PASSO DI VALLE ALPISELLA, 2285m (Sondrio)



Accesso da Bormio 28,3 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bormio(1201)-Madonna della Pietà(1317) 
A
4,9

116

2,37

Madonna della Pietà(1317)-4° tornante(1429)
A

1,5

112

7,47

4° tornante(1429)-Torri di Fraele(1941)
A

7,5

512

6,83

Torri di Fraele(1941)-Cancano(1939)
N A

1,7

-2

-0,12

Cancano(1939)-diga di Fraele(1949)    
N A

4,1

10

0,24

diga di Fraele(1949)-incrocio per Alpisella(1953)
N A

3,8

4

0,11

incrocio per Alpisella(1953)-ultimo tornante(2092)
N A

1,3

139

10,69

ultimo tornante(2092)-ponte(2229)
N A

1,5

137

9,13

ponte(2229)-Passo Alpisella(2287) 
N A

2,0

58

2,90

Accesso da Livigno 8 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Livigno(1816)-Ponte delle Capre(1805) 
N A

4,0

-11

-0,27

Ponte d.Capre(1805)-Passo Alpisella(2285)
N A

4,0

480

12,00




Il Passo di Valle Alpisella, o più semplicemente Passo Alpisella, mette in comunicazione la Valtellina con la valle di Livigno, idrograficamente appartenente al bacino dell'Inn e quindi del Danubio, ed è percorribile mediante una strada non asfaltata chiusa al traffico automobilistico solo nell'ultimo tratto.
La quota del valico è riportata con il valore 2287 metri sulla Carta Tecnica Regionale, il valore 2285 metri sulla cartografia del Touring Club Italiano e 2292 metri sul cartello indicatore presente al passo.
Nei pressi del valico si trovano le sorgenti dell'Adda.

Da Bormio (1201m) si segue la strada dello Stelvio in decisa salita fino al 3° tornante (1293m), dove si svolta a sinistra imboccando la strada per Livigno; dopo un tratto di moderata salita si prosegue in leggera discesa e falsopiano fino al ponte sull'Adda; senza difficoltà si passa sopra l'abitato di Premadio (1255m) e si raggiunge il seicentesco Santuario della Madonna della Pietà (1317m) ed il piccolo nucleo di case circostante denominate Fior d'Alpe.
L'alternativa, consigliata ai ciclisti, consiste nell'imboccare da Bormio al primo semaforo la Via Santa Barbara e raggiungere la zona degli impianti sportivi dove si imbocca a destra la pista ciclabile che costeggia l'Adda e sale con due tornanti alla chiesa di San Gallo (1238m) dove si svolta a sinistra sulla provinciale che entra in Premadio, affronta due ripidi tornanti regolati a senso unico alternato mediante un semaforo, e raggiunge Fior d'Alpe ed il Santuario della Madonna della Pietà (1317m).
Subito dopo la chiesa si abbandona la strada asfaltata che sale al Passo del Foscagno (2291m) ed a Livigno per svoltare a destra imboccando una strada asfaltata; l'incrocio è ben segnalato con i cartelli turistici per le Torri di Fraele ed i laghi di Cancano.
Al primo tornante si lascia a sinistra la strada asfaltata per Pedenosso e si continua in forte salita; nelle stagioni di maggiore rilevanza turistica il traffico può risultare molto intenso e fastidioso.
Si affrontano con pendenza impegnativa il secondo tornante, il terzo tornante (1397m) ed il quarto tornante (1429m), poi si continua con un lungo tratto in costa nel Bosco d'Arsiccio con panorama sempre più vasto ai piedi del Monte delle Scale (2521m).
Di fronte appaiono le "Scale di Fraele", una spettacolare sequenza di 17 continui e duri tornanti che si affrontano dopo un breve tratto di facile salita; il fondo è sempre buono ed i tornanti disegnati molto bene con ampio raggio di curvatura; il panorama è spettacolare.
Dopo l'ultimo tornante (1918m) si attraversano due brevi e ravvicinate gallerie (quota 1937m e 1938m) presso le medievali Torri di Fraele, che presidiavano l'importante passaggio, e si scollina al Passo delle Torri di Fraele (1941m) passando dalla valle del torrente Viola, affluente dell'Adda, alla valle dell'Adda.
In moderata discesa si raggiunge in breve il punto in cui termina la strada asfaltata, si continua su ottimo sterrato, si supera un rifugio (1929m) e si raggiunge il grazioso Lago delle Scale (1928m), che si costeggia in piano; si raggiunge la località di Cancano (1939m) presso il rifugio Monte Scale e gli edifici dell'A2A, che gestisce i bacini idroelettrici: a destra si scende con due tornanti alla diga di Cancano (1902m) e, dopo averla percorsa, si risale sull'opposto versante fino ad un bivio presso la chiesa di San Giacomo di Fraele: a sinistra si percorre con lunghe e buie gallerie la sponda settentrionale del bacino (percorso da evitare per i ciclisti), a destra si procede per Solena e la Valle di Forcola.
Svoltando sinistra si imbocca il comodo tracciato che costeggia senza gallerie il Lago di Cancano (1884m) lungo la sponda meridionale; la strada risulta quasi pianeggiante tranne un piccolo strappo con successiva discesa situato circa a metà del bacino e risulta molto frequentata dai ciclisti in mountain-bike per la sua facilità che la rende adatta anche ai bambini.
Al termine del Lago di Cancano si incontra la diga che genera il Lago di San Giacomo di Fraele (1949m); si può percorrere la diga, lunga 1 Km, con fondo asfaltato per raggiungere il rifugio posto sul lato nord ed imboccare la strada che costeggia il lago sul lato nord; questo tracciato risulta privo di gallerie e quasi sempre pianeggiante.
Si costeggia il bacino lungo la sponda sud inizialmente con un tratto pianeggiante, poi la strada si allontana dallo specchio d'acqua e sale con un'impegnativa rampetta fino a 1970m; si scende sensibilmente superando il Rifugio San Giacomo e si arriva al bivio (1953m) con la Valle Pettini.
Si continua a osteggiare il bacino in piano incontrando numerose caratteristiche baite in legno e si raggiunge il bivio (1953m) per la Valle Alpisella lasciando a destra la strada che costeggia il lago per raggiungere il Passo di Fraele (1952m).
Si mbocca la ripida carreggiabile che sale con 6 tornanti ravvicinati nel bosco all'imbocco della Valle Alpisella; presso il primo tornante sorge il cippo che ricorda la costruzione della strada militare al tempo della Prima Guerra Mondiale; dopo il 6° tornante si trovano 100 metri meno duri e si costeggia il minuscolo torrente che rappresenta il tratto iniziale del corso dell'Adda.
Dopo l'ultimo tornante (2092m) la pendenza diminuisce leggermente pur restando molto impegnativa e la stradina si snoda in costa uscendo dal bosco; dopo aver attraversato l'Adda a quota 2229m si procede senza difficoltà superando un laghetto che rappresenta la sorgente dell'Adda a quota 2235m; si prosegue in moderata ascesa con bella visuale retrospettiva sull'Ortles e con una rampa impegnativa si raggiunge il valico.
Sul versante occidentale subito sotto il valico si trova il Lago dell'Alpisella (2268m); si gode un bel panorama verso le montagne che dominano Livigno mentre verso oriente la visuale è scarsa.

Da Livigno (1816m) si raggiunge in piano su strada asfaltata il Lago del Gallo (1805m); all'inizio del bacino si svolta abbandonando la strada che conduce in Svizzera attraverso la galleria del ponte del Gallo e si supera con un ponte il torrente Spol nel punto in cui si getta nel lago.
Si costeggia il bacino su strada ancora asfaltata e pianeggiante fino al Ponte delle Capre (1805m) sul Canale Torto; si comincia a salire e si incontra un cancelletto che blocca il transito alle automobili; i ciclisti ed i pedoni possono proseguire su strada a fondo naturale che affronta alcuni tornanti e poi si snoda in costa.
La stradina si riduce a sentiero da percorrere con cautela e con qualche problema di ciclabilità poi su buona mulattiera si continua lungo la valle fino al lago ed al passo.

(Itinerario percorso il 7 agosto 2015).



La sommità del passo e le montagne che lo sovrastano a nord

Panorama verso ovest sul laghetto, le montagne di Livigno ed il tracciato di accesso da Livigno

Panorama verso est sul percorso d'accesso da Cancano ed in lontananza sull'Ortles

Il fondo del lago di San Giacomo ed il Passo di Fraele


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