COLLETTO PRAMAND, 2087m (Torino)



Accesso da Exilles 14,3 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Exilles(870)-Deveys(1036)  
A

2,0

166

8,30

Deveys(1036)-Serre la Voute(1087) 
A

1,3

51

3,92

Serre la Voute(1087)-Moncellier(1332)
A

2,7

245

9,07

Moncellier(1332)-Colletto Pramand(2087)  
N A

8,3

755

9,10




Il valico è situato sullo spartiacque tra due vallette laterali della Val di Susa, quelle del rio Chartelombe e del rio Seguret, ed è raggiunto da una strada non asfaltata che abbandona la strada statale N. 24, del Monginevro, in località Serre la Voute alla sommità del costone che sbarra la valle della Dora Riparia fra Exilles e Salbertrand.
Dal passo una carreggiabile sale procedendo presso il crinale della montagna fino a raggiungere la sommità del Monte Jafferau (2785m).
Sul Monte Pramand, a sud del valico, sorgono i resti dell'imponente Forte Pramand (2162m), un tempo importante piazzaforte per il controllo strategico della media valle.
Il tratto asfaltato risulta quasi interamente esposto al sole, mentre la parte di strada a fondo naturale si svolge alternativamente tra i boschi ed allo scoperto.

Da Exilles (870m) si segue una stradina asfaltata che procede quasi pianeggiante fino al bivio per Champbons, dove si tiene a destra e si sale molto ripidamente fino a sbucare presso Deveys (1036m) sulla statale del Monginevro, che sale con alcuni impegnativi tornanti fino a Serre la Voute (1087m).
Alla sommità della salita si svolta imboccando una stradina che sale ancora asfaltata con tre ripidi tornanti (il terzo a quota 1146m) alle poche case che sorgono presso l'abbandonata batteria di Fenil (1180m); la strada si snoda tra i prati con forti pendenze e, dopo il bivio (1249m) per Eclause (1383m) ed il Rifugio Levi-Molinari (1849m), raggiunge le poche case della borgata rurale Moncellier di Sopra (1332m).
Proprio in corrispondenza delle costruzioni della borgata ha termine il tratto asfaltato e si continua su una ripida strada con discreto fondo naturale affrontando due tornanti (1381m e 1408m) ed una discesa di circa 150 metri, molto sassosa, fino al ponticello sul Rio Geronda (1439m).
Si riprende a salire lasciando a sinistra una deviazione per Frénèe (1390m) ed affrontando altri due tornanti (1510m e 1543m); si effettua una diversione nella valletta del rio Secco con una rampa ripidissima che conduce al ponticello (1645m) sull'impetuoso torrente che scende da un vallone dominato da grandiose cime dentate.
Dopo una ripida rampa ed un breve falsopiano si affronta un tratto in costa, molto duro e panoramico; intorno alla pietra miliare indicante l'ottavo chilometro si apre infatti una splendida vista sulla conca di Oulx, dominata a sud-ovest dall'imponente Monte Chaberton (3130m) ed ad est dai monti del crinale che divide la valle di Susa e la valle del Chisone, dietro ai quali spunta il Monte Albergian (3041m); a sud risulta visibile in lontananza anche l'elegante piramide del Monviso (3841m).
Al termine del lungo e ripido tratto si affrontano due tornanti più pedalabili (1808m e 1847m) e si attraversa la brevissima galleria al fondo della valletta del Rio Chartelombe; dopo un ripido tratto in costa si affrontano gli ultimi tre tornanti, dei quali l'ultimo (2038m) a ridosso della strapiombante parete orientale del Monte Pramand.
Con un bel tratto nel bosco si raggiunge il colle, aperto tra il Monte Seguret (2925m) a nord ed il Monte Pramand (2162m) a sud; una carreggiabile sale in breve al forte Pramand; oltre il valico la strada continua fino a raggiungere la vetta del Monte Jafferau (2785m) però presenta una lunga e buia galleria in curva molto antièatica per i ciclisti.

(Itinerario percorso il 12/07/1997)



Il Colletto Pramand e il Monte Seguret visti dal fondovalle

Il Colletto Pramand e la strada che sale verso il Monte Jafferau

Il Monte Seguret e le Grotte dei Saraceni dove si trova la lunga galleria

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