COLLE DELLA LOMBARDA, 2351m (Alpes Maritimes-Cuneo)



Accesso da Isola 20,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Isola(862)-3° ponte(1137)
3,1

275

8,87

3° ponte(1137)-5° ponte(1282)
2,0

145

7,25

5° ponte(1282)-20° tornante(1451)
2,2

169

7,68

20° tornante(1451)-6° ponte(1525)
0,9

74

8,22

6° ponte(1525)-8° ponte(1837)
5,2

312

6,00

8° ponte(1837)-Isola2000(2008)
2,6

171

6,58

Isola2000(2008)-Colle della Lombarda(2351) 

4,7

343

7,30





Accesso da Vinadio 22,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Vinadio(904)-Pratolungo(910) 

1,9

6

0,32

Pratolungo(910)-Puà(1103) 

1,7

193

11,35

Puà(1103)-tornante 1359m 

3,5

256

7,31

tornante 1359m-Baraccone(1533) 

2,3

174

7,57

Baraccone(1533)-Colle della Lombarda(2351)

13,4

818

6,10




Il passo collega la valle della Tinèe, affluente del Var, con la valle della Stura di Demonte, affluente del Tanaro; la strada asfaltata, costruita nel 1968, attraversa due valli strette e poco popolate, risulta molto impegnativa per la lunghezza e le considerevoli pendenze e richiede grande attenzione perché stretta e tortuosa su tutto il versante italiano e sulla parte più elevata di quello francese.

Sul versante occidentale francese il percorso inizia ad una rotonda (862m) all'inizio del centro abitato di Isola dove si lascia la strada per Saint-Etienne-de-Tinèe ed il Col de la Bonette (2802m), che segue il fondovalle della Tinèe, si attraversa il Torrent de la Guercha e si lascia a sinistra la piazza centrale del paese (873m).
Si affronta subito il ripido tratto con pendenza al 11%, anche se i cartelli stradali indicano sempre 8%, che presenta i primi 2 tornanti sopra il paese e penetra nella stretta imboccatura del vallone che porta al valico; in questo tratto la strada è piuttosto ampia ed agevole perché serve da accesso per il centro turistico di Isola 2000; al mattino i primi chilometri sono ben ombreggiati.
Dopo un lungo tratto che costeggia il torrente si affrontano molto ravvicinati il 3° ed il 4° tornante e dopo breve tratto il 5° ed il 6° tornante; subito dopo aver attraversato il torrente si supera il 7° tornante e poco dopo si riattraversa il torrente in una stretta gola; dopo breve tratto si percorre un terzo ponte (1137m) seguito dall'ottavo tornante.
Dopo aver riattraversato il torrente per il quarta volta (1173m) in poco spazio si affrontano il 9° tornante, il 10° tornante, dove la pendenza diminuisce, l'undicesimo tornante, il 12° tornante ed il 13° tornante e si riattraversa il torrente sul 5° ponte (1282m); dopo il 14° tornante ed un tratto in costa si affrontano 4 ampi e duri tornanti ravvicinati; in corrispondenza del 16° e del 18° tornante si distacca a destra il vecchio tracciato chiuso al traffico dopo essere stato abbandonato a seguito della costruzione di una variante.
Dopo una semigalleria paravalanghe si affrontano il 19° tornante ed il 20° tornante (1451m) e si incontrano 4 brevi gallerie artificiali: la prima e la terza sono aperte e chiare mentre la seconda e la quarta sono chiuse ed oscure.
Si attraversa nuovamente il torrente sul 6° ponte (1525m) e si affrontano il 21°, il 22° ed il 23° tornante; si incontra una breve galleria artificiale che i ciclisti in mountain-bike possono evitare transitando all'esterno.
Si superano il 24° tornante,in corrispondenza del quale si lascia a destra il vecchio tracciato, ed il 25° tornante e oltrepassa ad un incrocio (1658m) il vecchio tracciato.
In una strettoia pittoresca tra due aspre pareti rocciose si riattraversa il torrente per la settima volta; la valle si apre e volge verso sud-est mentre la salita diventa dolce lungo il Vallon de Chastillon fino ad entrare nell'ampia conca di Isola 2000, dominata dalla Testa Malinvern (2939m).
Dopo una breve contropendenza la salita ridiventa impegnativa e dopo il ponte su un torrente laterale si riattraversa il torrente principale per l'ottava volta (1837m) in località la Génisserie; dopo il 26° tornante si cominciano a vedere gli edifici di Isola2000 e in breve si arriva alla stazione turistica: dopo i primi parcheggi si sottopassa una pista di sci (1952m), si affrontano il 27° ed il 28° tornante ed in corrispondenza del 29° tornante si incontra la rotonda di accesso al centro della stazione (2008m).
Si riprende a salire decisamente con il 30° tornante (2036m) ed il 31° tornante tra impianti di risalita ed i grossi edifici che formano la stazione turistica creata dal nulla in una conca deserta e che male si adattano al paesaggio di alta montagna; dopo la ex-dogana francese la strada diventa molto stretta e più solitaria e presenta il 32° tornante ed il 33° tornante (2167m).
La vegetazione boschiva diventa sempre più rada e si procede tra magri pascoli e pietraie con panorama progressivamente più ampio; con pendenze molto impegnative si affrontano i ravvicinati 34° tornante, 35° tornante, 36° tornante e 37° tornante; dopo un tratto in cui risulta ben visibile di fronte l'insellatura del passo si superano il 38° tornante, il 39° tornante ed il 40° tornante (2283m).
Dopo aver incrociato il tracciato di una seggiovia si affronta il 41° ed ultimo tornante e con l'ultimo duro strappo si raggiunge il solitario valico.
Il passo è una sella ai piedi della Cima della Lombarda (2800m) con ampia vista su entrambi i versanti; vi sorge una lapide a ricordo della costruzione della strada e vi si incontra il piccolo edificio della ex-dogana italiana; nei dintorni sono visibili numerosi resti di fortificazioni risalenti alla seconda guerra mondiale; a breve distanza sorge un rifugio.

Sul versante orientale italiano il tracciato inizia a Vinadio (904m) seguendo per 1 chilometro la strada del Colle della Maddalena (1996m), prima di svoltare a sinistra ad un incrocio ben segnalato (880m) per attraversare il torrente Stura di Demonte e la vallata ed iniziare a salire tra le case della frazione di Pratolungo (910m).
Al termine del paese si affrontano 13 ripidi e stretti tornanti nel bosco con presenza di ghiaietto e sassolini sulla sede stradale.
Dopo aver superato un gruppo di case in località Puà (1103m), la sbarra che indica l'inizio del tratto soggetto a chiusura invernale e la diramazione a sinistra per il Vallone di Rio Freddo si penetra in continua e severa ascesa nello stretto e disabitato vallone di Sant'Anna, dove boschi e pascoli si alternano a pietraie che scendono dai fianchi dirupati; in questo tratto il percorso risulta ben ombreggiato.
Dopo due tornanti ed un tratto rimodernato ed allargato si incontra un tornante a quota 1359m; dopo il successivo tornante si attraversa il torrente e si superano 4 tornanti lungo l'assolato e scoperto versante occidentale della valle.
Dopo un brevissimo falsopiano si percorre una stretta gola e si supera un rifugio in località Baraccone (1533m).
Si affrontano altri 4 duri tornanti per sbucare in un'ampia conca circondata da boschi e dominata dal Santuario di Sant'Anna; dopo un lungo falsopiano si attraversa il torrente e si affrontano 3 ripidi tornanti prima che la pendenza diminuisca; in moderata salita si raggiunge l'incrocio dove si lascia a destra la ripida strada asfaltata che in 2,4 Km conduce al Santuario di Sant'Anna (2010m), situato in splendida posizione sul lato nord-occidentale della valle.
La strada diventa ancora più stretta e continua in forte salita con alcuni tornanti sul versante orientale tra belle abetaie; si entra infine nel vallone d'Orgials, largo e ricco di verdi pascoli, passando presso le Case Costa San Giovanni (2088m) ed il Lago di Orgials (2243m); si risale il vallone con pendenza progressivamente meno accentuata fino a raggiungere il valico.

(Itinerario percorso il 13/08/1984 salendo dal versante francese e scendendo dal versante italiano)



Il passo visto dal Santuario di Sant'Anna

Panorama su Isola2000, la strada del Colle della Lombarda e le montagne di confine dalla Tete de Pelevos



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