COL DE VALBELLE, 2372m (Hautes Alpes)



Accesso da Embrun Pont Neuf 25,5 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Embrun Pont Neuf(799)-Col de la Coche(1780)              
A

15,4

981

6,37

Col de la Coche(1780)-Cros Traversier(1860)
N A

1,7

80

4,71

Cros Traversier(1860)-Pra-Mouton(1920)
N A

1,4

60

4,29

Pra-Mouton(1920)-Col de Valbelle(2372)
N A

7,0

452

6,46

Accesso da Guillestre 20,3 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Guillestre(1000)-Risoul 1850
A

14,0

850

6,07

Risoul 1850-Col de Valbelle(2372) 
N A

6,3

522

8,29




Il valico collega la valle della Durance con la sua laterale valle del Guil mediante una bella strada non asfaltata nel tratto più elevato e molto frequentata dai ciclisti in mountain-bike anche se molti effettuano soltanto la discesa salendo con gli impianti di risalita di Vars.

Sul versante meridionale il percorso inizia al Pont Neuf (799m), ponte sulla Durance ai piedi della bastionata rocciosa su cui sorge la storica cittadina di Embrun (870m); dal centro di Embrun si raggiunge il ponte lasciando la strada principale nella parte settentrionale del paese pochi metri oltre la rotonda della stazione ferroviaria: si scende dapprima attraversando il quartiere di La Chaussière e poi nel bosco fino al fondovalle dove si sovrappassa la circonvallazione ed infine si attraversa il fiume sullo stretto ponte in legno.
Dopo il ponte si sale moderatamente nel fondovalle fino al ponte sul torrente Crévoux e con pendenza più impegnativa lungo la costa orientale della valle della Durance; con un breve tratto facile si arriva al primo tornante in corrispondenza del quale si lascia a sinistra la strada per il centro di St.André-d'Embrun; si potrebbe anche attraversare il paese ma conviene seguire le indicazioni per la Foret de Saluces e dopo il successivo tornante si abbandona la strada per Crévoux ed il Col de Parpaillon svoltando a sinistra su una stradina stretta che scende per 400 metri nella parte alta del paese fino ad incontrare la strada per il centro di St.André.
Si sale fortemente su stretta strada asfaltata che passa tra alcune case e poi si snoda nel bosco; si affrontano i primi due tornanti quando ci si trova alti in corrispondenza della chiesa di St.André, poi si percorre un lungo tratto solitario tra bosco e piccole radure; si affrontano altri due tornanti e si ignorano le piste sterrate laterali; si incontra un tratto esposto su una ripida parete franosa mentre si gode un ampio panorama sulle montagne e sul sottostante laghetto di Siguret; dopo una ripida rampa il tracciato continua molto impegnativo e dopo un tratto roccioso imbocca la valle del torrente Palps, affluente della Durance. La salita diventa molto dura e si snoda ben ombreggiata tra gli alberi della Foret de Saluces; improvvisamente l'ascesa diventa facile, si lascia a destra la Piste de Preyts ed a sinistra la diramazione per les Florins ed in corrispondenza di un tornante si ignora la pista a sinistra riprendendo a salire duramente con fondo ancora asfaltato ma molto rovinato e ghiaioso fino a raggiungere il Col de la Coche (1780m), valico situato sullo spartiacque tra la valle della Durance e la valle laterale del torrente Palps; vi si trovano una baita, una fontana ed un tabellone segnaletico con i percorsi; una pista sterrata discende verso Embrun. Si continua su ottimo fondo naturale con pendenza moderata nel bosco, si supera l'area attrezzata del Cros Traversier (1860m) e si raggiunge la capanna di Pra-Mouton (1920m) prima di attraversare un grandioso vallone laterale di pascoli; dopo un tratto impegnativo nel bosco si supera il belvedere a quota 1953m e si attraversa il laterale Vallon de Parenq. Dopo 100 metri di leggera discesa si sale decisamente ad una baita e si continua con una serie di ripidi strappi per raggiungere la capanna Valbelle all'inizio della conca conclusiva della valle dove si trovano alcuni impianti di risalita del comprensorio Risoul-Vars; ormai fuori dal bosco si osserva bene il valico sulla sinistra con le strutture di protezione per gli sciatori, si affrontano due ripidi tornanti sotto i cavi di un impianto di risalita e si raggiunge un'altra baita dove la salita diventa moderata per arrivare in breve alla testata del vallone dove si guada il torrente; l'ascesa ridiventa dura, si passa presso una stalla, si affrontano due tornanti ed un tratto in costa e con gli ultimi due tornanti si arriva finalmente al passo.
Si gode un ampio panorama in tutte le direzioni e soprattutto verso nord sui monti del Queyras e verso nord-ovest sulle vette ghiacciate del Massif des Ecrins; dal valico inizia la strada in costa verso est che raggiunge il Col de Saluces(2444m) raggiunto dagli impianti di risalita di Vars che sono utilizzati da molti ciclisti che effettuano poi la discesa verso Embrun; la stradina che sale verso ovest raggiunge soltanto la stazione di arrivo di una seggiovia.

Da Guillestre (1000m) si segue l'ampia e moderna strada asfaltata che sale a Risoul, La Rua, Bas Gaudissart, dove si trova una fontana, e dopo due tornanti Haut Gaudissart; il tracciato continua con 8 ampi e panoramici tornanti nel bosco dalla pendenza costantemente impegnativa e raggiunge la stazione sciistica di Risoul 1850; si ignora la prima diramazione a destra all'inizio della stazione e si tiene a destra alla succesiva biforcazione; dopo un tornante si svolta a sinistra subito dopo l'albergo “Le Chardon Bleu” seguendo le indicazioni per Vars e si prosegue salendo su pessimo fondo asfaltato; alla fine degli edifici si incontra un trivio dove termina l'asfalto ed occorre imboccare la strada di destra lasciando a sinistra la strada per Vars.
Si sale con due tornanti tra i prati, si passa presso un laghetto artificiale, si affronta un altro tornante e si entra nel bosco su pista ampia ed esposta quasi sempre al sole che sale con un lungo tratto in costa tra piste da sci superando un altro bacino artificiale; si affrontano due ripidi tornanti ravvicinati, si percorre un traversone, si affrontano gli ultimi tre tornanti, si lascia a destra la strada che raggiunge in breve il Col de Chérine (2270m) e si procede in forte salita con splendida vista retrospettiva sul Massif des Ecrins; dopo aver aggirato un crinale il tracciato diventa facile e con un tratto di falsopiano si arriva al passo.

L'itinerario circolare è facilmente realizzabile percorrendo i 20 Km di fondovalle tra Embrun e Guillestre; è però consigliabile evitare la trafficata strada nazionale che si snoda sul versante occidentale della valle della Durance ed imboccare la tranquilla ed in alcuni punti spettacolare stradina che si snoda lungo il versante orientale con diversi saliscendi dal Pont de Saint Clément (875m) a Siguret e St.André-d'Embrun.

(Itinerario percorso in data 23 agosto 2011).



Il passo visto arrivando da Embrun Il passo visto arrivando da Embrun

In cima al passo con i monti del Queyras sullo sfondo In cima al passo con i monti del Queyras sullo sfondo

L'ultimo tratto di salita arrivando da Embrun L'ultimo tratto di salita arrivando da Embrun

Panorama sul Massif des Ecrins nell'ultimo tratto della salita da Guillestre La sommità del valico

Panorama sul Massif des Ecrins nell'ultimo tratto della salita da Guillestre Panorama sul Massif des Ecrins nell'ultimo tratto della salita da Guillestre

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