SANTUARIO MADONNA DI PIETRALBA, 1521m (Bolzano)



Accesso da Cardano 28,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Cardano(290)-Ponte Nova(872)

11,7

582

4,97

Ponte Nova(872)-bivio Passo di Lavazè(1131)

3,9

259

6,64

bivio Passo di Lavazè(1131)-Untermoser(1415)

3,2

284

8,87

Untermoser(1415)-Nova Ponente(1357)

1,9

-58

-3,05

Nova Ponente(1357)-ponte(1228)

2,6

-129

-4,96

ponte(1228)-Monte San Pietro(1389)

3,5

161

4,60

Monte San Pietro(1389)-Madonna di Pietralba(1521)

1,9

132

6,95




Accesso da Ora 21,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ora(242)-Montagna(496)
3,6

254

7,06

Montagna(496)-incrocio San Lugano(748)

5,6

252

4,50

incrocio San Lugano(748)-Aldino(1225)

5,3

477

9,00

Aldino(1225)-Monte San Pietro(1389)

5,5

164

2,98

Monte San Pietro(1389)-Madonna di Pietralba(1521)

1,9

132

6,95




Il Santuario della Madonna di Pietralba/Maria Weissenstein, il più importante e frequentato dell'Alto Adige, si trova in magnifica posizione in una conca sul versante orientale della valle dell'Adige alle pendici settentrionali del Monte Pausabella/Schonrast (1791m) ed è raggiungibile sia dalla Val d'Ega mediante una strada asfaltata che alterna tratti ripidi ad altri pedalabili presentando anche pezzi di discesa sia direttamente dalla Val d'Adige mediante una diramazione che si distacca dall'importante e trafficata strada asfaltata che collega Ora e Cavalese attraverso il Passo di San Lugano (1097m).

Sul versante settentrionale si parte da uno svincolo presso Cardano/Kardaun (290m), località della valle dell'Isarco a breve distanza da Bolzano; purtroppo la vecchia strada che percorreva lo strettissimo e spettacolare fondovalle iniziale della rocciosa Val d'Ega con pendenza ripidissima al 16% è stata abbandonata e non è più percorribile neanche in bicicletta.
Al suo posto sono state costruite due lunghe gallerie (1185 metri la prima e 1500 la seconda) ampie e ben ventilate ma molto trafficate ed in forte pendenza; le gallerie sono vietate ai pedoni ma non ai ciclisti; mentre in discesa non sono simpatiche ma si transitano velocemente in salita sono decisamente sconsigliate.
(Il percorso alternativo consiste nell'imboccare nel centro di Cardano la strada per Cornedo/Karneid che sale subito decisamente con 2 impegnativi tornanti lungo una parete rocciosa; si entra nella valle laterale di Cornedo e si affrontano altri 2 tornanti; dopo un traversone si superano il 5° ed il 6° tornante e si arriva all'incrocio dove si lascia a sinistra la breve diramazione per il centro di Cornedo (512m); dopo il 7° tornante si supera la frazione San Vito/St.Veit e dopo l'ottavo tornante si procede a lungo su strada stretta e poco trafficata nel bosco; dopo altri 10 tornanti si arriva ad un incrocio presso una cappella dove si lascia a sinistra la strada per Collepietra/Steinegg (823m) e si segue a destra in discesa superando la zona artigianale ed arrivando a San Valentino in Campo/Gummer (1117m) da dove si scende ripidamente con 11 tornanti alla rotonda sulla strada statale 241).
Seguendo invece la strada statale 241 dopo le gallerie si percorrono le strette gole della Val d'Ega in un orrido ambiente di grande interesse paesaggistico mentre la salita diventa meno severa ed alterna falsopiani a rampe impegnative.
La valle si allarga progressivamente e diventa verde e popolata; una galleria lunga 170 metri può essere evitata seguendo l'itinerario ciclabile esterno ben segnalato; non possono essere evitate e devono essere percorse le 4 successive gallerie lunghe rispettivamente 180 metri, 320 metri, 154 metri e 152 metri.
La salita diviene abbastanza dolce mentre sullo sfondo appare maestoso il Latemar (2842m); una breve discesa precede la rotonda per San Valentino in Campo/Gummer (vedi itinerario alternativo sopra descritto).
L'ascesa riprende in moderata salita fino a Ponte Nova/Birchabruck (872m) all'uscita del paese si lascia a sinistra la strada per il Passo di Costalunga (1745m).
Si svolta a destra e si procede in sensibile salita superando una grossa segheria; dopo 1,1 Km si arriva ad un bivio subito dopo il ponte sul Rio Gerold/Gerold Bach, dove si tiene a destra lasciando a sinistra la ripida strada asfaltata per San Nicolò d'Ega (1126m), Pievalle (1491m), San Floriano/Obereggen, Malga Laner (1826m) ed il Passo di Pampeago (2005m); dopo altri 2,8 impegnativi chilometri in una valle stretta e boscosa dove si attraversa più volte il torrente si svolta a destra a quota 1131m lasciando a sinistra la strada Passo di Lavazè (1816m) ed imboccando la strada provinciale 72.
Dopo 1,5 Km molto ripidi nello stretto fondovalle dopo un albergo si attraversa il torrente su un ponte in località Rionero/Schwarzenbach e si aggira un crinale entrando in un'ampia conca; dopo una cappella la salita diventa pedalabile per alcune centinaia di metri, poi si affronta un'altra dura rampa seguita da un tratto pedalabile che conduce in località Untermoser (1415m) dove inizia una dolce discesa che conduce a Nova Ponente/Deutschnofen (1357m); alla rotonda all'ingresso del paese (1361m) si svolta a sinistra e si continua a scendere fino ad un ponte (1228m), poi si risale con pendenze dapprima moderate e poi impegnative superando Maurer (1321m) ed arrivando a Monte San Pietro/Petersberg (1389), dove si incontra l'itinerario alternativo.
Si svolta a sinistra ad un incrocio ben segnalato ma insidioso e si imbocca l'ultimo tratto con pendenza decisamente impegnativa in ambiente molto ameno ed all'improvviso appare il grandioso Santuario, costruito in stile barocco fra il 1638 ed il 1654 ed affidato all'ordine dei Serviti; alla base della rampa sterrata e della scala che conducono all'entrata alla base della facciata della chiesa si tiene a sinistra costeggiando l'area di parcheggio dei camper e con l'ultima rampa si raggiunge la piazzola di fermata e manovra degli autobus di linea dove termina l'asfalto all'altezza del Santuario.
Subito dopo si estende un ampio parcheggio a fondo naturale presso il confortevole albergo e la casa del pellegrino; dal fondo del parcheggio si raggiunge in breve la porta laterale del Santuario passando davanti ad una fontana.
Si gode un ampio panorama verso lo Sciliar, il Catinaccio ed il Latemar a nord mentre verso ovest la vista può spaziare fino all'Ortles; a sud-est svetta solitaria la punta del Corno Bianco/Weisshorn (2317m).

Sul versante meridionale si lascia il fondovalle dell'Adige nel centro di Ora/Auer (242m) e si imbocca la strada ampia ma trafficata per il Passo di San Lugano, Cavalese e la Val di Fiemme; la pista ciclabile realizzata sul tracciato della ferrovia abbandonata Egna-Cavalese è molto bella ma in gran parte sterrata ed adatta solamente a chi è dotato di mountain-bike.
Dopo alcune centinaia di metri di salita moderata dopo un ampio curvone a destra si raggiunge una rotonda con la circonvallazione che percorre lunghe gallerie da evitare per i ciclisti.
Si seguono le indicazioni per Cavalese e si percorre una galleria lunga 128 metri, illuminata ma in curva, poi si affronta il 1° tornante presso un biotopo; si superano altri 3 ampi tornanti e si attraversa il centro abitato di Montagna/Montan (496m), dove arriva anche la strada alternativa che sale da Egna/Neumarkt (214m), paese del fondovalle a 3,7 Km da Ora.
Si percorre con ampio panorama un tratto molto ardito alla base di un'impervia parete rocciosa e si superano due tornanti, poi si continua in sensibile ascesa tra vigneti e frutteti.
Il tracciato punta poi verso est entrando a grande altezza nella valletta laterale del Rio di Ora e lascia sulla sinistra la zona artigianale Kalditsch; si continua ancora fra i frutteti e poi si entra nel bosco.
Ad un incrocio ben segnalato (748m) si lascia la strada per Cavalese svoltando a sinistra per Aldino/Aldein; si imbocca la strada provinciale 72, si attraversa con un ardito ponte la profonda valle e si entra nel territorio comunale di Aldino; si sale decisamente tra le coltivazioni, poi si affrontano 3 duri tornanti nel bosco.
Si continua in forte salita fino ad Aldino (1225m), paese di case sparse in una splendida conca; dopo il paese la pendenza diminuisce e si percorre un lungo tratto di moderata salita seguito da una leggera discesa fino ad un ponte dove si esce dal territorio comunale di Aldino.
Si riprende a salire decisamente e si raggiunge Monte San Pietro/Petersberg, dove si incontra l'itinerario che sale dalla Val d'Ega e si svolta a destra per imboccare l'impegnativo tratto conclusivo.



La facciata del Santuario di Pietralba

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