PASSO DI FOSCAGNO, 2291m (Sondrio)



Accesso da Bormio 24,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bormio(1217)-Ponte dei Bagni(1332) 
3,5

115

3,29

Ponte dei Bagni(1332)-Isolaccia(1350)
5,9

18

0,31

Isolaccia(1350)-Semogo(1468)
1,9

118

6,21

Semogo(1468)-S.Carlo(1580) 
2,0

112

5,60

S.Carlo(1580)-Arnoga(1874) 
4,5

294

6,53

Arnoga(1874)-Passo di Foscagno(2291) 
6,7

417

6,22

Accesso da Livigno 14,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Livigno(1816)-Passo d'Eira(2208)
6,0

392

6,53

Passo d'Eira(2208)-ponte del Rezz(2021) 

4,0

-187

-4,67

ponte del Rezz(2021)-Passo di Foscagno(2291)

4,5

270

6,00




Il valico collega, insieme al Passo d'Eira (2208m), la conca di Bormio e la Valtellina con la Valle di Livigno che, pur essendo politicamente italiana, è posta a nord dello spartiacque alpino e appartiene idrograficamente del bacino dell'Inn e quindi del Danubio.
Il tracciato è il principale accesso a Livigno e risulta percorribile per tutto l'anno nonostante l'alta quota e l'abbondante innevamento invernale, anche grazie alle numerose gallerie artificiali paravalanghe; la strada è buona ed interamente asfaltata, le pendenze impegnative ma non proibitive; purtroppo il traffico è piuttosto intenso perchè Livigno è meta di notevole interesse sia per la bellezza e le qualità turistiche del luogo sia per il privilegio di risultare zona extradoganale.
Il percorso da Bormio a Livigno presenta due passi: il Passo di Foscagno consente di transitare nella Valle di Vallaccia, laterale della Valle di Livigno, ed il Passo d'Eira conduce infine in quest'ultima; per mantenere l'unità di trattazione del tracciato si descrive l'intero percorso in questo paragrafo.

Si parte da Bormio (1217m) seguendo per breve tratto in sensibile salita la strada che conduce al Passo dello Stelvio (2758m); dopo due tornanti si svolta a sinistra in corrispondenza del 3° tornante, si imbocca la strada per Livigno e si procede quasi in piano con una strettoia in un gruppo di case fino a varcare l'Adda sul Ponte dei Bagni (1332m).
Si continua senza difficoltà passando alti sopra Premadio (1255m), si lascia sulla destra il seicentesco Santuario della Madonna della Pietà (1317m) e subito dopo si raggiunge un incrocio, dove a sinistra sbuca la strada asfaltata Bormio-Premadio ed a destra si lascia la bella strada non asfaltata per le Torri di Fraele, i laghi di Cancano ed il Passo di Fraele.
Si continua in falsopiano con qualche breve discesina e si attraversano alcuni nuclei di case sparse con restringimenti della carreggiata.
Si attraversa il torrente Viola in località Pradelle e si procede senza difficoltà nell'ampio fondovalle lasciando a sinistra gli impianti di risalita di Valdidentro; sulla destra si gode una bella vista sulle Torri di Fraele e sugli spettacolari tornanti non asfaltati che le raggiungono (le cosiddette Scale di Fraele).
Si riattraversa il torrente entrando in Isolaccia (1350m), capoluogo del comune di Valdidentro; presso la chiesa si inizia a salire moderatamente su tracciato a senso unico; all'uscita del paese la strada si impenna e si affronta il tratto più duro della salita con pendenze che raggiungono
l'11%; con minore difficoltà si raggiunge Semogo (1468m), nel cui attraversamento si percorre una breve contropendenza.
Si continua in severa ascesa e si arriva a S.Carlo (1580m), l'ultima frazione di Valdidentro; la strada si snoda con pendenze impegnative e visione grandiosa sulla vicina Cima de'Piazzi (3439m) con il suo scintillante ghiacciaio.
La salita continua meno dura con tre ampi tornanti; in corrispondenza del terzo, in località Arnoga (1874m), si lascia a sinistra la carreggiabile che risale la Val Viola, nella quale si è rimasti fino a questo punto, fino al Passo di Val Viola.
Il percorso prosegue con un lungo tratto in costa superando le case sparse della località Preguzzon (1944m) ed aggira tra i boschi il costone del Monte Foscagno (3058m) per entrare nella valle di Foscagno con ampio panorama sulle montagne dello Stelvio.
Si incontra la prima delle tre semigallerie paravalanghe che risultano ampie e chiare per cui non creano problemi al ciclista; l'unica avvertenza è di fare attenzione al canaletto di scolo trasversale che taglia la carreggiata all'imbocco superiore di ogni galleria.
A metà della seconda galleria si incontra un tratto di falsopiano che termina nel tratto tra la seconda e la terza; al termine delle gallerie si entra nella parte terminale della Valle di Foscagno in un ambiente spoglio e grandioso di alta montagna.
Dopo essere passati presso i laghetti di Foscagno (2235m) si percorre una brevissima semigalleria e si affronta il lungo rettilineo finale che conduce al passo, dove sorgono un albergo e la dogana italiana.

Sul versante occidentale il percorso ha inizio a Livigno (1816m), per la quale rappresenta il principale collegamento con il resto del mondo e l'unico che non richiede lo sconfinamento in Svizzera; infatti per lasciare Livigno esistono solo due altre strade; la prima conduce in Val Poschiavina ed a Tirano attraverso la Forcola di Livigno (2315m), l'altra è interdetta ai ciclisti perchè porta in Engadina attraverso il ponte del Gallo ed una stretta galleria di 4 Km.
Dopo essere usciti dal paese ed aver superato il torrente Spol si sale ripidamente con ampi tornanti tra i prati che in inverno fungono da piste di sci e con bella vista su Livigno, allungata nella sua ridente vallata, e le montagne circostanti fino a raggiungere il Passo d'Eira (2208m), ove sorge l'omonimo rifugio.
Si scende con pendenza moderata e costante toccando Trepalle (2096m), il centro abitato permanente più alto d'Europa; dopo il ponte del Rezz (2021m) sul torrente Vallaccia si riprende a salire sensibilmente per arrivare al Passo di Foscagno sullo spartiacque principale.

(Itinerario percorso il 14/09/2002)



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