GOLA DEL REBISSO, 1210m (Imperia)



Accesso da Piè del Tirone 14 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pié del Tirone(206)-9° tornante(683) 
A
6,2

477

7,69

9° tornante(683)-17° tornante(1158)
A
7,0

475

6,79

17° tornante(1158)-Gola del Rebisso(1210)
N A
0,8

52

6,50




Il valico, aperto tra il Monte Gouta (1309m) a nord ed il Monte Alto (1269m) a sud, si trova sullo spartiacque tra la Valle del Nervia e la valle del torrente Barbaira, affluente dello stesso Nervia e risulta raggiungibile solo dal versante del Nervia.
Il percorso consiste nel seguire la strada asfaltata per la Gola di Gouta (1213m) che si distacca dal fondovalle 2 Km a sud di Pigna in località Piè del Tirone; una carreggiabile si distacca a poca distanza dal suo termine e conduce in breve alla Gola del Rebisso.
Il valico, che ha perso qualsiasi importanza come luogo di transito, non risulta segnalato né sulle carte geografiche né nelle indicazioni stradali; la carreggiabile che lo raggiunge è una vecchia rotabile militare ormai abbandonata negli ultimi 350 metri.

Alla foce del Nervia, tra Ventimiglia e Camporosso mare, si lascia la strada statale N. 1, "Aurelia", e si percorre in piano la vallata fino a Camporosso (25m), che si attraversa con una breve rampetta; dopo un falsopiano ed alcuni saliscendi si arriva in dolce discesa a Dolceacqua (51m); dopo un rettilineo quasi pianeggiante si raggiunge con una facile rampetta il ponte sul torrente Barbaira (71m), dove si lascia a sinistra la strada per Rocchetta Nervina.
La valle si restringe e si sale leggermente, poi si prosegue quasi in piano fino ad Isolabona (106m); dopo aver lasciato a destra la strada per Apricale e Bajardo si passa di fronte al seicentesco Santuario di Nostra Signora delle Grazie e si esce da Isolabona con una breve rampa; dopo aver attraversato il Nervia si sale sensibilmente tra case sparse e coltivazioni, poi si scende dolcemente per riattraversare il torrente.
Una moderata e continua salita nella stretta e spopolata valle consente di raggiungere il bivio in località Pié del Tirone (206m), dove si abbandona il fondovalle 2 Km prima di arrivare a Pigna.
Si svolta seguendo le indicazioni per Gouta o Gauta, si imbocca una stradina asfaltata che sale con pendenze subito dure, si affronta il 1° tornante, si passa con un ampia curva presso un ristorante costruito in posizione panoramica prima di addentrarsi profondamente nella Val Altomoro.
Dopo il 2° tornante si ritorna verso la valle del Nervia lasciando a destra ad un incrocio (313m) una strada privata che sale a Madonna di Campagna (453m) e continua non asfaltata per il Passo Muratone (1158m); si procede tra gli ulivi con forti pendenze lungo il fianco occidentale della Val Nervia fino al 3° dolce tornante, poi si attraversa una zona di case coloniche e coltivazioni con altri 4 duri tornanti che in alcuni momenti offrono un ampio panorama: il 4° tornante (425m), il 5° tornante (452m) ed il 6° e 7° tornante ravvicinati.
Si rientra ad alta quota nella Val Altomoro e si penetra nel fitto bosco in forte salita; si lascia a sinistra ad un incrocio (566m) una strada che con fondo asfaltato raggiunge l'isolata località Marcora ed in seguito continua a fondo naturale superando il crinale per scendere a Rocchetta Nervina.
Dopo l'incrocio si incontra un tratto di 200 metri in falsopiano, ma presto l'ascesa ridiventa dura e si affrontano nel fitto bosco l'ottavo tornante (634m) ed il 9° tornante (683m); dopo un duro tratto in costa ed il 10° e l'undicesimo tornante (782m) si incontrano circa 400 metri di salita moderata prima che la pendenza ritorni ripida per affrontare il 12° tornante (835m) ed il 13° tornante (870m).
Si prosegue in dura ascesa fino ad un falsopiano che precede il 14° tornante (959m), poi in dolce salita si raggiunge il successivo vicino 15° tornante (978m), dopo il quale la pendenza ridiventa molto impegnativa; si sale duramente in costa nel bosco, poi la vista si apre ed in salita moderata si raggiunge il panoramico 16° tornante (1096m), dal quale si possono ammirare le montagne della Val Nervia.
Si prosegue con pendenza impegnativa ma non dura passando presso alcune case isolate; in corrispondenza del 17° ed ultimo tornante (1158m)si lascia la strada asfaltata per la Gola di Gouta (1213m) imboccando una carreggiabile che si dirige verso nel bosco in sensibile salita con fondo sassoso ma sempre ciclabile; dal tornante al valico ci sono 800 metri.
Si arriva ad uno spiazzo dopo 450 metri di sterrato; si ignorano sia la diramazione a sinistra che scende ad alcune case, sia l'invitante tracciato di fronte che scende lungo il crinale per poi ridursi a sentiero.
Si imbocca la carreggiabile di destra che sale ripida con fondo in parte erboso nel fitto bosco; dopo 250 metri quando essa piega a destra per andare a perdersi in mezzo ai rovi si procede diritti imboccando un sentiero molto ripido; per 10 metri occorre spingere la bicicletta fino al crinale poi si possono percorrere in sella gli ultimi 50 metri fino alla radura in mezzo al bosco che rappresenta il passo; il fitto bosco annulla ogni visuale.

(Itinerario percorso il 18/08/2001)



L'imbocco della sterrata al tornante per Gouta

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