TETE DE PELEVOS, 2455m (Alpes Maritimes)



Accesso da Isola2000 7,2 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Isola2000(2008)-bivio lago(2130)
N A

2,1

122

5,81

bivio lago(2130)-incrocio sentiero(2257)
N A

1,0

127

12,70

incrocio sentiero(2257)-telecabine Mercantour(2349)
N A

2,2

92

4,18

telecabine Mercantour(2349)-Baisse de la Cabane(2315)
N A

0,4

-34

-8,50

Baisse de la Cabane(2315)-Tete de Pélevos(2455)
N A

1,3

140

10,77




La montagna è una delle vette più alte del crinale che separa il Vallon de Chastillon, dove si trova la stazione turistica di Isola2000, con il Vallon de Mollières, entrambi laterali della valle della Tinée; il crinale si snoda tra il Mont-Saint-Sauveur (2711m) ad ovest e la Cime de Tavels (2795m) ad est sul confine italiano.
La cima, ben identificabile per l'antenna che vi sorge, rappresenta il punto più elevato raggiungibile con il sistema di piste di servizio degli impianti di risalita del comprensorio sciistico di Isola2000; le piste sono quasi interamente ciclabili ma in alcuni punti le pendenze molto ripide ed il fondo dissestato costringono a scendere ed a spingere la bicicletta anche se naturalmente il limite della ciclabilità è un fattore soggettivo che dipende da età, forza ed allenamento del ciclista.

Il percorso inizia ad una rotonda (862m) all'inizio del centro abitato di Isola dove si lascia la strada per Saint-Etienne-de-Tinèe ed il Col de la Bonette (2802m), che segue il fondovalle della Tinèe, e si imbocca la buona strada asfaltata per Isola2000 ed il Colle della Lombarda (2351m).
Quando si arriva alla rotonda (2008m) di accesso al centro della stazione turistica di Isola2000 in corrispondenza del 29° tornante si continua ancora verso il Colle della Lombarda effettuando il 30° tornante (2036m) ed arrivando dopo 1,1 Km dalla rotonda al 31° tornante dove si abbandona il percorso per il passo ed il confine svoltando a destra su una strada ancora asfaltata che subito si divide in tre: occorre imboccare la facile strada centrale ignorando le laterali e subito dopo ad un bivio si può procedere sia a destra che a sinistra perché i due tracciati si riuniscono poco dopo al termine del tratto asfaltato nel punto in cui il tracciato asfaltato effettua un tornante.
Si procede su pista con buon fondo naturale e pendenze impegnative ma non eccessive e si incrocia (2091m) la sciovia del Belvedere; dopo 500 metri di sterrato ad un incrocio (2130m) si ignora la diramazione a sinistra che conduce ad un laghetto che si trova più in alto.
Si oltrepassa in falsopiano un piccolo laghetto presso un edificio e si attraversa un torrentello; subito dopo ad un crocevia si imbocca la pista di fronte tralasciando due carreggiabili a destra; si affronta una rampa molto dura ma ciclabile ma una seconda rampa può richiedere di mettere piede a terra per poche decine di metri.
Dopo una curva a destra c'è però una bella sorpresa: un tratto di un centinaio di metri di asfalto che, seppur vecchio e malandato, consente di riprendere a pedalare in tranquilllità; si procede su fondo naturale ciclabile fino ad una rampa difficilmente superabile rimanendo in sella.
Si percorre un traversone alternando tratti ciclabili ad altri più diffili che possono costringere a scendere dalla bicicletta ed a spingerla a piedi e si arrva ad un incrocio (2257m) con un sentiero a destra; subito dopo si lascia a sinistra il difficile sentiero per il sovrastante e ben individuabile Col de la Roubine (2311m).
Il percorso diventa più facile con buon fondo e pendenze moderate e si pedala agevolmente con ampio panorama transitando ai piedi della Tete de la Roubine (2418m) e della Tete di Pélevos (2455m) ed arrivando alla stazione di arrivo (2320m) della Télécabine de Pélevos.
Si oltrepassano le stazioni di arrivo della seggiovia des Marmottes, dove si trova la statua di una marmotta, e della Télécabine du Mercantour (2349m) che porta in quota in estate gli escursionisti a piedi ed i ciclisti che vogliono solo effettuare la discesa.
Si scende decisamente alla Baisse de la Cabane (2315m) dove si entra in una valletta laterale che si risale con un breve traversone, dapprima ripido e poi più agevole, fino a raggiungere la stazione di arrivo della seggiovia de la Vallette pochi metri sotto il Col de la Vallette (2356m); sul valico si trovano resti di fortificazioni ed il versante meridionale discende dirupato e pieno di grossi massi.
Si tiene a sinistra seguendo una pista molto ripida dapprima ciclabile, ma poi con 50 metri troppo dissestati per poter continuare a pedalare, che aggira a nord il costone ritornando sopra Isola2000; alla fine della rampa si riprende a pedalare con qualche difficoltà solo nel punto in cui si apre a destra una piccola e stretta insellatura.
La pista continua ripida ma ciclabile fino alla base della cima dove inizia una rampa molto sconnessa e dalle pendenze terribili lunga 150 metri che conduce all'impianto di telecomunicazioni che si trova pochi metri sotto la cima; gli ultimi metri si possono percorrere ancora in sella dalla fine della rampa all'edificio.
Già in questa posizione si gode un ampio panorama ma salendo a piedi senza difficoltà alla vicinissima vetta la visuale si apre a 360° consentendo di spaziare in ogni direzione.

(Itinerario percorso in data 11/08/2021)



La montagna con l'antenna vista durante la salita

Panorama su Isola2000, la strada del Colle della Lombarda e le montagne di confine

Panorama verso est; in basso il tracciato di salita

Panorama verso sud-est sul Vallon de Mollières

L'antenna sulla cima e le montagne verso nord sullo sfondo

L'ultima micidiale rampa che conduce all'antenna

Panorama verso ovest; ultimo tratto di salita in alto ed in basso il Col de la Cabane

Panorama sulla zona degli impianti di risalita



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