PASSO DELLO STELVIO, 2758m (Bolzano-Sondrio)



Accesso da Bormio 22 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bormio(1217)-1a cantoniera(1716)
7,8

499

6,40

1a cantoniera(1716)-3a cantoniera(2320)

8,0

604

7,55

3a cantoniera(2320)-4a cantoniera(2498)

3,0

178

5,93

4a cantoniera(2498)-Passo dello Stelvio(2758)

3,2

260

8,12

Accesso da Spondigna 27,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Spondigna(886)-Prato allo Stelvio(915)

2,5

29

1,16

Prato allo Stelvio(915)-Gomagoi(1266)

6,5

351

5,40

Gomagoi(1266)-Trafoi(1543)

4,3

277

6,44

Trafoi(1543)-Sottostelvio(2189)

7,0

646

9,23

Sottostelvio(2189)-Passo dello Stelvio(2758)

7,0

569

8,13




Il valico più celebre della catena alpina, fra la lombarda Valtellina e l'altoatesina Val Venosta, è percorso dalla strada per oltre un secolo più alta d'Europa; la carrozzabile fu infatti costruita nel 1820-25 su progetto dell'ingegner Carlo Donegani per motivi militari e su interessamento dello stesso imperatore d'Austria; fino al 1848 il passo fu tenuto aperto per tutto l'anno, oggi rimane chiuso per molti mesi nel corso della stagione invernale; sui suoi versanti ebbero luogo numerosi fatti d'arme sia nel 1848 che nel 1915-18.
Il passo, oltre che un valico di rilevante importanza per il flusso turistico, è anche una delle principali stazioni estive di sport invernali; infatti i ghiacciai del massiccio dell'Ortles-Cevedale consentono la pratica dello sci anche nei mesi più caldi; numerosi alberghi ed altre attrezzature turistiche, costruite perfino sui ghiacciai, forniscono una notevole capacità ricettiva.
La strada è interamente asfaltata e sufficientemente larga tranne che nelle gallerie, strette e dal fondo dissestato, che si incontrano nella valle del Braulio; la pendenza è molto dura sul versante altoatesino, più contenuta e costante su quello lombardo.

Sul versante lombardo il percorso inizia a Bormio (1217m), importante centro commerciale nel Medioevo, già sede della contea di Bormio e capoluogo dell'alta Valtellina, oggi stazione turistica di grande importanza, affrontando 4 ampi tornanti dalla pendenza moderata attraverso boschi di conifere all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio; in corrispondenza del terzo tornante si lascia a sinistra la strada che conduce a Livigno attarverso il Passo di Foscagno ed il Passo d'Eira.
Si percorre poi un lungo tratto in costa attraversando una brevissima galleria tagliata nella roccia e passando sopra la località termale di Bagni Vecchi mentre la pendenza diventa più impegnativa.
La strada entra nella stretta valle del Braulio che piega improvvisamente a destra diventando molto pittoresca e suggestiva.
Si affrontano 4 tornanti ed una breve galleria abbastanza chiara, si passa davanti ai ruderi della prima cantoniera (1716m) e si affrontano altri 4 tornanti prima di affrontare un lungo e duro tratto in costa che presenta alcune gallerie che richiedono la massima attenzione; infatti alcune non creano problemi ma altre presentano strettoie e curve che rendono buio il tracciato anche se nessuna galleria può essere definita veramente lunga; è senza dubbio consigliabile avere uno strumento per l'illuminazione.
Di fronte si vedono i 16 tornanti che conducono alla Bocca del Braulio; essi iniziano presso alcune opere idrauliche e presentano sempre dure pendenze mentre sul lato sinistro si ammira una grandiosa e spumeggiante cascata; al 19° tornante si incontra un bar ed al 25° la seconda cantoniera (2176m); al termine si percorre la strettoia della valle denominata Bocca del Braulio (2268m), dove si attraversa il torrente.
Si sbuca nei vasti pascoli del Piano del Braulio, la salita diventa abbastanza facile, si superano la terza cantoniera (2320m) e subito dopo l'oratorio di S.Ranieri (anno 1830, 2341m) di fronte al quale sorge l'Ossario della guerra del 1915-18 (anno 1932).
Dopo alcune centinaia di metri la salita riprende ripida per condurre con altri 4 tornanti alla quarta cantoniera (2498m), dove si distacca la strada che conduce in Svizzera attraverso il Giogo di Santa Maria (2501m); presso la cantoniera si trova anche il posto doganale italiano; l'ultimo tratto che ora si affronta con ampie curve in mezzo alla valle ed alcuni tornanti finali risulta il più impegnativo di questo versante, ma la vista degli edifici dello Stelvio accompagna costantemente il ciclista nel finale della sua fatica.
Il valico è una stretta ma popolata sella tra il massiccio dell'Ortles-Cevedale (3905m) a sud ed il Pizzo Garibaldi (2838m), punto di incontro dei confini di Lombardia, Alto Adige e Svizzera, a nord; i panorami sono grandiosi da ogni lato, ed in particolari sui ghiacciai dell'Ortles-Cevedale, che scendono sin quasi a lambire il passo; impressionante è la vista sullo strapiombante versante altoatesino e sull'ardita strada che lo risale; alberghi, ristoranti e negozi di souvenir sono concentrati in poco spazio; accanto ad una piccola cappella è posta una lapide in memoria di Fausto Coppi.

Sul versante altoatesino il percorso dello Stelvio parte da Spondigna/Spondinig (886m), dove si lascia la strada che risale il fondovalle della Val Venosta in direzione del Passo di Resia (1507m), si attraversa il passaggio a livello della ferrovia Merano-Malles Venosta e si percorre praticamente in piano la vallata; dopo Prato allo Stelvio (915m) si entra nella valle di Trafoi che si risale con pendenza moderata fino a Gomagoi (1266m), abitato posto alla confluenza della valle di Solda; vi sorge la colonna eretta a ricordo della costruzione della strada dello Stelvio.
Con pendenze più impegnative la strada procede tortuosa nella stretta valle fra magnifici boschi fino a Trafoi (1543m), panoramica stazione turistica e centro abitato permanente più elevato della valle; si affronta ora il tratto più famoso e duro della salita con innumerevoli ripidi tornanti che non lasciano mai un attimo per tirare il fiato; a metà di questo tratto si incontra l'albergo Sottostelvio (2189m); con grande fatica si superano gli ultimi durissimi tornanti in un panorama sempre più grandioso e si perviene al valico pedalando nella leggenda.

(Itinerario percorso il 04/09/2004)



Il Passo dello Stelvio visto dall'alto Il Passo dello Stelvio visto dall'alto

I tornanti che salgono da Trafoi visti dall'alto (Foto D.L.) I tornanti che salgono da Trafoi visti dall'alto (Foto D.L.)

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