino 4° tornante.
La pendenza diminuisce, pur mantenendosi molto impegnativa e si percorrono lunghi tratti abbastanza rettilinei; si esce dal bosco ed all'inizio del grande altopiano prativo si costeggia un parcheggio e si arriva ad un incrocio (1501m) dove si trova il cartello di divieto di transito ai veicoli motorizzati non autorizzati.
A destra si sale ripidamente tra i pascoli fino ad un quadrivio (1540m) in mezzo all'altopiano presso una malga; all'incrocio termina il tratto asfaltato e delle sterrate proseguono nelle 3 direzioni.
A sinistra si procede facilmente fino ad una casera (1518m) e si raggiunge il vicino agriturismo Malga Montasio.
L'altopiano del Montasio è un luogo bellissimo con un panorama molto ampio dominato dalla grandiosa parete meridionale dello Jof di Montasio (2753m).



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