BOCCA DEL CREER, 1617m (Trento)



Accesso da Passo San Valentino 5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Passo San Valentino(1314)-Bocca del Creer(1617)
5,0

303

6,06





Accesso da Caprino Veronese 37,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Caprino Veronese(254)-Pazzon(387) 

3,0

133

4,43

Pazzon(387)-Vezzane(515) 

2,2

128

5,82

Vezzane(515)-Spiazzi(862)

5,8

347

5,98

Spiazzi(862)-Fraine di Sopra(902)

2,0

40

2,00

Fraine di Sopra(902)-Ferrara di Monte Baldo(810) 

1,8

-92

-5,11

Ferrara di Monte Baldo(810)-Albarè(1005)

2,5

195

7,80

Albarè(1005)-Passo del Casello(1056)

1,4

51

3,64

Passo del Casello(1056)-Rifugio Novezzina(1235) 

3,4

179

5,26

Rifugio Novezzina(1235)-Cavallo di Novezza(1433)

2,2

198

9,00

Cavallo di Novezza(1433)-quota 1552 

1,0

119

11,90

quota 1552-quota 1614 

1,5

62

4,13

quota 1614-Malga Artilone(1534)

0,8

-80

-10,00

Malga Artilone(1534)-incrocio quota 1462 

3,7

-72

-1,95

incrocio quota 1462-Bocca di Navene(1425)

3,4

-37

-1,09

Bocca di Navene(1425)-Bocca del Creer(1617) 

2,6

192

7,38




Il passo, aperto tra le valli dei torrenti Aviana a sud e Sorne a nord ai piedi del Monte Altissimo di Nago (2079m), rappresenta il punto più elevato della strada asfaltata che percorre tutto il versante orientale del Monte Baldo, dal Passo San Valentino (1314m) a Caprino Veronese (254m), ed è denominata strada di Monte Baldo o strada Graziani; si tratta di un percorso originario del periodo della Prima Guerra Mondiale che consente di godere di una notevole varietà di ambienti e panorami.
Il passo non è attraversato dalla strada ma rappresenta il punto culminante di un itinerario che sul versante di Caprino si snoda lungo il versante orientale del Monte Baldo percorrendo la testata di diverse valli laterali della Val Lagarina e presenta anche numerosi tratti di discesa che interrompono una salita molto lunga ed in alcuni tratti durissima.

Al Passo San Valentino (1314m) si imbocca l'unica strada che sale con pendenza impegnativa dapprima in mezzo ad ampi pascoli e poi alla base di imponenti pareti rocciose prima di due strette e basse gallerie; nel breve tratto tra le due gallerie si gode uno spettacolare panorama sul sottostante lago artificiale di Pra della Stua.
Si aggira un costone e si entra in un'altra delle conche terminali dell'alta Valle Aviana; si superano un impegnativo tornante (1455m) e subito dopo un secondo tornante nel bosco e si aggira un secondo costone entrando nell'ampia zona di pascoli ai piedi del Monte Altissimo di Nago; si affrontano il 3° ed il 4° tornante (1557m) ed duro traversone che conduce al passo.
Vi sorge il Rifugio Graziani, presso il quale si dirama una carreggiabile a fondo naturale che conduce al Rifugio Chiesa (2060m) che sorge vicino alla vetta del Monte Altissimo di Nago (2079m).

Sull'altro versante il percorso inizia in leggera ascesa dalla piazza centrale di Caprino Veronese (254m) seguendo le chiare indicazioni per Spiazzi; si procede senza difficoltà per 1,5 Km e dopo l'incrocio presso la località San Michele con una strada che si dirige verso Rivoli Veronese si affrontano due dure rampe intervallate da un tratto pedalabile che consentono di arrivare a Pazzon (387m); all'ingresso del paese si effettua un ampio tornante a sinistra seguito poco dopo da un tornante a destra in località Valsecca di Sopra.
Dopo un breve falsopiano si riprende a salire con pendenze impegnative e strada sempre ampia e ben tenuta superando Vezzane (515m) e la Croce del Lotto; si entra in una valletta in leggera salita e se ne aggira la testata: dopo il Ponte Val della Scala (568m) la salita ritorna impegnativa mentre sulla destra si apre un'ampia vista sul Lago di Garda; con identiche modalità si percorre un'altra valletta; dopo un tornante presso la località Masi si continua con salita costantemente impegnativa e si percorre l'ampia vallata con bella vista sul Monte Baldo che domina ad ovest lasciando sulla destra la località Papalina.
All'ingresso di Spiazzi si incontra un falsopiano davanti all'ufficio postale seguito dalla ripida rampa che conduce alle case della parte alta (862m), poste su un valico sul crinale con la Val Lagarina, ed al piazzale dove si dirama a destra la stradina asfaltata, chiusa al traffico automobilistico, che scende ripida in 1 Km con alcuni stretti tornanti al frequentato Santuario della Madonna della Corona (774m), costruito in posizione spettacolare e suggestiva ai piedi di una enorme parete rocciosa e sopra l'abisso che sprofonda verso la valle dell'Adige.
Dopo Spiazzi, dove si trovano alcuni bar e ristoranti, il tracciato continua dapprima in moderata ascesa fino ad un grande albergo costruito in bella posizione panoramica e poi con alcuni saliscendi fino a Fraine di Sopra (902m), dove si affronta una ripida discesa che conduce a Fraine di Sotto (868m) ed ad un ponticello (810m) dove si riprende a salire entrando subito nel centro abitato di Ferrara di Monte Baldo, piccolo centro di villeggiatura. Dopo aver superato la chiesa che sorge in alto sopra un poggio si arriva ad un incrocio dove si deve scegliere se seguire la strada provinciale 8 oppure svoltare a sinistra imboccando a sinistra la strada ripida e più corta che transita per Cambrigar e funge da alternativa.
Seguendo la strada provinciale 8 si procede in forte salita nel bosco fino ad un tornante dopo il quale la pendenza diminuisce pur rimanendo impegnativa; dopo il successivo tornante si passa tra le case sparse di Albarè arrivando all'incrocio (1005m) presso gli ampi edifici e gli impianti sportivi del Soggiorno Fortunata Gresner.
Si continua in forte salita fino in località Monte Cucco e si procede con pendenza irregolare affrontando due tornanti; dopo un tratto scorrevole si arriva al Passo del Casello (1056m), identificabile per i numerosi cartelli; infatti a sinistra diverge un sentiero mentre a destra una breve sterrata conduce ad un pannello con mappa della zona ed al campo di calcio di una colonia estiva.
Si scende leggermente passando presso le poche case di Meneghet (1034m), poi si risale moderatamente e si discende fino al ponticello in cui si cambia versante; in forte salita si arriva ad un tornante dove si incontra la stradina abbastanza stretta ma ben asfaltata che sale con ripide pendenze ed alcuni tornanti a Valdeforte ed a Cambrigar (1068m).
La strada poi continua molto impegnativa superando un altro tornante in corrispondenza del quale si dirama a sinistra una strada secondaria più stretta e meno frequentata che può fungere da alternativa fino a Spiazzi.
Si prosegue con pendenze molto impegnative tra ampi pascoli e si supera il Rifugio Novezzina (1235m); dopo due tornanti si affronta un lunghissimo e durissimo rettilineo che si snoda tra i prati fino al Cavallo di Novezza (1433m), valico tra due valli laterali della Val Lagarina, la valle di Ferrara ed il ramo meridionale della Valle Aviana.
La strada diventa stretta e sale con pendenze sempre più impegnative fino a diventare ripidissima con pendenza segnalata al 19%; si attraversa il confine regionale lasciando la provincia di Verona per quella di Trento ed il tracciato si snoda ardito e tortuoso, tagliato lungo la ripida parete orientale del Monte Baldo ai piedi della Cima di Valdritta (2218m) e della Cima delle Pozzette (2128m).
Con grande fatica si raggiunge un ponticello a quota 1552m e la salita diventa moderata fino a quota 1614m, dove si inizia a scendere ripidamente fino al costone dove sorge la Malga Artilone (1534m).
Si continua in moderata discesa fino al bivio a quota 1462m, dove si lascia a destra la strada dei Dossioli per il Passo Pozza della Cola (1289m) ed Avio e si supera un altro costone.
Di fronte compare il Monte Altissimo di Nago e si vedono nitidamente la Bocca del Creer, il tracciato che la raggiunge ed i tornanti della carreggiabile che si inerpica in cima al monte.
Si continua in leggera discesa nel fitto bosco fino alla Bocca di Navene (1425m), stretto intaglio tra il gruppo del Monte Baldo a sud ed il Monte Altissimo a nord; vi si apre un panorama impressionante sul Lago di Garda che si trova 1360 metri più in basso e vi sorge un rifugio.
La strada tocca il passo senza attraversarlo e riprende a salire con pendenze molto impegnative dapprima nel bosco e poi tra i pascoli; con un lungo tratto in costa raggiunge infine la Bocca del Creer.

(Itinerario percorso il 23/09/2000)



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