PASSO DEL TONALE, 1883m (Brescia-Trento)



Accesso da Edolo 29,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Edolo(699)-bivio Monno(891) 
4,3

192

4,47

bivio Monno(891)-Vezza d'Oglio(1056)

5,5

165

3,00

Vezza d'Oglio(1056)-Ponte di Legno(1258)

9,5

202

2,13

Ponte di Legno(1258)-Passo del Tonale(1883)

10,2

625

6,13





Accesso da Malé 31 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Malé(738)-Dimaro(766)
4,3

28

0,65

Dimaro(766)-Mezzana(941)

5,7

175

3,07

Mezzana(941)-Cusiano(943)

5,8

2

0,03

Cusiano(943)-Vermiglio(1261) 

4,0

318

7,95

Vermiglio(1261)-Passo del Tonale(1883) 

11,2

622

5,55




Il valico collega la Val Camonica con la Val di Sole, in Trentino, e rappresenta un importante collegamento tra le due regioni; la strada risulta interamente asfaltata, larga e ben tenuta; le pendenze sono impegnative ma non particolarmente dure.
La descrizione riguarda la strada statale 42 però su entrambi i versanti sono stati realizzati tratti di pista ciclabile ed altri sono in fase di realizzazione, quindi bisogna verificare sul posto in quali tratti è possibile percorrere la pista ciclabile al posto della strada statale.

Sul versante occidentale lombardo da Edolo (699m) si inizia una moderata salita con una breve galleria; dopo due ampi tornanti (783m e 787m) ed un albergo-ristorante isolato (822m) si incontra l'incrocio ben segnalato (891m) dove si lascia a sinistra la strada per Monno, il Passo Carette di Val Bighera (2130m), il Passo del Mortirolo (1852m) ed il Passo della Foppa (1889m).
Subito dopo si attraversa il fiume su un ponte (890m) e si raggiunge senza difficoltà Incudine (912m al semaforo presso il ponte); si riattraversa il fiume Oglio al Ponte Salto del lupo (938m) e si continua in moderata ascesa lasciando a destra ad un ampio incrocio (954m) la strada molto impegnativa che risale la Val Paghera, asfaltata fino al Rifugio alla Cascata (1453m) e sterrata fino al Roccolo Pornina (1733m).
Si oltrepassa la piccola frazione Davena (991m) e si arriva a Vezza d'Oglio (1056m); nel centro del paese la salita si interrompe e si procede in falsopiano.
Si continua nell'ampia e verde vallata sfiorando piccoli nuclei rurali; dopo Stadolina (1091m), Temù (1155m) e Pontagna (1165m) si raggiunge senza difficoltà Ponte di Legno (1258m), importante stazione turistica invernale ed estiva; la moderna circonvallazione evita il centro del paese; seguendo invece il vecchio tracciato si attraversa l'abitato e si inizia a salire incontrando l'incrocio (1365m) dove si lascia a sinistra la strada per per il celeberrimo Passo di Gavia (2621m).
Si sale con pendenza sensibile ma molto regolare nel bosco con numerosi ampi tornanti ben strutturati; la strada su questo versante risale al 1880 ed è stata in seguito ben rimodernata; si affrontano il 1° tornante (1382m) presso una baita, il vicino 2° tornante (1401m), dove sorge una cappellina e lo stretto 3° tornante (1461m), in corrispondenza del quale si distacca a sinistra una carreggiabile sbarrata.
Si percorre un lungo traversone incontrando un ponte (1528m) su un torrentello laterale, la Cassina Modi (1594m), una cappellina (1602m), un edificio sulla destra (1609m) ed un albergo-ristorante (1618m) sulla sinistra prima di arrivare al 5° tornante (1633m), in corrispondenza del quale si ignora a destra la stradina che raggiunge la vicina stazione intermedia della cabinovia, ed al vicino 6° tornante (1654m).
Si oltrepassano l'edificio della Casa Alpina (1698m), un fabbricato rurale (1717m), il ponte sul torrente della Val di Lares (1730m), alcune case sparse, l'albergo Chalet Alpino appena prima del ponte (1771m) su un torrente, una vecchia cantoniera (1772m) ed un moderno albergo-ristorante (1780m) e si aggira la testata della valletta lasciando a sinistra (1784m) un ampio parcheggio alla partenza di un impianto di risalita e sottopassando con un curvone a destra una pista da sci.
Con impegnativa tracciato panoramico si imbocca la sella di valico e dopo il cartello “Passo Tonale” si transita di fronte alla stazione di partenza (1852m) della cabinovia Paradiso e passando tra moderni edifici si raggiunge la sommità del passo, lunga sella prativa tra i gruppi dell'Ortles-Cevedale e dell'Adamello-Presanella, di fronte al monumento-ossario che ricorda i combattimenti della prima guerra mondiale svoltisi nella zona.
In inverno il valico risulta molto frequentato per la pratica dello sci grazie ai suoi numerosi impianti di risalita; in estate la cabinovia consente di accedere al ghiacciaio della Presanella per la pratica dello sci estivo e per effettuare numerose passeggiate in alta quota; numerosi alberghi, ristoranti e bar dotano il luogo di una buona capacità ricettiva.

Sul versante trentino si parte da Malé (738m) percorrendo senza difficoltà la strada pianeggiante che si snoda ampia e comoda nell'ampio fondovalle passando per Croviana (721m) e rasentando Monclassico (770m); a Dimaro (766m) si lascia a sinistra la strada che raggiunge Madonna di Campiglio e le Valli Giudicarie attraverso il passo Campo Carlo Magno (1681m).
In leggera salita si superano gli abitati di Mastellina (811m), Mestriago (850m), sede del comune di Commezzadura, Piano (860m) ed in salita più sensibile si raggiunge Mezzana (941m).
Si procede senza difficoltà nell'ampia e popolosa vallata; ad un incrocio (930m) si lascia a sinistra la strada che attraversa il torrente Noce raggiungendo il centro di Pellizzano (925m) da dove si può affrontare la ripida ascesa a Fazzon-Lago dei Caprioli (1307m).
Si attraversa Cusiano (943m) e si lascia a destra la strada per la valle di Peio ad un incrocio (957m) appena prima di Fucine (962m); alla fine del paese il tracciato cambia aspetto e comincia la lunga ed impegnativa salita al valico.
Si sale con sensibili pendenze transitando nella parte bassa (1181m) della frazione Cortina e nel centro di Fraviano (1261m), capoluogo del comune di Vermiglio; la valle cambia aspetto, diventa solitaria e boscosa e incomincia a restringersi; la salita è molto impegnativa e si snoda in costa con bella vista sul ghiacciaio della Presanella; in fase di discesa occorre prestare molta attenzione perché il tracciato è molto filante e bisogna evitare di raggiungere velocità eccessive.
Ad un incrocio (1436m) dopo un albergo si lascia a sinistra la strada per Velòn e Stavel; dopo l'ex-forte Velòn si percorre una breve semigalleria artificiale in curva (1540m); più avanti si percorrono un'altra semigalleria artificiale in curva (1691m) in corrispondenza della valletta del Rio Negazzano ed una successiva (1732m) in corrispondenza della valletta del Rio del Merlo.
Dopo un lungo tratto di elevate pendenze la salita diventa meno impegnativa e dopo un gruppo di case sparse la strada imbocca la conca del valico; in moderata ascesa si raggiunge la sommità del passo.

(Itinerario percorso il 19/09/1976 salendo dal versante lombardo e scendendo dal versante trentino)



Panorama da Ponte di Legno sul passo e le montagne che lo sovrastano

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