RIFUGIO BENEVOLO, 2287m (Aosta)



Accesso da Villeneuve 30,4 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Villeneuve(670)-rotonda inizio salita(692)
A
1,4

22

1,57

rotonda inizio salita(692)-Introd(869) 
A
2,7

177

6,56

Introd(869)-bivio Valsavarenche(936) 
A
1,1

67

6,09

bivio Valsavarenche(936)-Sarral(1104)
A
3,4

168

4,94

Sarral(1104)-Rhemes-Saint-Georges(1169)
A
1,5

65

4,33

Rhemes-Saint-Georges(1169)-bivio Proussaz(1411)
A
2,6

242

9,31

bivio Proussaz(1411)-Melignon(1577)
A
3,0

166

5,53

Melignon(1577)-Carrè(1647)
A

2,3

70

3,04

Carrè(1647)-Chanavey(1684) 
A

1,0

37

3,70

Chanavey(1684)-Rhemes-Notre-Dame(1722)
A

1,2

38

3,17

Rhemes-Notre-Dame(1722)-Pellaud(1810)  
A

1,6

88

5,50

Pellaud(1810)-Thumel(1890)  
A

2,4

80

3,33

Thumel(1890)-14° tornante(2088)
N A

2,5

198

7,92

14° tornante(2088)-Rifugio Benevolo(2287)
N A

3,7

199

5,38




Il rifugio è situato alla testata della Val di Rhemes, una delle principali valli del lato meridionale della Val d'Aosta, ed risulta raggiungibile mediante una strada asfaltata fino alla frazione Thumel (1879m) del comune di Rhemes-Notre-Dame e non asfaltata nel seguito; il fondo risulta sempre buono e perfettamente ciclabile.
La Valle di Rhemes è stretta tra grandiose pareti rocciose, dominata da montagne spettacolari e molto alte, poco frequentata ed ignorata dal turismo di massa; il tracciato presenta pendenze molto impegnative soprattutto nel tratto centrale.

Dal centro di Villeneuve (670m) si segue la vecchia strada che percorre in leggera salita l'ampia conca alle spalle del paese oltrepassando l'incrocio (685m) a destra con la strada di accesso alla zona artigianale ed arrivando alla rotonda (692m) dove confluisce il raccordo che conduce alla strada statale 26 del fondovalle valdostano.
Il tracciato passa sotto l'autostrada ed inizia a salire con pendenza impegnativa entrando nel territorio del comune di Introd; si superano le frazioni Junod (768m), Villes Dessous, dove si affrontano il 1° tornante (788m) presso la cappella ed il 2° tornante (794m), e Villes Dessus, dove si incontra lo stretto 3° tornante (842m) presso il Parc Animalier d'Introd.
Dopo la frazione di Morat (857m) si scende brevemente e si supera il torrente Dora di Rhemes su un ardito ponte che sovrasta una gola impressionante e profondissima; si sale nell'abitato del capoluogo di Introd fino ad un dosso (869m) tra la cappella del Santo Sudario a sinistra ed una fontana a destra, dove si lascia a sinistra la diramazione per la chiesa parrocchiale costruita in punto panoramico (899m).
Dopo una brevissima discesa si affrontano gli impegnativi 4° tornante (869m), 5° tornante (886m), 6° tornante, 7° tornante (904m) ed 8° tornante (920m) che conducono all'incrocio (936m) in cui si tiene a destra lasciando a sinistra la strada regionale 23 per la Valsavarenche e Pont.
Si imbocca la strada regionale 24 che procede in moderata ascesa entrando nella stretta Valle di Rhemes molto alta rispetto al torrente; si percorre un tratto boscoso privo di abitazioni dove al mattino si gode molta ombra.
Dopo la breve galleria Tache (lunga 116 metri) si supera la frazione Sarral (1104m) ed in breve si raggiunge la parte bassa del capoluogo di Rhemes-Saint-Georges; ad un incrocio (1169m) una breve diramazione conduce al centro del paese (1218m), dominato dalla parrocchiale di San Giorgio che sorge in posizione elevata.
Si continua tra i prati in mezzo alla valle con strada rettilinea e pendenza che diventa sempre più dura iniziando così il tratto più difficile del percorso; la ripida galleria Proussaz (lunga 292 metri, ingresso 1368m, uscita 1403m) non illuminata, ma con aperture verso valle, introduce le gole che restringono la valle e che si percorrono faticosamente; poco dopo la galleria ad un incrocio (1411m) si lascia a destra il ponte che conduce al villaggio di Proussaz.
Dopo la breve galleria Creton (lunga 102 metri), si scende per pochi metri ad attraversare il torrente; la strada regionale percorre una lunga galleria illuminata ma i ciclisti potevano seguire il vecchio percorso con asfalto più rovinato svoltando a sinistra prima del nuovo ponte per scendere leggermente ad attraversare il torrente sul vecchio ponte (1477m) e salire duramente lungo il versante occidentale della valle prima di sbucare sulla strada regionale (1531m); bisogna verificare al momento se la vecchia strada risulta ancora percorribile.
Si incontrano una galleria, una semigalleria artificiale ed un'altra galleria breve (lunga 79 metri); la valle si allarga e la pendenza si allenta presso il villaggio di Melignon (1577m); si attraversa il torrente con un moderno ponte (1582m) e si incontra la galleria illuminata Melignon (lunga 568m, ingresso 1586m, uscita 1607m) in mezzo alla valle in un punto particolarmente esposto alle valanghe; i ciclisti in mountain-bike possono passare all'esterno su strada non asfaltata che si snoda sopra la galleria stessa.
Si continua con pendenze moderate passando presso i villaggi di Brenan (1623m) ed Artalle (1637m) e, dopo aver attraversato il torrente su un ponte (1646m), si raggiunge Carrè (1647m); si affronta una ripida rampa e si scende decisamente per arrivare a Chanavey (1684m), dove sorgono alcune infrastrutture turistiche.
Con salita moderata in un grandioso scenario alpestre si arriva a Bruil (1722m), capoluogo del comune di Rhemes-Notre-Dame, dove sorge la bella chiesa parrocchiale della Visitazione e dove si incontra una bella fontana presso il campo giochi di fronte al municipio; si continua dapprima in moderata salita e poi con una lunga rampa con pendenze segnalate fino al 14%.
Quando la pendenza diminuisce si entra nel bosco raggiungendo la frazione Pellaud (1810m) con la sua graziosa cappella.
Si procede senza difficoltà tra boschi e prati lasciando sulla destra un piccolo laghetto; dopo un ampio parcheggio sulla sinistra si percorre l'ultimo tratto che con una ripida salita dal fondo sconnesso conduce al termine della strada asfaltata (1890m) presso il villaggio di Thumel (1886m) sulla sinistra, dove si trova un bar-trattoria; la località è base per escursioni.
La strada continua a fondo naturale in forte ascesa superando con gli ampi 9° tornante (1904m) e 10° tornante (1910m) un costone roccioso ed in falsopiano passa alta sopra la località di Balmaverain (2037m) ed ai piedi dell'alpeggio di Fos (2061m), raggiungibili con brevissime diramazioni.
Si riprende a salire moderatamente fra prati popolati di marmotte e si effettua una breve diversione in una valletta laterale superando con un ponte il rio che genera una cascatella; si affrontano i ripidi e ravvicinati 11° tornante (2066m), 12° tornante, 13° tornante e 14° tornante (2088m), presso il quale si trova una costruzione.
Si supera un tratto esposto ma dotato di una ringhiera in legno di protezione e si continua in moderata ascesa mentre di fronte si apre la testata della valle ed appare il rifugio.
Si scende dolcemente per 700 metri superando con un ponte (2113m) la grandiosa cascata del torrente Goletta e si raggiunge il ponte sulla Dora di Rhemes per cambiare versante; si affrontano tre duri tornanti seguiti da una rampa ripidissima e da un tratto meno difficile che conduce all'alpeggio Lavassey (2229m) ai piedi del dosso dove sorge il rifugio.
Con gli ultimi tre impegnativi tornanti si raggiunge il prato alle spalle del rifugio ed attraversando il prato su carreggiabile inerbata si raggiunge il rifugio Benevolo, del CAI di Torino, che sorge su un dosso in mezzo alla valle.
Di fronte svetta l'imponente mole della Granta Parei (3387m) mentre a sud-est sono ben visibili i ghiacciai di Lavassey e di Fond.

(Itinerario percorso il 03/09/2005)



La grandiosa cascata del torrente Goletta

Il rifugio Benevolo e la Granta Parei

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