VEDETTA DELL'ARCHESON, 1470m (Treviso)



Accesso da Fietta 10,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Fietta(382)-Sant'Andrea(523) 

1,8

141

7,83

Sant'Andrea(523)-Vedetta dell'Archeson(1470)

8,7

947

10,89





Accesso da Bocca di Forca 1,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bocca di Forca(1402)-Vedetta dell'Archeson(1470)

1,1

68

6,18




La Vedetta dell'Archeson, o Bocchetta dell'Archeson, è un passo situato fra la Valle di San Liberale, percorsa dal torrente Lastego, affluente del Brenta, a sud e la Valle delle Mure, percorsa dal torrente Calcino, affluente del Piave a nord; il valico si apre tra il Monte Meatte (1600m) ad ovest e la Cima della Mandria (1482m) ad est, sul crinale che digrada verso est dal Monte Grappa.
Tutta la zona è stata al centro degli eventi bellici nel corso della Prima Guerra Mondiale; a quel periodo risale la costruzione delle numerose strade, delle trincee e delle fortificazioni che sono state conservate e consentono una visita di grande interesse storico.
La zona è caratterizzata da ripide pareti boscose verso sud, dove si inerpicano strade con pendenze in alcuni punti impressionanti e da dolci declivi prativi verso nord dove sorgono molte malghe in mezzo ad ampi pascoli.
La Vedetta dell'Archeson è raggiungibile direttamente mediante una ripida strada asfaltata da Fietta oppure dal parallelo valico di Bocca di Forca (1402m) mediante una strada di crinale; dal passo una strada asfaltata scende nella Valle delle Mure fino a Malga Mure (1301m) da dove risale fino a raggiungere la vetta del Monte Grappa (1776m).

La salita diretta inizia da Fietta (382m), frazione di Paderno del Grappa, facilmente raggiungibile da Crespano del Grappa ad ovest, da Possagno ad est e da Paderno del Grappa a sud; sulla strada pedemontana che si snoda ai piedi del massiccio montuoso tra Crespano del Grappa e Possagno si svolta verso monte seguendo i cartelli segnaletici per la Valle di San Liberale ed in 750 metri si raggiunge la piazza della chiesa di Fietta.
Si sale moderatamente fino a raggiungere una rotonda senza segnalazioni dove occorre imboccare la Via Sant'Andrea; subito dopo la strada si impenna passando con forti pendenze tra un gruppo di case e continua ripida fino ad un falsopiano che precede un ristorante a sinistra e la chiesa di Sant'Andrea (523m) a destra.
Dopo 100 metri si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Vedetta Prà Tondo e si riprende a salire con forti pendenze entrando nel bosco presso il 1° tornante; si sale con pendenza severa ma regolare con tornanti distanziati e traffico praticamente inesistente rimanendo sempre nell'ombra del fitto bosco.
Al 9° tornante inizia il primo tratto ripidissimo con pendenze continue nell'ordine del 18/19% e tornanti ravvicinati; dopo il 15° tornante si passa presso una casa diroccata e dopo il 16° si comincia a respirare; prima e dopo il 17° tornante la salita risulta moderata.
Dopo il 18° tornante si riprende a salire con pendenze molto impegnative ma tranquille rispetto a quanto appena affrontato; il bosco si dirada e si cominciano a godere ampi panorami verso la sottostante pianura ed i colli asolani.
Al 25° tornante inizia il tratto terribile con pendenze anche superiori al 20%; si percorre un tratto abbastanza rettilineo passando su un crinale e ci si inerpica faticosamente fino al 26° tornante, dove si può respirare per pochi metri fino al vicinissimo 27° tornante, poi però c'è una rampa continua e durissima che supera il 28° ed il 29° ed ultimo tornante, posto in esposta e panoramica posizione in località Salto della Capra; sulla roccia vicina si trova una scultura raffigurante appunto una capra; subito dopo un cartello di "Stop" indica la confluenza sulla strada provinciale proveniente a destra da Bocca di Forca ai piedi della Cima della Mandria, riconoscibile per la cappellina che sorge in vetta.
Si svolta a sinistra e si procede con pendenza intorno al 10%, che rispetto a quanto appena passato sembra quasi facile, e bella vista ad ovest sul Monte Grappa; si supera una casa isolata e si raggiunge il passo, dove si apre la vista verso nord; una stradina a fondo naturale sale verso la Cima della Mandria (1482m) e poi prosegue verso la Malga Archeset.

Da Bocca di Forca (1402m) si procede lungo la provinciale che si snoda in costa con ampia visuale e pendenza moderata lungo le pendici della Cima della Mandria fino ad incontrare la strada già descritta presso il Salto della Capra.

(Itinerario percorso il 27/09/2008).



Panorama dalla pianura

L'ultimo tratto dalla pendenza micidiale al Salto della Capra

Il termine del tratto dalla pendenza micidiale alle pendici di Cima della Mandria

La sommità del valico

In cima al valico

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