COL DES CHAVANNES, 2603m (Aosta)



Accesso da Pré-Saint-Didier 25,2 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pré-Saint-Didier r(1004)-9° tornante(1171)
A
3,1

167

5,39

9° tornante(1171)-Elévaz(1277) 
A
2,6

106

4,08

Elévaz(1277)-La Balme(1309)  
A
1,1

32

2,91

La Balme(1309)-12° tornante(1384)
A
1,3

75

5,77

12° tornante(1384)-La Thuile(1441)
A
1,8

57

3,17

La Thuile(1441)-Pont Serrand(1611)
A
2,9

170

5,86

Pont Serrand(1611)-incrocio(1916)       
A
3,0

305

10,17

incrocio(1916)-Porassey(1893)
N A

0,4

-23

-5,75

Porassey(1893)-Alpe Berrio Blanc di sotto(2128)
N A

3,9

235

6,03

Alpe Berrio Blanc di sotto(2128)-Alpe Chavannes(2421m)
N A

2,5

293

11,72

Alpe Chavannes(2421)-Col des Chavannes(2603m)
N A

2,6

182

7,00




Il passo si trova sullo spartiacque tra la Valle di La Thuile ad est e la Val Veny ad ovest ed è raggiungibile solo sul versante orientale seguendo dapprima la strada del Colle del Piccolo San Bernardo (2188m) ed in seguito una lunga strada non asfaltata.
Si tratta di una vecchia strada di origine militare che viene oggi utilizzata per l'accesso agli alpeggi del Vallone di Chavannes; il tracciato è segnalato come sentiero numero 11 per gli escursionisti a piedi ed è anche presentato come percorso per mountain-bike numero 9.
Il percorso risulta agevole nel tratto iniziale asfaltato lungo la strada statale, purtroppo molto trafficata, mentre risulta durissimo l'ultimo tratto poco frequentato.

A Pré-Saint-Didier
(1004m) si lasciano il fondovalle valdostano e la strada per Courmayeur ed il traforo del Monte Bianco, si attraversa il paese passando presso una bella fontana e la chiesa (1019m) e si comincia a salire con mirabile panorama sulla montagna più alta d'Europa; la strada sale con pendenza moderata nel bosco affrontando 9 tornanti; la curiosità è che la numerazione dei tornanti predisposta dall'Anas ignora il 1° tornante e quindi conta solo fino ad otto dal 2° al 9° tornante.
Si affrontano quindi in rapida successione il 1° tornante (1038m), in corrispondenza del quale si lascia a destra la strada vecchia per Courmayeur, il 2° tornante (1076m), il 3° tornante (1087m), il 4° tornante (1098m), il 5° tornante (1110m), il 6° tornante (1125m), il 7° tornante (1141m), l'ottavo tornante (1158m) ed il 9° tornante (1171m).
200 metri dopo il 9° tornante si piega a destra imboccando la galleria illuminata Pré-Saint-Didier (lunghezza 150 metri, entrata 1184m, uscita 1189m) con la quale si entra nella stretta valle laterale della Dora di Verney in moderata ascesa.
Dopo l'incrocio dove si lascia a destra la diramazione per il Parco Avventura Mont Blanc si procede in falsopiano e si percorre la brevissima semigalleria Parco Avventura (lunghezza 103m); dopo 90 metri si entra nella semigalleria artificiale paravalanghe Piano del Bosco (lunghezza 300 metri, ingresso 1206m, uscita 1208m) con ampie aperture sul lato a valle.
Si riprende a salire sensibilmente e dopo 280 metri si imbocca la galleria Elevaz 1 (lunghezza 370 metri, ingresso 1221m, uscita 1244m) che per 270 metri è una semigalleria con ampie aperture e per 100 metri una galleria ben illuminata; dopo altri 200 metri all'aperto si imbocca la galleria Elevaz 2 (lunghezza 190 metri, ingresso 1255m, uscita 1262m).
Dopo la galleria si procede facilmente per 300 metri fino a raggiungere la parte bassa (1277m) della frazione Elévaz (1302m), dove si lascia sulla destra la ripida strada per Chanton (1817m); si procede quasi in piano fino a La Balme (1309m), dove si attraversa il torrente e si riprende a salire con pendenza abbastanza impegnativa affrontando nel bosco il 10° tornante (1317m) e l'undicesimo tornante (1372m).
Dopo il 12° ed ultimo tornante della serie (1384m) si entra nella galleria Pontaillod (lunga 594m e normalmente ben illuminata) che subito diventa quasi pianeggiante; al suo sbocco ci si trova a La Thuile (1441m), stazione turistica di recente, ma rigoglioso, sviluppo; a sinistra diverge la strada che fa ritorno a Morgex (923m) per il Colle San Carlo (1953m) e che presenta pendenze durissime.
Si riprende a salire moderatamente attraversando il torrente in località Golette (1496m) e guadagnando quota con 5 ampi e ben strutturati tornanti tra i prati che consentono una splendida vista sul ghiacciaio del Rutor: il 13° tornante (1498m), il 14° tornante (1518m), il 15° tornante (1536m), il 16° tornante (1568m) ed il 17° tornante (1580m); 100 metri prima dell'isolato villaggio di Pont Serrand (1611m) si abbandona la strada per il Colle del Piccolo San Bernardo seguendo le indicazioni per Chavannes ed le segnalazioni in rosso per il sentiero 11.
Si imbocca una stretta strada asfaltata che sale molto ripida e rettilinea tra i prati per 450 metri, consente di rifiatare per breve tratto ed affronta due duri tornanti; dopo aver lasciato a destra una carreggiabile per l'alpeggio di Creta Jean si sale con pendenza ripidissima e si superano 4 durissimi tornanti ravvicinati; si supera una stalla e si prosegue con pendenza impegnativa ma meno dura fino ai casolari di Orgère (1869m) e Monquet (1900m) con bella vista sui tornanti della strada statale che conduce al Colle del Piccolo San Bernardo sull'altro lato della valle.
Dopo l'incrocio (1916m) con una carreggiabile a destra si scende sensibilmente fino al termine del tratto asfaltato ed all'alpeggio di Porassey Superiore (1893m), poi si imbocca il Vallone di Chavannes in moderata ascesa.
Il vallone è luogo di severa ed aspra bellezza in fondo al quale si possono scorgere le vette del Monte Bianco come anticipo dello spettacolo che ci aspetta in cima; retrospettivamente si ammira il grandioso ghiacciaio del Rutor; dal basso si segue con la vista quasi tutto il percorso e ben presto risulta visibile anche il valico, individuabile anche grazie alla casermetta che vi sorge.
La pendenza diventa più impegnativa ma il fondo è buono e la pedalata sempre regolare; il tracciato si snoda lungo il versante settentrionale del vallone e guada senza difficoltà alcuni piccoli ruscelletti.
Si supera l'Alpe Berrio Blanc di sotto (2128m) e, dopo 600 metri, si incontra un incrocio dove si lascia a sinistra il percorso di fondovalle per gli alpeggi di Chavannes di mezzo (2188m) e di fondo (2314m).
Si sale con pendenze molto dure e fondo solo inizialmente difficoltoso e si affrontano due tornanti ed un lungo tratto in costa; con 4 ripidissimi tornanti si raggiunge l'Alpe di Chavannes di sopra (2421m), dove si lascia a destra la diramazione per l'Alpe Berrio Blanc di sopra (2444m).
La stradina continua con pendenze meno difficili e fondo erboso ma ben pedalabile e si snoda in costa ai piedi del Mont Percé (2844m) con bellissima vista a sinistra sui ghiacciai di Chavannes e del Breuil.
Si prosegue con qualche tratto ripido alternato a pezzi di strada con pendenze moderate; a circa 500 metri dal valico occorre scendere dalla bicicletta per superare una piccola frana.
La strada si riduce ad un sentiero abbastanza largo per consentire una pedalata sicura ed in breve si raggiunge il passo presso il quale sorgono i ruderi di una casermetta.
Lo spettacolo è veramente straordinario: il Monte Bianco si erge con tutta la sua maestosità presentando le sue cime altissime ed i suoi ghiacciai; proprio di fronte al passo si innalza l'elegante guglia dell'Aiguille de Trélatete (3917m), poco a destra l'Aiguille de Bionnassay (4052m) sopra il ghiacciaio del Miage, più a destra la cima principale del Monte Bianco a quota 4810m ed in seguito le cime ed i pinnacoli fino al Dente del Gigante; sulla sinistra si domina il Col de la Seigne (2572m), che collega la Val Veny con la Francia.
A sud-ovest il passo è dominato dal Monte Léchaud (2805m), che nasconde la Pointe Léchaud (3128m); il circo terminale del Vallone di Chavannes è occupato dai ghiacciai di Chavannes e del Breuil, su cui domina la Punta dei Ghiacciai (3023m).

(Itinerario percorso il 21/07/2001)



In cima al colle con il Monte Bianco sullo sfondo

Il Monte Bianco ed il Vallone di Chavannes con la strada visti dal Col de la Fourclaz

Il vallone ed il Col des Chavannes con il Monte Bianco nello sfondo

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