COLLE DEL PICCOLO SAN BERNARDO, 2188m (Aosta-Savoia)



Accesso da Pré-Saint-Didier 22,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pré-Saint-Didier(1004)-9° tornante(1171)
3,1

167

5,39

9° tornante(1171)-Elévaz(1277) 
2,6

106

4,08

Elévaz(1277)-La Balme(1309)  
1,1

32

2,91

La Balme(1309)-12° tornante(1384)
1,3

75

5,77

12° tornante(1384)-La Thuile(1441)
1,8

57

3,17

La Thuile(1441)-Pont Serrand(1611)
3,1

170

5,48

Pont Serrand(1611)-22° tornante(1719)
1,7

108

6,35

22° tornante(1719)-Colle del Piccolo San Bernardo(2188)
8,0

469

5,86



			


			



Accesso da Bourg-Saint-Maurice 27,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bourg-Saint-Maurice(840)-Séez(904)

3,0

64

2,13

Séez(904)-Villard Dessus(1045) 

2,3

141

6,13

Villard Dessus(1045)-Alb.Belvedere(1450) 

9,0

405

4,50

Alb.Belvedere(1450)-la Rosière(1820)  
8,5

370

4,35

la Rosière(1820)-tornante panoramico(1929)
2,2

109

4,95

tornante panoramico(1929)-Colle del Piccolo San Bernardo(2188)
5,8

259

4,46




Il valico collega la Val d'Aosta con la valle dell'Isère e la Savoia e risulta uno dei passi storicamente più frequentati delle Alpi: già utilizzato in età preistorica fu attraversato in epoca romana dalla strada consolare che congiungeva Aosta e Lione.
Il percorso è sostanzialmente agevole, privo di pendenze particolarmente impegnative; i panorami sui massicci del Monte Bianco e della Vanoise sono eccezionali; la strada risulta interamente asfaltata, con fondo molto buono sul versante italiano, più brutto su quello francese.

Sul versante settentrionale italiano a Pré-Saint-Didier (1004m) si lasciano il fondovalle valdostano e la strada per Courmayeur ed il traforo del Monte Bianco, si attraversa il paese passando presso una bella fontana e la chiesa (1019m) e si comincia a salire con mirabile panorama sulla montagna più alta d'Europa; la strada sale con pendenza moderata nel bosco affrontando 9 tornanti; la curiosità è che la numerazione dei tornanti predisposta dall'Anas ignora il 1° tornante e quindi conta solo fino ad otto dal 2° al 9° tornante.
Si affrontano quindi in rapida successione il 1° tornante (1038m), in corrispondenza del quale si lascia a destra la strada vecchia per Courmayeur, il 2° tornante (1076m), il 3° tornante (1087m), il 4° tornante (1098m), il 5° tornante (1110m), il 6° tornante (1125m), il 7° tornante (1141m), l'ottavo tornante (1158m) ed il 9° tornante (1171m).
200 metri dopo il 9° tornante si piega a destra imboccando la galleria illuminata Pré-Saint-Didier (lunghezza 150 metri, entrata 1184m, uscita 1189m) con la quale si entra nella stretta valle laterale della Dora di Verney in moderata ascesa.
Dopo l'incrocio dove si lascia a destra la diramazione per il Parco Avventura Mont Blanc si procede in falsopiano e si percorre la brevissima semigalleria Parco Avventura (lunghezza 103m); dopo 90 metri si entra nella semigalleria artificiale paravalanghe Piano del Bosco (lunghezza 300 metri, ingresso 1206m, uscita 1208m) con ampie aperture sul lato a valle.
Si riprende a salire sensibilmente e dopo 280 metri si imbocca la galleria Elevaz 1 (lunghezza 370 metri, ingresso 1221m, uscita 1244m) che per 270 metri è una semigalleria con ampie aperture e per 100 metri una galleria ben illuminata; dopo altri 200 metri all'aperto si imbocca la galleria Elevaz 2 (lunghezza 190 metri, ingresso 1255m, uscita 1262m).
Dopo la galleria si procede facilmente per 300 metri fino a raggiungere la parte bassa (1277m) della frazione Elévaz (1302m), dove si lascia sulla destra la ripida strada per Chanton (1817m); si procede quasi in piano fino a La Balme (1309m), dove si attraversa il torrente e si riprende a salire con pendenza abbastanza impegnativa affrontando nel bosco il 10° tornante (1317m) e l'undicesimo tornante (1372m).
Dopo il 12° ed ultimo tornante della serie (1384m) si entra nella galleria Pontaillod (lunga 594m e normalmente ben illuminata) che subito diventa quasi pianeggiante; al suo sbocco ci si trova a La Thuile (1441m), stazione turistica di recente, ma rigoglioso, sviluppo; a sinistra diverge la strada che fa ritorno a Morgex (923m) per il Colle San Carlo (1953m) e che presenta pendenze durissime.
Si riprende a salire moderatamente attraversando il torrente in località Golette (1496m) e guadagnando quota con 5 ampi e ben strutturati tornanti tra i prati che consentono una splendida vista sul ghiacciaio del Rutor: il 13° tornante (1498m), il 14° tornante (1518m), il 15° tornante (1536m), il 16° tornante (1568m) ed il 17° tornante (1580m); dopo l'isolato villaggio di Pont Serrand (1611m), appena prima del quale si trova una fontana, la salita diventa impegnativa e presenta altri 5 tornanti, il 18° tornante (1634m), il 19° tornante (1654m), il 20° tornante (1675m), il 21° tornante (1697m) ed il 22° tornante (1719m), poi si procede con strette curve in mezzo ad una bella pineta.
Un breve falsopiano di fronte ad un ristorante consente un attimo di respiro mentre a destra appaiono le vette più meridionali del massiccio del Monte Bianco; si sale con 3 tornanti alle pendici settentrionali della Tete de Tsargian (2078m) poi si piega a destra e di fronte ad un ristorante (1972m) si lascia a sinistra la strada che sale asfaltata in 3,3 Km con rampe molto ripide a Les Suches (2175m), località frequentata per sport invernali e raggiungibile da La Thuile anche per funivia: vi si gode un bellissimo panorama ravvicinato sul ghiacciaio del Rutor.
Si sale decisamente tra i prati sfiorando il lago Verney (2088m); a destra si apre il vallone prativo del Breuil, punteggiato di malghe; in ambiente di alta montagna si affrontano gli ultimi tornanti, il 26° tornante (2098m), il 27° tornante (2110m) ed il 28° tornante (2124m), prima che la strada spiani per arrivare al passo.
Vi si incontrano nell'ordine due bar-ristoranti, la ex-dogana italiana, i resti della romana "Mansio in Alpe Graia" (che fungeva da ospizio in quei tempi remoti), la ex-dogana francese, il cartello della sommità del valico, l'albergo Lancebranlette con la colonna di Joux, opera di età romana in marmo, sormontata dalla ottocentesca statua lignea di San Bernardo, il giardino botanico Chanousia, fondato nel 1843 dall'abate Chanoux per lo studio e la protezione della flora alpina, la cappella funeraria con il monumento dell'abate Chanoux, l'ospizio in rovina, il grande monumento a San Bernardo.

Sul versante francese si parte dall'importante nodo di comunicazioni di Bourg-Saint-Maurice (840m), l'antica romana Bergintrum, oggi stazione turistica e commerciale in felice posizione nella valle dell'Isère.
Dopo essere usciti dalla cittadina si sale con pendenza moderata ma continua fino a Séez (904m), dove si lascia la strada per Val d'Isère ed il Col de l'Iseran (2770m).
Si sale sensibilmente con ampi tornanti tra case sparse, prati e campi coltivati; si affrontano il 1° tornante (929m), il 2° tornante, dove si lascia a sinistra la diramazione per la Perrière, il 3° tornante ai piedi di Villard-Dessous, il 4° tornante dopo l'incrocio con la strada di accesso a Villard-Dessous, il 5° tornante ed il 6° tornante (1004m); con pendenza più dolce si passa Villard-Dessus (1045m) e si procede in costa fino le Noyeray.
Si superano il 7° tornante (1084m), l'ottavo tornante (1141m), il 9° tornante presso la Combe, il 10° tornante, l'undicesimo tornante (1302m), il 12° tornante (1360m), il 13° tornante (1416m), il 14° tornante (1448m) e si raggiunge l'albergo Belvedere (1450m).
La salita diventa più sensibile e si snoda nel fitto bosco che lascia intravedere splendidi squarci panoramici; si affrontano il 15° tornante (1533m) ed il 16° tornante ed ad un incrocio (1645m) si lascia a destra la diramazione per Hauteville; dopo il 17° tornante, il 18° tornante (1728m) ed il 19° tornante con un tratto di salita dalla pendenza molto impegnativa si raggiunge la Rosière (1820m), moderno centro turistico sviluppatosi dal nulla lungo la strada del valico.
Si continua in moderata salita con alcune curve tra i prati e con un panorama vastissimo che spazia dai ghiacciai e dalle vette della Vanoise al fondovalle dell'Isère ed alle propaggini del gruppo del Monte Bianco.
Dopo un tornante (1929m) si imbocca il vallone del Reclus, che si risale in moderata discesa fra magri pascoli e limitato panorama; dopo il Pont de la Marquise (2072m) e la Baraque des Douaniers (2115m) si affrontano due severi tornanti in corrispondenza al monumento a San Bernardo (2127m) ed in facile ascesa si raggiunge il cartello indicante la sommità.

(Itinerario percorso il 29/07/1989)



Il passo visto dall'alto con panorama verso la Francia

Il lago Verney ed i monti ad ovest del passo

I resti della casa romana al passo ed il Monte Bianco



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