PASSO DEL SCENGIO, 2169m (Grigioni)



Accesso da Thusis 33,2 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Thusis(723)-Rongellen(880)
A
2,2

157

7,14

Rongellen(880)-Rania(883)
A
3,1

3

0,10

Rania(883)-Zillis(944) 
A
2,5

61

2,44

Zillis(944)-Andeer(981)
A
3,3

37

1,12

Andeer(981)-Barenburg(1047) 
A

1,8

66

3,67

Barenburg(1047)-Roflaschlucht(1094) 
A

1,5

47

3,13

Roflaschlucht(1094)-Ausserferrera(1300)
A
4,0

206

5,15

Ausserferrera(1300)-Innerferrera(1480)
A
4,5

180

4,00

Innerferrera(1480)-bivio Juf(1674)
A

4,5

194

4,31

bivio Juf(1674)-2° tornante(1753)
A

1,2

79

6,58

2° tornante(1753)-bivio galleria(1881)
A

1,6

128

8,00

bivio galleria(1881)-3° tornante(1989)
N A

1,2

108

9,00

3° tornante(1989)-Passo del Scengio(2169m)
N A

1,8

180

10,00




Il passo collega la Val d'Avers con la diga della Val di Lei mediante una strada non asfaltata; sotto il passo si trova la galleria percorsa dalla strada asfaltata; la Val di Lei si trova quasi interamente in territorio italiano ed il crinale con la Val d'Avers rappresenta la linea di confine tranne per un breve tratto, proprio dove si trovano il passo e la diga; infatti il lago artificiale è utilizzato dalla Svizzera, pur essendo quasi interamente in territorio italiano, sia pure a nord dello spartiacque principale alpino, perché la valle è tributaria della valle del Reno e solo la diga con la strada di accesso si trova in territorio elvetico; nell'alta valle si trovano alcuni impianti di risalita e piste da sci del comprensorio sciistico di Madesimo.

Il percorso inizia a Thusis (723m), facilmente raggiungibile da Coira (585m), capoluogo del cantone dei Grigioni, per strada, autostrada o ferrovia; nella valle si trovano sia la strada normale che l'autostrada e bisogna fare attenzione ai segnali stradali per non sbagliarsi entrando in autostrada ricordandosi che le indicazioni per l'autostrada sono in colore verde mentre quelle per la strada cantonale percorribile in bicicletta sono di colore blu.
Alla rotonda all'estremità meridionale di Thusis si imbocca il tracciato che entra in forte salita nelle strettissime e selvagge gole della Viamala, caratterizzate da enormi e verticali pareti rocciose che sovrastano la strada; in fondo alla gola corre strepitando l'Hinterrhein; si percorrono la galleria Rongellen I (lunga 220 metri e ben illuminata) , il primo tratto delle gole ancora abbastanza alberate e la galleria Rongellen II (lunga 650 metri e ben illuminata) al cui termine presso il villaggio di Rongellen (880m) la salita si interrompe mentre la valle si apre in una breve conca.
Dopo una severa rampetta si imbocca la galleria Trogli (440 metri) in decisa discesa fino ad un ponte che immette nel tratto più selvaggio ed impressionante delle gole della Viamala, si passa presso il parcheggio del punto di accesso pedonale alle gole, si percorre una galleria artificiale e si riattraversa il fiume, si sale leggermente, si discende moderatamente e si attraversa nuovamente il fiume in località Raina (883m); dopo aver costeggiato un campeggio e superato lo svincolo dell'autostrada si arriva a Zillis (944m).
La strada cantonale prosegue diritta ma i ciclisti seguono le segnalazioni del “percorso 6” per raggiungere la pista ciclabile e svoltano a destra passando nella parte bassa di Zillis ed arrivando al ponte sul fiume; subito dopo il ponte si lascia a destra la strada per Donat, Mathon e l'Alp Anarosa (2348m) e si imbocca a sinistra la pista ciclabile che sottopassa l'autostrada e prosegue con alcuni saliscendi fino a riattraversare il fiume su una passerella di legno ricavata sotto il viadotto dell'autostrada; si costeggia il fiume in falsopiano poi la pista ciclabile continua affiancata alla strada cantonale fino ad Andeer (981m).
Si può decidere se attraversare il paese con fondo in pavè oppure seguire la strada cantonale che raggiunge uno svincolo dell'autostrada e ridiscende ad incontrare la strada che attraversa il centro abitato; si sottopassa l'autostrada con una ripida rampa e si affronta uno stretto tornante a destra poi si sale con sensibile pendenza a Barenburg (1047m) e si continua fino ad una centrale elettrica; la salita si interrompe presso una diga che genera un laghetto che si costeggia con una breve discesa, poi si riprende a salire duramente nella gole della Rofla e si incontra l'isolata Gasthaus Roflaschlucht (1094m); dopo 150 metri ad un tornante si lascia la strada per il Passo dello Spluga (2118m) ed il Passo di San Bernardino (2065m) e si svolta a sinistra imboccando la strada della Val Ferrera, che deve il nome alle sue antiche miniere di ferro.
Dopo 200 metri facili si comincia a salire duramente presso una cava e si incontra lo svincolo dell'autostrada, poi si attraversa il torrente su un alto e moderno ponte e si procede con impegnativa pendenza; dopo i segnali indicatori per il bosco magico la pendenza diminuisce, si incontrano alcune gallerie artificiali paravalanghe e si arriva ad Ausserferrera (1300m).
Dopo il paese si sale sensibilmente per 1,5 Km percorrendo una stretta gola in cui il torrente scende formando delle cascatelle poi si procede in leggera ascesa fino ad una centrale elettrica e con una rampetta si raggiunge una piccola diga che genera un laghetto artificiale che si costeggia senza difficoltà; dopo aver aggirato un roccione si arriva ad Innerferrera (1480m) dove si può scegliere se attraversare il paese oppure percorrere la strada principale che aggira il centro abitato.
Si scende brevemente fino ad un ponte e si risale con forte pendenza percorrendo la galleria Innerferrera (lunga 140 metri); la pendenza poi diminuisce ed in leggera ascesa si arriva ad una stretta gola; si lascia a sinistra la vecchia strada che si snoda nel fondo della gola e risulta ancora percorribile a piedi o in mountain-bike e si imbocca la galleria Starlera, lunga 470 metri, ben illuminata, ma ripida, fredda ed umida per le infiltrazioni d'acqua che provocano un fondo perennemente bagnato per cui bisogna prestare molta attenzione soprattutto in fase di discesa.
All'uscita della galleria si percorre il Ponte d'Avers, ardito manufatto gettato a grande altezza sullo sbocco della strettissima ed impraticabile gola conclusiva della Val di Lei; dal ponte si gode un panorama mozzafiato sulle gole sottostanti e sulla cascata con cui un'altra valle laterale confluisce sull'opposto versante.
Subito dopo il ponte si entra in forte salita nella galleria Val di Lei, lunga 290 metri, anch'essa ben illuminata ma con il fondo bagnato; dopo la galleria si sale ancora fortemente ma poi la pendenza diminuisce gradualmente e si arriva all'incrocio a quota 1674m dove si lascia a sinistra la strada asfaltata per Juf (2127m).
Si svolta a destra e si imbocca la strada asfaltata che supera un tornante e si snoda nel bosco fino ad un secondo tornante (1753m); si procede nel bosco in forte salita fino ad un bivio (1881m), 200 metri prima dell'imbocco della galleria (1902m).
Si svolta a destra imboccando la ripida sterrata che sale fino ad un tornante (1989m) ormai vicino al Passo del Gualdo o Chumapass (1995m) che si trova sul crinale e sul confine tra Italia e Svizzera, poi con un lungo e ripido traversone tra i prati si raggiunge il valico tra due cime alte entrambe 2195m che rappresentano i punti di confine dai quali la linea di confine si distacca dal crinale per inglobare la diga in territorio elvetico.
Dal passo si può scendere con stretti tornanti al lago artificiale ed alla diga (1933m); la sponda occidentale del lago è percorribile in mountain-bike e si trova quasi interamente in territorio italiano.



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