PIC DE CHATEAU RENARD, 2931m (Hautes Alpes)



Accesso da Ville-Vieille 21,7 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ville-Vieille(1376)-Molines-en-Queyras(1735)
A

5,3

359

6,77

Molines-en-Queyras(1735)-la Chalp(1774)
A

2,4

39

1,62

la Chalp(1774)-le Raux(1919)
A

1,8

145

8,06

le Raux(1919)-tornante Saint-Véran(2008) 
A

1,1

89

8,09

tornante Saint-Véran(2008)-fine asfalto(2011)
A

0,4

3

0,75

fine asfalto(2011)-bivio Clausis(2232)
N A

2,8

221

7,89

bivio Clausis(2232)-1° tornante(2290)
N A

0,6

58

9,67

1° tornante(2290)-Piniliere(2530)
N A

2,7

240

8,89

Piniliere(2530)-Traversier(2646)
N A

1,1

116

10,55

Traversier(2646)-Observatoire de Chateau Renard(2931)
N A

3,5

285

8,14




La montagna si erge fino alla vetta di 2990m tra la valle dell'Aigue Blanche a sud e la valle dell'Aigue Agnel a nord nel parco naturale regionale del Queyras; il versante settentrionale precipita scosceso sul vallone dell'Aigue Agnel mentre il versante meridionale digrada dolcemente con ampi pendii prativi nella valle dell'Aigue Blanche.Sulla spianata poco sotto la vetta sorge a quota 2931m l'osservatorio astronomico più alto d'Europa, raggiunto da una stradina non asfaltata interamente ciclabile sapientemente disegnata sui pendii prativi e assoggettata a regolare ed accurata manutenzione, il cui transito è riservato a ciclisti, pedoni e mezzi di servizio dell'osservatorio.

La salita ha inizio presso Ville-Vieille (1376m), paese nel fondovalle del Guil, che si può raggiungere senza grosse difficoltà da Chateau-Queyras (1384m) e Guillestre (1000m) percorrendo la strada di fondovalle sulla quale si incontra una rotonda dove si svolta a destra per attraversare il fiume sul vicino ponte.
Si inizia a salire con dure pendenze ed un ampio curvone che lascia a sinistra il centro storico di Ville-Vieille, poi si guadagna quota lungo il fianco della valle del Guil fino ad un tornante nel bosco (1434m) e si imbocca la Vallèe des Aigues; si continua con forte e costante salita nel bosco tralasciando la diramazione a sinistra per Prats Bas (1644m) e Prats Hauts (1781m); sull'opposto versante della valle risulta ben visibile il fenomeno erosivo denominato “Demoiselle coiffèe”.
La valle si allarga e presso la frazioncina di La Rua (1704m) la pendenza diminuisce consentendo di raggiungere in breve Molines-en-Queyras (1762m), paese situato in un'ampia conca dove la valle si biforca nella valle dell'Aigue Blanche e nella valle dell'Aigue Agnel, risalita dalla strada asfaltata che conduce in Italia attraverso il Colle dell'Agnello (2748m), che si lascia a sinistra ad un incrocio (1735m) all'inizio del paese.
Si scende moderatamente passando sotto il paese e poi in falsopiano si raggiunge il Pont des Marrous (1741m); subito dopo si arriva nella zona dei moderni edifici e degli impianti sciistici di Molines che non si può attraversare con i veicoli a motore che devono percorrere una circonvallazione a valle dell'agglomerato; in bicicletta si può passare incontrando una fontana.
Senza difficoltà si arriva al paesino di la Chalp (1774m) nel cui centro, dopo una fontana e presso la cappella di Sant'Agata, la strada si impenna e si snoda ripida tra i prati; in località le Raux (1919m) si affrontano 2 duri tornanti che conducono ad un incrocio (1970m) alla base dell'attrezzata stazione turistica di Saint-Véran (2050m), che si vede più in alto allungata sul ripido pendio prativo.
Nel paese vige il divieto di ingresso ai veicoli a motore non autorizzati che devono fermarsi negli appositi parcheggi a pagamento all'esterno dell'abitato.
I ciclisti possono proseguire attraversando la parte bassa del paese, dove si trovano due belle fontane, ultima possibilità di approvvigionamento d'acqua, e raggiungendo il tornante (2008m) dove si lascia a sinistra la strada che in breve raggiunge la piazza principale e dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per la cappella di Clausis: si imbocca una stradina ancora inizialmente asfaltata e quasi pianeggiante.
Dopo 400 metri si arriva ad una rotonda (2011m) dove termina la strada asfaltata e si trova una sbarra che si aggira facilmente; deve invece essere ignorata la sterrata che scende verso il fondo del vallone.
Si imbocca il bel tracciato, che era stato asfaltato molti anni orsono e poi lasciato ritornare allo stato di sterrato, attualmente in ottime condizioni, dove transitano le navette per Clausis e qualche raro automezzo autorizzato; il percorso si snoda in costa alto sul fondovalle alle pendici del Pic de Chateau Renard..
Dopo un tratto iniziale di forte salita si percorre un breve falsopiano e si riprene a salire con pendenza impegnativa; si transita davanti alla cappellina di Sant'Antonio (2180m) e si raggiunge un evidente evidente bivio (2232m) dopo 2,8 Km di sterrato dove si lascia a destra il tracciato per la cappella di Notre Dame de Clausis (2399m).
Seguendo le indicazioni per il Colle Longet e l'osservatorio si svolta a sinistra e si imbocca la stradina non asfaltata di servizio dell'osservatorio che sale molto impegnativa tra i prati; da questo punto non vi è più ombra e si è sempre esposti al sole fino alla vetta.
Si attraversa un piccolo guado formato da lastroni di cemento e si affrontano il 1° tornante (2290m) ed il 2° tornante (2316m) presso la Cabane de Labounnais; poco dopo ad un incrocio di sentieri si trova una palina (2330m) con alcuni cartelli indicatori; subito dopo si affronta la rampa più ripida del tracciato, interamente ciclabile per ciclisti ben allenati.
Si affrontano altri 4 tornanti e poi si percorre un traversone verso l'alta valle fino al 7° tornante, dove inizia una sequenza di tornanti sul versante sud-orientale della montagna alternando tratti duri a brevi intervalli che consentono di rifiatare; dopo il 9° tornante si comincia a scorgere la sagoma dell'osservatorio e si osservano bene i tornanti finali; dopo il 10° tornante si incontrano una palina e dei cartelli indicatori ad un incrocio di sentieri in località Piniliere (2530m).
Si continua con altri duri tornanti; in corrispondenza del 15° tornante in località Traversier (2646m) si lascia a destra il sentiero ben poco ciclabile per il Col Longet (2701m), valico posto tra il
Pic de Chateau Renard ad ovest ed il Pic Traversier (2839m) ad est.
Dopo il 17° tornante si percorre un traversone di 750 metri alle pendici meridionali del monte; con il 18° tornante inizia la sequenza continua dei tornanti finali, dapprima più distanziati e poi sempre più ravvicinati e pendenza sempre molto impegnativa.
Con una rampa molto ripida si raggiunge il 25° tornante, poi si affronta il 26° tornante piuttosto dissestato ma sempre ciclabile e dopo il 28° tornante il tracciato risulta chiuso da una sbarra facilmente aggirabile dai ciclisti.
Guardando verso valle si osserva il tracciato percorso e guardando verso l'alto si vede la cupola dell'osservatorio che indica la meta; con il 35° tornante si sbuca sulla piccola spianata davanti agli edifici dell'osservatorio al cui termine sorge una palina con quota ed indicazioni di sentieri.
Dalla spianata di fronte all'osservatorio si gode un ampio panorama verso sud ma percorrendo 100 metri a piedi e salendo poco sopra l'osservatorio il panorama si apre anche sul versante est dove si eleva il Monviso ai cui piedi è ben visibile il Colle dell'Agnello con il suo tracciato; alla testata del vallone dell'Aigue Blanche si vedono il Colle di Saint Véran e la Roc della Niera o Tete des Toilles (3177m) sul confine.
Salendo a piedi alla rocciosa vetta su un ripido sentierino pedonale si gode un fantastico panorama esteso in tutte le direzioni.

(Itinerario percorso in data 4 agosto 2017)



La vetta con l'osservatorio visti dalla strada del Colle dell'Agnello

Panorama sull'alta valle dominata dalla Roc della Niera poco dopo la Cabane de Labunnais

La vetta vista da Piniliere; sulla sinistra i tornanti finali

Davanti al cartello con la quota in fondo al piazzale di arrivo

Davanti agli edifici dell'osservatorio ed al piazzale di arrivo

La cima e parte dell'osservatorio

Il Monviso ed il Colle dell'Agnello

Panorama sul versante meridionale

I tornanti finali visti dall'alto



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