PASSO DELLE PALADE, 1512m (Bolzano)



Accesso da Lana 18,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Lana(316)-Narano(678)
5,7

362

6,35

Narano(678)-Caprile(1038)
5,2

360

6,92

Caprile(1038)-Bagni di Caprile(1155)
2,0

117

5,85

Bagni di Caprile(1155)-Passo delle Palade(1512)

5,3

357

6,74





Accesso da Mezzolombardo 56,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Mezzolombardo(223)-Denno(429)

9,5

206

2,17

Denno(429)-Terres(593)

5,9

164

2,78

Terres(593)-Tuenno(629)

4,7

36

0,77

Tuenno(629)-Dermulo(548)

5,2

-81

-1,56

Dermulo(548)-Sanzeno(640) 

3,8

92

2,42

Sanzeno(640)-Cavareno(973)

8,6

333

3,87

Cavareno(973)-Fondo(988)

4,0

15

0,37

Fondo(988)-San Felice(1265) 

7,3

277

3,79

San Felice(1265)-San Cristoforo(1287) 

2,3

22

0,96

San Cristoforo(1287)-Passo delle Palade(1512) 

3,8

225

5,92




Il Passo delle Palade/Gampenpass collega la Val di Non a sud con la conca di Merano in Val d'Adige a nord mediante una buona strada asfaltata che presenta ottimi scorci panoramici durante la salita da entrambi i lati; il versante più impegnativo è quello settentrionale dove non si incontra neppure un metro pianeggiante e la salita è sempre continua, mentre il versante meridionale è più facile ed irregolare anche se molto lungo.
Tra Lana e Mezzolombardo ci sono 63 Km nel fondovalle dell'Adige ma il giro classico è quello che comprende anche la scalata del Passo della Mendola (1363m); il percorso Bolzano-Lana-Passo delle Palade-Fondo-Passo della Mendola-Bolzano richiede poco meno di 100 Km.

Sul versante settentrionale si parte da Lana (316m), importante centro agricolo ed industriale nelle vicinanze di Merano, imboccando ad una rotonda nella parte occidentale del paese una strada abbastanza trafficata che sale in costa con pendenze impegnative e con bel panorama sulla Valle dell'Adige e retrospettivo sulla conca di Merano e la Val Passiria.
Dopo aver lasciato sulla destra la strada asfaltata per Foiana/Vollan il traffico diminuisce ed il tracciato supera con un ponte la profonda e verde Gola di Brandis e percorre un tratto roccioso dove si incontra una breve galleria con il fondo in pavè; dopo aver ammirato sul lato a valle le cospicue rovine del Castel Leone in cima ad una rupe si piega a destra e si percorre la galleria di Sant'Ippolito, lunga 180metri e divisa in 2 tronconi, sotto l'omonimo colle; si raggiunge Narano/Naraun, dove si dirama a sinistra ad un incrocio (678m) una strada asfaltata per Tesimo/Tisens (635m), da dove si può scendere a Nalles/Nals (319m) nel fondovalle.
Si continua in sensibile e solitaria salita, poi si piega a destra e si imbocca la valle laterale di Caprile dominata dal Monte Luco/Laugenspitze (2434m) e si scorge per la prima volta il passo; in forte salita si raggiunge Caprile/Gfrill (1038m) e con pendenza moderata si arriva a Bagni di Caprile/Gfriller Bad (1155m); subito dopo il ristorante di Bagni di Caprile si affronta il primo tornante e si sale decisamente nel bosco; subito dopo il successivo tornante (1262m) si lascia a destra la diramazione asfaltata per Plazzoles/Platzers (1280m) presso alcune costruzioni.
Si continua in forte salita, si attraversa una galleria con fondo in pavè (lunghezza 115 metri, quota ingresso 1380m) e dopo un'area di parcheggio presso il punto di partenza di numerose escursioni a piedi si percorre una moderna semigalleria paravalanghe ai piedi del Monte Luco; quando il bosco si apre si godono grandiosi panorami verso est sulla conca di Bolzano ed in lontananza sulle Dolomiti; in sensibile ascesa si raggiunge il valico.
Il passo è il punto meno panoramico del percorso perché circondato da fitti boschi; vi sorge un bar-ristorante ed è possibile effettuare la visita guidata delle fortificazioni costruite prima della seconda guerra mondiale.

Sul versante meridionale il percorso inizia a Mezzolombardo (223m), paese situato nell'ampio sbocco dell'Anaunia nella Valle dell'Adige; si oltrepassa l'incrocio (235m) per Fai della Paganella sbucando sulla trafficata strada statale 43 che evita Mezzolombardo con una lunga galleria naturalmente vietata alle biciclette; si costeggia la ferrovia locale fino alla Chiusa della Rocchetta, stretta gola allo sbocco della Val di Non.
Si attraversa il Noce al Ponte della Rocchetta (242m) e subito dopo si imbocca la galleria Rocchetta (lunga 170 metri ed illuminata); dopo poche centinaia di metri ad un incrocio si ignora a sinistra la strada statale 421 per Andalo e Molveno che attraversa il Noce su un ponte (247m); la valle si allarga in un ampio fondovalle dove si incontra la stazione ferroviaria di Crescino.
Poco dopo la strada classica di fondovalle è stata trasformata in superstrada con divieto di transito ai ciclisti che devono svoltare dapprima a destra e poi a sinistra seguendo le indicazioni per ciclisti in direzione Cles.
Si sale con impegnative pendenze e 4 tornanti a Denno (429m), poi si continua con altri 4 tornanti fra i frutteti fino ai grandi edifici del Consorzio Melinda; la salita diventa più facile e si arriva a Cunevo (572m), il cui centro resta leggermente a monte; si continua in leggera ascesa superando Fiavon (575m) e Terres (593m), poi si comincia a scendere decisamente nel bosco per superare il profondo intaglio diella Val Tresenga; dopo il ponte si sale decisamente con due tornanti fra i frutteti fino a Tuenno (629m); 1 chilometro dopo il paese inizia la dolce discesa verso Cles, ma subito si incontra il bivio dove si svolta a destra scendendo per raggiungere Tassullo e Dermulo (548m), dove termina il tratto dii superstrada interdetto alle biciclette.
Si sale con sensibili pendenze fra i boschi a Sanzeno (640m), dove sorge l'imponente basilica-santuario dedicata ai tre Santi Martiri Anauniensi Sisinio, Martirio ed Alessandro, originari della Cappadocia ed inviati da Sant'Ambrogio al vescovo di Trento San Vigilio per l'evangelizzazione della Valle di Non; una diramazione di 3 Km conduce al suggestivo santuario di San Romedio (732m), costruito sopra una rupe in luogo solitario e suggestivo.
Con pendenza leggermente più accentuata si sale a Malgolo (806m) e Romeno (961m); si continua quasi in piano fino a Cavareno (973m); poco dopo si tiene a sinistra immettendosi sulla strada statale N.42, del Passo del Tonale (1883m) e del Passo della Mendola (1363m), che si percorre superando Sarnonico (963m) ed arrivando a Fondo (987m), il principale centro dell'alta val di Non.
Nel paese si imbocca la strada che aggira il panoramico Dosso di Sedrena (1033m) e sale verso nord lungo il versante orientale della valle del torrente Novella percorrendo la galleria della Cronaccia; si continua nel bosco e si lascia a sinistra la diramazione che in 700 metri conduce a Tret (1162m) mentre a destra si dirama il tracciato che sale ripidamente verso il Lago di Tret.
Si entra in provincia di Bolzano e, dopo un ardito ponte sul profondo burrone in fondo al quale scorre il rio San Felice, si raggiunge in forte salita San Felice/St.Felix (1265m), capoluogo del comune di Senale-San Felice; la strada supera con un altro ponte la profonda valle del Rio dei Molini, passa sopra le baite di Malgasott (1332m) e sale moderatamente a mezza costa tra i prati con ampio panorama su tutta l'Anaunia, le Dolomiti di Brenta ed in lontananza il gruppo dell'Adamello; si supera San Cristoforo (1287m), villaggio che si lascia sulla sinistra del tracciato.
Si entra nella boscosa Valle di Senale e dopo un tratto di forte salita si lascia a sinistra una ripida diramazione che in 700 metri scende al paesino di Senale/Unsere Liebe Frau in Walde (1355m), dove nel cimitero sorge il gotico santuario-parrocchia della Madonna di Senale.
La pendenza diventa moderata e la strada si snoda in ambiente più solitario ed alpestre in mezzo ai boschi fino al passo.

(Itinerario percorso il 06/07/2013 salendo da Lana)



Il passo ed il Monte Luco visti salendo prima di Caprile

La sommità del passo



Per vedere il video dell'arrivo al passo clicca


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