COL DE PEIRAFICA, 2028m (Alpes Maritimes)



Accesso da San Dalmazzo di Tenda 21 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

San Dalmazzo(696)-Conventi(1160) 
A

6,0

464

7,73

Conventi(1160)-Lac des Mesces(1370)
A

3,1

210

6,77

bordo lago  
A

0,6

-

-

Lac des Mesces(1370)-Casterino(1543) 
A

3,8

173

4,55

Casterino(1543)-Jas de Basto(1719) 
A

2,2

176

8,00

Jas de Basto(1719)-Pont de Valmasque(1676) 
A

0,7

-43

-6,14

Pont de Valmasque(1676)-Col de Peirafica(2028)
N A

4,6

352

7,65






Accesso da Colle di Tenda 8,1 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Colle di Tenda(1871)-bivio Pernante(1901)
N A

0,6

30

5,00

bivio Pernante(1901)-Forte Margheria(1842) 
N A

1,3

-59

-4,54

Forte Margheria(1842)-Ponte di Peirafica(1916)
N A

4,4

74

1,68

Ponte di Peirafica(1916)-Forte Peirafica(1974)
N A

0,9

58

6,44

Forte Peirafica(1974)-Col de Peirafica(2028)
N A

0,9

54

6,00




Il valico è situato sullo spartiacque tra il Vallone di Casterino ed il Vallone di Caramagna, entrambi laterali della valle del Roia, e si configura come un'ampia sella aperta tra la Cime de Bersenzane (2410m) a nord-ovest ed il Mont Chajol (2294m) a sud-est.
L'accesso risulta possibile tramite strade non asfaltate ex-militari, facenti parte del sistema di percorsi colleganti le numerose fortificazioni, ormai completamente abbandonate, dell'alta valle del Roia, appartenente all'Italia fino al 1947.
Tutto il percorso è aperto al traffico automobilistico, che può risultare sensibile nei giorni festivi estivi.
Sul versante meridionale l'itinerario di accesso sale da San Dalmazzo a Casterino lungo la valle e raggiunge il valico sul versante sud; sul versante nord invece la strada parte dal Colle di Tenda ed aggira in costa la testata del Vallone di Caramagna per raggiungere il passo.

Sul versante meridionale a San Dalmazzo di Tenda (696m) si lascia la strada nazionale N204, che percorre il fondovalle del Roia, presso una bella fontana, ultima possibilità per il rifornimento, e si procede in leggera salita per 600 metri passando di fronte al grandioso fabbricato della stazione ferroviaria.
Dopo un ponticello sul rio de Bieugne la strada asfaltata diventa piuttosto stretta e ripida, entra nel bosco ed affronta due tornanti; al secondo tornante si trova l'incrocio con la strada che conduce a Granile (1051m); si continua in salita moderata con poche centinaia di metri poi la strada si impenna ed affronta 6 tornanti ravvicinati e molto duri.
Si continua nella valle stretta, boscosa e spopolata con ripide pendenze percorrendo un tratto in costa intervallato da due tornanti (il secondo a quota 909m); in discesa occorre essere molto prudenti e moderare la velocità per la ristrettezza della sede stradale e la difficoltà di capire in anticipo il raggio di curvatura di tornanti e curve, stretti e nascosti nella vegetazione.
Dopo una serie di 4 tornanti (il terzo a quota 1035m) si passa presso le case diroccate in località Conventi (1160m) incontrando un breve tratto di salita moderata, poi si riprende in forte ascesa affrontando 2 tornanti ravvicinati ed un terzo tornante (1215m) mentre comincia ad essere visibile la diga; dopo un breve falsopiano ed un ultimo tornante (il 18° della salita) si procede in ripida ascesa fino alla diga; dopo un breve falsopiano ed un ultimo tornante (il 18° della salita) si procede in ripida ascesa fino alla diga e si costeggia in piano il Lac des Mesces (1370m), punto di parcheggio e base per le escursioni a piedi alla celebre Valle delle Meraviglie, dove si ammirano le famose incisioni rupestri.
Si riprende a salire con 4 duri tornanti lungo la parete che chiude ad occidente la conca del lago, poi si imbocca il vallone di Casterino in forte salita; dopo 1 km dalla ripresa della salita alla fine del lago si incontra un tratto di facile salita per attraversare una stretta gola (1461m).
Con una ripida rampa si raggiunge il piccolo lago di Casterino, che si costeggia con percorso pianeggiante, e si procede senza difficoltà nell'amena vallata per raggiungere i ristoranti e le altre poche costruzioni che formano la località di Casterino (1543m), meta di molti turisti soprattutto nei giorni festivi estivi.
Dopo aver attraversato un ponticello si continua su strada molto stretta, ma ancora asfaltata, anche se il fondo risulta irregolare e frequentemente ricoperto da ghiaia e sassolini; dopo un tratto di moderata ascesa la pendenza diventa molto dura e con strette curve si raggiunge la località di Jas du Basto (1719m), al limite del Parco Nazionale del Mercantour, dove si lasciano a sinistra due carreggiabili per i valloni di Fontanalbe (percorribile) e Valmasque (interdetta anche alle biciclette).
Si scende ripidamente con due stretti tornanti ed un tratto in costa fino ad attraversare il torrente sul Pont de Valmasque (1676m) alla testata del Vallone di Casterino in ambiente molto aspro e selvaggio.
Dopo il ponte si trova un fondo naturale abbastanza impegnativo per la presenza di molti sassi, ma comunque sempre ciclabile con sicurezza; dopo un tratto di salita moderata si entra nel bosco in forte ascesa.
Si incontra un breve tratto asfaltato appena prima di percorrere una breve galleria; al suo sbocco si supera uno scosceso ed impressionante canalone roccioso.
Si continua nel bosco su buon fondo naturale con molte curve e forte pendenza fino ad affrontare un curvone che immette nel vallone prativo che conduce al passo; su strada asfaltata si procede in ripida ascesa in mezzo ai pascoli dominati dalle fortificazioni a presidio del valico.
Dopo l'incrocio con la strada per la Baisse d'Ourne (2040m) e Tenda si continua con moderata pendenza su strada a fondo naturale per 250 metri fino ad arrivare alla sommità del passo.
Il valico è un'ampia sella di pascoli dove è difficile definire esattamente il punto più elevato, tanto che esistono due diversi cartelli posti a un centinaio di metri l'uno dall'altro.
Per godere il miglior panorama si può imboccare una carreggiabile erbosa pienamente ciclabile che conduce ad un dosso in mezzo ai prati; a nord si vedono il Colle di Tenda ed i suoi forti e, più ad ovest, l'imponente e vicina Rocca dell'Abisso (2755m); a nord-ovest le facili vette erbose della Cime de Gratin (2139m) ed in secondo piano della Cime de Barsenzane (2410m); verso sud-ovest si vede il Vallon de Fontanalbe dominato dal Monte Bego (2872m).

Sul versante settentrionale dal Colle di Tenda (1871m) si imbocca verso ovest la strada non asfaltata che sale con un ripido tornante presso la stazione di arrivo di una sciovia e continua con bel panorama sulla Val Vermenagna lungo il crinale in leggera ascesa fino a quota 1901m, dove si lascia a destra la carreggiabile chiusa al traffico motorizzato che conduce alla Bassa Sovrana di Margheria (2079m) ed alla Cima di Forte Pernante (2117m).
La strada si snoda in costa lungo il versante della valle del Roia in discesa dapprima sensibile, poi leggera ed infine ripida fino al Forte della Margheria (1842m), uno dei 6 imponenti forti costruiti per difendere l'importante valico ed oggi in stato di abbandono.
La strada continua senza difficoltà altimetriche aggirando quasi pianeggiante la spoglia testata del Vallone di Caramagna; dopo aver superato il costone che scende dalla cima dove sorge il Forte Giaura si incontra il fondo asfaltato, benchè molto rovinato, e si sale dapprima con una rampa molto impegnativa nel bosco e poi moderatamente fino ad una fattoria presso la quale si attraversa il torrente al Pont de Peirafica (1915m).
Dopo il ponte si sale con forti pendenze lungo la costa della montagna; presso i ruderi della caserma di Peirafica (1974m) si lascia a destra una ripida carreggiabile che va a perdersi lungo i pendii della Cime de Barsenzane e si continua in dura ascesa nel bosco fino a quando la pendenza si riduce e con fondo nuovamente in terra battuta si raggiunge il valico.

(Itinerario percorso il 12/08/1998)



Il passo visto da nord

L'arrivo al passo della strada proveniente dal Colle di Tenda

Vista dal passo verso la Valle delle Meraviglie

Panorama sui pascoli del passo

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