PASSO DI VAL VIOLA, 2467m (Sondrio-Grigioni)



Accesso da Bormio 29,1 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bormio(1201)-Ponte dei Bagni(1332) 
A
3,5

131

3,74

Ponte dei Bagni(1332)-Isolaccia(1350)

A

5,9

18

0,31

Isolaccia(1350)-Semogo(1468)

A

1,9

118

6,21

Semogo(1468)-San Carlo(1580) 

A

2,0

112

5,60

San Carlo(1580)-Arnoga(1874) 
A
4,5

294

6,53

Arnoga(1874)-Rifugio Altumeira(2125) 
A
6,3

251

3,98

Rifugio Altumeira(2125)-Passo di Val Viola(2467)

N A

5,0

342

6,84




Il valico mette in comunicazione l'alta valle dell'Adda con la Val Poschiavina, laterale svizzera della Valtellina, ed è raggiungibile solo dal versante italiano mediante una stradina non asfaltata che si distacca ad Arnoga dalla strada che collega Bormio a Livigno attraverso il Passo di Foscagno (2291m) ed il Passo d'Eira (2208m); sul versante svizzero esistono solo sentieri.
Sia la valle italiana tributaria della valle dell'Adda che la valletta svizzera laterale della Val Poschiavina hanno la stessa denominazione di Val Viola.
La quota del passo è indicata 2489m dal cartello presente al passo, 2467m dalle carte di dettaglio sia italiana che svizzera; il valico indicato sull'atlante TCI a quota 2455m è invece il Passo Confine che si trova poco a nord del Passo di Val Viola
La valle è bellissima e presenta panorami straordinari sulle circostanti montagne che superano i 3000 metri di altezza.

Da Bormio (1201m) si potrebbe seguire la strada statale in direzione di Livigno fino al borgo di Arnoga (1874m), dove si abbandona la strada asfaltata che sale al Passo di Foscagno per imboccare la stradina a sinistra.
L'alternativa, consigliata ai ciclisti per evitare la trafficata strada per Livigno, consiste nell'imboccare da Bormio al primo semaforo la Via Santa Barbara e raggiungere la zona degli impianti sportivi dove si imbocca a destra la pista ciclabile che costeggia l'Adda e sale con due tornanti alla chiesa di San Gallo (1238m) dove si svolta a sinistra sulla provinciale che entra in Premadio, affronta due ripidi tornanti regolati a senso unico alternato mediante un semaforo, e raggiunge Fior d'Alpe ed il Santuario della Madonna della Pietà (1317m).Subito dopo la chiesa si abbandona la strada asfaltata che sale al Passo di Foscagno ed a Livigno per svoltare a destra imboccando la strada asfaltata per il Passo delle Torri di Fraele (1941m); l'incrocio è ben segnalato con i cartelli turistici per le Torri di Fraele ed i laghi di Cancano; si segue la strada fino al 19° e terzultimo tornante (1875m) quando si svolta a sinistra per seguire fino ad Arnoga il tracciato non asfaltato pianeggiante e perfettamente ciclabile ricavato sul tracciato della smantellata ferrovia decauville utilizzata per la costruzione delle dighe di Cancano.

Ad Arnoga si imbocca la stradina ancora asfaltata che procede con pendenze moderate; subito si incontra un bivio dove si tiene a destra lasciando a sinistra la strada bassa che conduce alle Baite Crapena e da qui per mulattiera al Passo di Verva (2301m).
Si segue la stradina che si mantiene alta sul fondovalle della Val Viola Bormina salendo moderatamente; dopo l'Alpe Dosso e Permogli si lascia in basso l'Alpe di Campo (1938m) in corrispondenza della quale si trova un parcheggio (1985m) presso un edificio; subito dopo si effettua una curva a destra e si supera un torrentello laterale con un'ampia curva a sinistra.
Si continua alti in costa raggiungendo uno spiazzo (2023m) dove si ignora una carreggiabile a destra per la località Stagimel; dopo il ponticello (2029m) sul torrente Minestra si lascia a sinistra ad un incrocio (2040m) una carreggibile che scende verso le baite sottostanti.
Si passa alti sopra le Baite Minestra (2068m) uscendo dal bosco poco prima delle Baite Altumeira (2116m) e si arriva al parcheggio (2125m) poco a monte delle baite stesse.
Si continua su discreto sterrato, si supera un ponticello e si procede con tracciato piuttosto rettilineo ed esposto al sole; ad un incrocio (2174m) si lascia a sinistra una carreggiabile che scende all'Alpe Dosdè (2129m), posta nel fondovalle presso la confluenze dei torrenti Viola e Bormina.
Si sale sensibilmente con tracciato rettilineo tra i prati poi si piega a destra per superare il torrentello (2257m) di una valletta laterale; si arriva nella conca dove si trova il Lago di Val Viola (2269m); la strada si snoda più in alto rispetto al lago a quota 2299m in corrispondenza dell'inizio del lago.
Al termine del lago si ignora la carreggiabile a destra che si inerpica alle Case Val Viola (2355m) e si procede in mezzo alla valle; dopo il ponticello (2307m) su un torrente si lascia a sinistra la diramazione che conduce al rifugio Val Viola (2314m), ricavato da una vecchia caserma.
Si affronta l'ultimo tratto che presenta problemi di ciclabilità per la pendenza ed il fondo sconnesso e può costringere a percorrere qualche tratto a piedi: si affrontano un primo (2318m), un secondo (2344m) ed un terzo tornante e si percorre un ripido tratto in costa su ampio sentiero; dopo aver lasciato a destra il Passo Confine (2456m) si raggiunge ai piedi del Dosson (2528m) il Passo di Val Viola (2467m), posto sul confine italo-svizzero tra la Corna di Campo (3234m) a nord-ovest ed il Corno Dosdè (3233m) a sud-est; vi sorge un cartello che indica una quota di 2489 mslm.



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