CAPANNE DI COSOLA, 1493m (Alessandria-Piacenza)



Accesso da Serravalle Scrivia 43,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Serravalle Scrivia(225)-Vignole Borbera(243)
3,7

18

0,49

Vignole Borbera(243)-Borghetto di Borbera(295)

5,0

52

1,04

Borghetto di Borbera(295)-Pertuso(366) 

9,7

71

0,73

Pertuso(366)-Cantalupo Ligure(383)

1,1

17

1,55

Cantalupo Ligure(383)-San Nazzaro(394)  

1,0

11

1,10

San Nazzaro(394)-Albera Ligure(413)

1,8

19

1,06

Albera Ligure(413)-Cabella Ligure(473) 

4,1

60

1,46

Cabella Ligure(473)-Cornareto(564)

1,9

91

4,79

Cornareto(564)-bivio Carrega(568)

1,4

4

0,29

bivio Carrega(568)-Montaldo di Cosola(923) 

6,6

355

5,38

Montaldo di Cosola(923)-Capanne di Cosola(1493)

7,3

570

7,81





Accesso da Passo del Giovà 2,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Passo del Giovà(1368)-Capanne di Cosola(1493)

2,1

125

5,95




Il valico collega la piemontese Valle Borbera ad ovest con l'emiliana Valle del Trebbia ad est mediante una strada asfaltata molto impegnativa; sul versante orientale non vi è accesso diretto al valico ma la strada sale dal Passo del Giovà (1368m), posto sul crinale tra la Valle Staffora a nord e la Valle del Trebbia a sud.

Sul versante occidentale piemontese a Serravalle Scrivia (225m) si lascia la strada statale dei Giovi, che collega Milano e Genova, si sottopassa la ferrovia Genova-Torino con molta attenzione per l'asfalto dissestato e si scende per attraversare il torrente Scrivia con un lungo ponte; dopo aver sottopassato l'autostrada si sale con una rampetta a Stazzano (225m) e si sottopassa anche la ferrovia Milano-Genova.
La strada sale moderatamente, costeggia per breve tratto l'autostrada e scende decisamente per attraversare su un ponte il torrente Borbera.
Con una ripida rampa si raggiunge Vignole Borbera (243m); si attraversa il paese (oppure si percorre la circonvallazione) e si imbocca l'ampia Val Borbera con un lungo rettilineo in falsopiano; si procede tranquillamente fino alla discesa che conduce a riattraversare il torrente ed alla rampetta che segue il ponte.
Senza difficoltà si raggiunge Borghetto di Borbera (295m), che si lascia sulla destra; si procede sempre con tranquilli falsopiani fino a Persi, che si raggiunge affrontando due secche curve ed una leggera discesa.
In sensibile salita si entra nelle strette, verdi e disabitate gole che contrastano completamente con l'ampia e popolata vallata finora percorsa; la strada si innalza rispetto al torrente che scorre nel fondo della gola e continua poi in falsopiano snodandosi in costa; dopo alcuni saliscendi si scende decisamente a Pertuso (366m), dove la valle cambia nuovamente aspetto aprendosi in un'ampia ed amena conca.
In moderata ascesa si raggiunge Cantalupo Ligure (383m); come per molti centri abitati della vallata il suffisso "Ligure" indica un'appartenenza storica e geografica all'ambiente dell'Appennino Ligure nonostante la suddivisione amministrativa ponga questa vallata in Piemonte.
Si procede senza difficoltà costeggiando il torrente fino a San Nazzaro (394m), dove si lascia a destra una deviazione per Rocchetta Ligure (410m); alternando falsopiani e tratti di moderata salita si attraversa Albera Ligure (413m) e si raggiunge Cabella Ligure: dopo aver percorso uno stretto ponticello si svolta a destra e, dopo una breve discesa, a sinistra arrivando nella piazza principale alla base del paese (473m).
Da Cabella Ligure si comincia a salire sensibilmente con tortuoso tracciato nel bosco; dopo il bivio per Dova ed il Passo di San Fermo (1158m) si raggiungono le poche case e l'albergo di Cornareto (564m), dove la salita si interrompe.
Si procede in falsopiano per 1,4 Km fino all'incrocio (568m) in cui si lascia a destra la strada per Carrega Ligure, l'alta Valle Borbera ed il passo di Capanne di Carrega (1407m) e si imbocca la valle di Cosola alla testata della quale è già visibile il passo, anche se risulta difficilmente identificabile.
L'impegnativa salita si snoda in costa in mezzo al bosco in una zona completamente disabitata; nonostante gli alberi il percorso è sempre esposto al sole; dopo l'edificio dell'acquedotto (785m) nella valletta laterale degli Ortila salita diventa più dura e con forti pendenze si raggiunge il paese di Cosola, diviso nei due nuclei di Aie di Cosola (930m) e Montaldo di Cosola (903m).
Dopo aver raggiunto la parte bassa di Aie di Cosola si procede in falsopiano per circa 500 metri aggirando (913m) lo sperone su cui sorge la chiesa parrocchiale; in corrispondenza del 1° tornante (923m) si lascia a destra il centro abitato di Montaldo di Cosola e si riprende a salire sensibilmente passando di fronte alla chiesa, edificata in posizione equidistante tra i due nuclei.
Si attraversa la parte alta di Aie di Cosola e si incontra il 2° tornante, dove si ignora la diramazione a sinistra; subito dopo (997m) si ignora una carreggiabile a sinistra; si affrontano altri 6 duri tornanti tra i prati; la pendenza diventa sempre più ripida e la salita molto difficile; dopo la diversione nella valletta ed il ponticello sul torrente Montaldo si incontrano il 9° tornante (1308m) ed il 10° tornante, che risultano abbastanza pedalabili, ma poi la strada si impenna nuovamente e si devono superare pendenze molto ripide.
Dopo un breve falsopiano si attraversa un altro ponticello e si percorre un tratto di salita molto impegnativa ma regolare; si raggiungono le case sparse del "Villaggio ai Faggi" e la pendenza ridiventa ripida; dopo un tornante si percorre un tratto in costa sopra le case; presso un grosso edificio si affronta infine l'ultimo tornante (1445m) che introduce il ripido tratto finale che conduce al passo, aperto tra il Monte Chiappo (1700m) a nord ed il Monte Cavalmurone (1670m) a sud.
Sulla sella sorgono alcune case ed un albergo-ristorante; una fontana fornisce la buona acqua fresca della sorgente Mirà; si gode un ampio panorama verso sud sul Monte Cavalmurone ed il Monte Legna (1670m), verso est sul Monte Lesima (1724m) con il suo osservatorio e verso ovest sulla valle appena percorsa; verso nord-est risulta visibile il Monte Penice (1460m).

Dal Passo del Giovà (1368m) si sale sensibilmente lasciando a destra la strada per Pian dell'Armà; dopo aver superato la chiesetta degli alpini e le case sparse della stazione turistica di Capannette di Pei si continua in costa fino a raggiungere il valico.

(Itinerario percorso il 09/05/1998)



Panorama primaverile dal ponte di Vignole sul torrente e la Val Borbera con i monti Giarolo e Chiappo ancora innevati



Panorama dal M.Lesima su Capanne di Cosola ed il M.Chiappo; in basso il Passo del Giovà



Capanne di Cosola vista dal Passo del Giovà



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