PASSO DELLE ERBE, 2004m (Bolzano)



A) Accesso da Bressanone/Eores 30,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bressanone(559)-Millan(569)
1,0

10

1,00

Millan(569)-2° tornante(718)
2,3

149

6,48

2° tornante(718)-Sant'Andrea in monte(958) 
3,6

240

6,67

Sant'Andrea in monte(958)-Eores(1480) 

7,0

522

7,46

Eores(1480)-Plancios(1693)  
3,0

213

7,10

Plancios(1693)-ponte Rio Snaz(1577)

2,7

-116

-4,30

ponte Rio Snaz(1577)-Passo di Eores(1863)

6,5

286

4,40

Passo di Eores(1863)-bivio Luson(1797)

1,6

-66

-4,12

bivio Luson(1797)-Passo delle Erbe(2004)

3,2

207

6,47





B) Accesso da Chiusa/Val di Funes 30 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Chiusa(523)-Meles(781)   
7,4

258

3,49

Meles(781)-Pratello(925) 

2,2

144

6,55

Pratello(925)-Pizzago(1096) 

3,2

171

5,34

Pizzago(1096)-Sella di Russis(1729)

8,1

633

7,81

Sella di Russis(1729)-Passo di Eores(1863) 

4,3

134

3,12

Passo di Eores(1863)-bivio Luson(1797)

1,6

-66

-4,12

bivio Luson(1797)-Passo delle Erbe(2004)

3,2

207

6,47





C) Accesso da Brunico 33,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Brunico(835)-bivio SS49(805)
3,8

-30

-0,79

bivio SS49(805)-Longega(1012) 
9,5

207

2,18

Longega(1012)-Piccolino(1103)
4,7

91

1,94

Piccolino(1103)-San Martino in Badia(1135)

1,3

32

2,46

San Martino in Badia(1135)-inizio discesa(1556)

5,2

421

8,10

inizio discesa(1556)-ponte(1400)

2,7

-156

-5,78

ponte(1400)-Antermoia(1515)

1,4

115

8,21

Antermoia(1515)-17° tornante(1727)

2,2

212

9,64

17° tornante(1727)-Passo delle Erbe(2004)

2,8

277

9,89





D) Accesso da Bressanone/Luson 27,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bressanone(559)-4° tornante(786)
4,0

227

5,67

4° tornante(786)-Selva(896) 
3,2

110

3,44

Selva(896)-ponte zona artigianale(821)
4,3

-75

-1,74

ponte zona artigianale(821)-Luson(979)
2,1

158

7,52

Luson(979)-Pezzè(1072)
2,8

93

3,32

Pezzè(1072)-bivio Oberpetschied(1123)

0,8

51

6,37

bivio Oberpetschied(1123)-ultimo ponte (1706)

5,8

583

10,05

ultimo ponte (1706)-incrocio Eores(1797)

1,6

91

5,69

incrocio Eores(1797)-Passo delle Erbe(2004)

3,2

207

6,47




Il Passo delle Erbe, in tedesco Wurzjoch, collega la Val Badia con la valle dell'Isarco, nella quale si può discendere sia attraverso la Val di Funes che tramite la Val di Eores; la strada è interamente asfaltata ma molto stretta e ripida nei tratti più elevati; la strada asfaltata scollina a quota 2004 metri mentre il punto più basso della sella è a 1992 metri presso l'albergo-ristorante del valico e quindi le diverse fonti riportano quote differenti ma giustificabili.
Il percorso risulta molto impegnativo e faticoso e si svolge in valli molto belle e tranquille; il traffico è modesto in confronto agli altri passi dolomitici; il tracciato classico presenta due passi da superare perchè tra il Passo delle Erbe ed il Passo di Eores si incontra il profondo solco della valle di Luson, nella quale occorre scendere prima di risalire al secondo valico; la valle di Luson è diventata percorribile solo recentemente mediante l'asfaltatura della ripida strada forestale che la risale.

A) SALITA DA BRESSANONE ATTRAVERSO LA VALLE DI EORES.
Ad una rotonda ben segnalata per Plose, Sant'Andrea ed Eores nel centro di Bressanone/Brixen (559m) si imbocca il Viale Mozart, si oltrepassa un semaforo e seguendo un tratto di pista ciclabile si percorre il ponte sull'Isarco, fiume lungo il quale si snoda la pista ciclabile che collega Bolzano al Brennero.
Dopo il ponte la pista ciclabile termina e si segue la strada che piega a destra continuando senza difficoltà tra le case della frazione Millan/Milland (569m); un chilometro dopo la rotonda si comincia a salire moderatamente incontrando a sinistra una fontana prima di una strettoia.
Al termine del centro abitato la salita diventa molto impegnativa ed il tracciato entra nel bosco affrontando il 1° tornante (673m); dopo il 2° tornante (718m) si attraversa una zona di praterie e dopo il 3° tornante (806m) si gode un ampio panorama sulla conca di Bressanone e le montagne circostanti; a nord svetta il Gran Pilastro (3510m) con i suoi ghiacciai.
Si supera il bivio (823m) per Cleran/Kleran e dopo il bivio (874m) per Meluno/Mellaun si incontra un breve tratto facile fino al fondo di una valletta (896m) dove la salita riprende molto impegnativa per arrivare dopo il 4° tornante a Sant'Andrea in Monte/St.Andra (958m), in soleggiata ed amena posizione panoramica; lungo la stradina laterale a sinistra tra le case appena prima della chiesa si trova una bella fontana; si continua in dura ascesa e dopo aver lasciato a sinistra ad un incrocio (1025m) la diramazione per la stazione della cabinovia per Plose si entra in uno splendido bosco nel quale si procede per alcuni chilometri.
Ad una curva (1260m) si esce dal bosco puntando ad est nella Valle di Eores ed appare il grandioso spettacolo dei denti aguzzi delle Odle; si continua faticosamente tra i prati raggiungendo le poche case sparse di San Giacomo di Eores/St.Jacob in Afers (1300m alla fermata dell'autobus) e transitando sotto la chiesa di San Giacomo/St.Jacob (1343m).
Tra prati e boschi si raggiunge Eores/Afers; in corrispondenza del 5° tornante (1480m) si lascia a destra la strada per la parte bassa e principale della frazione mentre dopo il 6° tornante (1505m) si transita nella parte alta del paese; si affronta un lungo tratto in costa leggermente meno impegnativo che conduce in località Plancios (1693m), dove sorgono alcuni alberghi e si incontra un incrocio.
Una strada asfaltata a sinistra dopo 100 metri si biforca; il ramo di destra conduce in 3 chilometri agli alberghi di Plancios (1895m) mentre il ramo di sinistra sale asfaltato a Valcroce/Kreuztal e continua poi a fondo naturale fino al rifugio Plose (2446m) ed alla Cima di Plose (2504m).
Il tracciato inizia a scendere con pendenza dapprima moderata e poi ripida per 2,7 Km tra i prati punteggiati di case sparse; dopo la cappella di Sant'Antonio si raggiunge il ponticello sul Rio Snaz/Schnatzbach (1577m) dove la strada diventa stretta e solitaria e riprende a salire moderatamente; dopo il ponte sul Rio di Eores il percorso si inerpica con forti pendenze e con 2 stretti tornanti alla base dell'impressionante parete del Monte Tullo (2653m) ed in corrispondenza del 9° tornante raggiunge l'incrocio (1736m) con la strada alternativa (itinerario B) che sale da Chiusa e dalla Valle di Funes valicando la Sella di Russis (1729m).
Si procede in moderata ascesa in un bellissimo scenario naturale; una curiosa finestra panoramica è fornita da 2 massi ciclopici che fiancheggiano ad un certo punto la strada lasciando passare una cascatella ed uno sguardo fuggente verso le cime dolomitiche.
Con qualche rampa impegnativa si entra nell'ampia conca del valico, ricca di boschi e radure; si incontrano due semplici ristoranti e si affronta l'ultimo tratto di salita prima della sommità del Passo di Eores (1863m), non segnalata da alcun cartello.
Si scende moderatamente nel bosco fino al ponte sul Rio Lasanca (1806m) ed all'incrocio con la strada per Luson (1797m) e si riprende a salire con sensibile pendenza nel bosco.
Dopo alcune baite c'è un brevissimo pianoro, poi si affrontano due duri tornanti ed un lungo ripido rettilineo tra i prati che conduce al Passo delle Erbe (2004m), dominato dalla splendida mole del Sass de Putia (2875m); vi sorge un rifugio.

B) SALITA DA CHIUSA ATTRAVERSO LA VAL DI FUNES.
Il secondo itinerario inizia da Chiusa/Klausen (523m): si segue per 3,8 Km la pista ciclabile in direzione di Bressanone lasciandola per la strada statale del Brennero quando si intravede il cartello dell'incrocio dove si imbocca la provinciale della Val di Funes; dopo l'incrocio si sovrappassano con un lungo ponte il fiume Isarco e la ferrovia e si discende leggermente per sottopassare l'autostrada sotto la quale si effettua una curva a sinistra e si comincia a salire ripidamente nelle strettissime e rocciose gole con le quali la Val di Funes sbuca nella valle dell'Isarco; in un punto la gola è così stretta che c'è spazio solo per la strada che con un ponte attraversa il torrente.
La valle diventa più aperta e la salita resta sempre molto impegnativa; dopo il bivio (672m) a destra per Gudon/Gufidaun si supera una grossa segheria e dopo il bivio (692m) a sinistra per Nave/Nafen si supera la zona industriale Mezzomolino e si procede in dura ascesa tra i meleti di Meles/Mileins (781m); dopo la diramazione (792m) per Tiso/Theis si incontra un breve tratto di salita moderata ma poi si entra in una gola dove la salita ridiventa molto dura.
Si supera in ripida ascesa Pratello/Pradel (925m) e dopo un ponte la pendenza diminuisce leggermente; si oltrepassano le case sparse di Masi della Volpe/Fuchsloch ed in continua sensibile ascesa si arriva a San Pietro/St.Peter, località Pizzago/Pitzak (1096m), capoluogo del comune di Funes e stazione di villeggiatura che ha mantenuto le sue caratteristiche; il centro del paese con la chiesa parrocchiale si trova più in alto; lungo la strada di fondovalle si incontra una fontanella.
Subito dopo una cappella si lascia diritta la strada che risale il fondovalle della Valle di Funes salendo a Malga Zannes (1685m) e si svolta a sinistra imboccando la strada provinciale 163 e raggiungendo in breve il centro di San Pietro/St.Peter; subito dopo il municipio si affronta con una strettoia il 1° tornante (1139m) ai piedi della chiesa parrocchiale; si continua con strada stretta e ripide pendenze e si affrontano tra prati e case sparse il 2° tornante (1181m) ed il 3° tornante (1246m) in corrispondenza dei quali si ignorano delle diramazioni.
Si percorre un lungo tratto in costa; dopo il campo di calcio, un incrocio ed una cappellina si attraversa un boschetto e si perviene in località Colle/Koll (1422m); si continua tra i prati con ampio panorama oltrepassando i piccoli sparsi nuclei di case di Monte di Funes; il tratto più duro, con pendenze fino al 16%, è nei pressi della località Schopplhof (1595m); quando si entra nel bosco la salita diventa moderata e raggiunge il crinale tra la Val di Funes a sud e la Valle di Eores a nord alla Sella di Russis/Russiskreuz (1729m).
Il valico è immerso nel bosco e vi si trovano un Crocifisso, la fermata dell'autobus ed una piccola costruzione in legno; vi si trovano alcuni cartelli indicatori ma non un cartello di valico.
Il tracciato continua a salire moderatamente per breve tratto prima di iniziare la breve discesa fino all'incrocio (1736m) con il percorso che sale da Bressanone (itinerario A).

C) SALITA DA BRUNICO ATTRAVERSO LA VAL BADIA.
Il terzo itinerario affronta il passo dalla Val Badia con minori dislivelli ma pendenze molto severe.
Ad ovest di Brunico (835m), presso l'abitato di San Lorenzo di Sebato (810m), ad un incrocio (805m) si lascia la strada statale 49 di fondovalle che percorre la Val Pusteria e si imbocca la strada statale 244 che risale la Val Badia; dopo il ponte sulla Rienza, il sottopasso della ferrovia ed il ponte (806m) sul torrente Gàdera si attraversano le poche case di Floronzo e si procede in falsopiano nell'ampia conca.
Dopo aver riattraversato con un ponte (841m) il torrente Gàdera la strada inizia a salire con pendenza moderata e costante nella stretta e boscosa gola percorrendo una prima moderna galleria illuminata lunga 545 metri, una seconda galleria illuminata lunga 940 metri, una terza galleria illuminata lungo 620 metri, una quarta galleria illuminata lunga 950 metri (per tutte è da verificare se si riesce a passare all'esterno sul vecchio tracciato).
A Longega (1012m) si incontra a levante lo sbocco della Val Marebbe, si lascia a sinistra ad un incrocio la strada per San Vigilio di Marebbe ed il Passo Furcia (1759m) e si attraversa il Rio di San Vigilio; a Longega (1005m) si incontra una prima strada per Antermoia passando da Rina, ma tutti i segnali ignorano questa alternativa.
Si procede in falsopiano e poi in leggera ascesa lungo la stretta vallata boscosa che si apre all'improvviso nella bella conca di San Martino in Badia (1135m); dopo l'abitato di Piccolino (1103m) si scende brevemente fino all'incrocio (1087m) dove si lascia la strada di fondovalle che conduce al Passo di Gardena (2121m) ed al Passo di Valparola (2192m).
Ancora in breve discesa si raggiunge il ponte sul torrente Gàdera e si risale con forte pendenza con il 1° tornante (1107m) ed il 2° tornante (1126m) a San Martino in Badia (1135m), località turistica in amena posizione.
Alla fine del paese ad un incrocio (1187m) ben segnalato tra i prati si lascia a sinistra la strada per Longiarù (1392m) e si prosegue con bella ed ampia strada asfaltata dalla pendenza sempre molto dura che transita presso il pittoresco Castel Torre (1238m) prima di affrontare una serie di tornanti.
La numerazione dei tornanti inizia qui senza considerare i due tornanti appena prima di San Martino in Badia per cui occorre sommare 2 al numero che si legge sui cartelli stradali.
Si affrontano in rapida sequenza il 3° tornante (1301m), il 4° tornante (1335m), dove si lascia a sinistra una stradina asfaltata, il 5° tornante (1357m), il 6° tornante (1389m), dove si ignora una carreggiabile sbarrata a sinistra, il 7° tornante (1407m), dove si lascia a destra una pista a fondo naturale, un curvone impropriamente classificato come sesto tornante e l'ottavo tornante (1468m), classificato come settimo.
Dopo un incrocio (1508m) con una pista a fondo naturale sulla sinistra in località Colmesan si percorre un tratto facile fino ad un successivo incrocio (1556m) con un'altra pista sulla sinistra e si inizia una discesa Km dapprima sensibile, poi moderata, ed infine molto ripida dopo il Col Vert (1483m) che immette nella conca di Antermoia.
In corrispondenza del 9° tornante (1418m) si lascia a sinistra la diramazione per i Bagni di Antermoia (1436m) e subito dopo si raggiunge il ponte (1400m) sul Rio di Antermoia dove si riprende a salire ripidamente tra i prati; dopo il 10° tornante (1435m) e l'undicesimo tornante si lascia a destra ad un incrocio (1464m) la strada provinciale 174 e dopo il 12° tornante (1488m) si raggiunge Antermoia/Untermoi (1515m).
Dopo il paese si entra nel bosco e con ripide pendenze si affrontano il 13° tornante (1561m), il 14° tornante (1586m) presso un gruppo di case rurali ed il 15° tornante (1622m), dove si lascia a destra la diramazione asfaltata per Alfarei.
Si sottopassano una pista da sci ed il tracciato di un impianto di risalita e si ignora la diramazione asfaltata in discesa per Fornela prima dei ravvicinati 16° e 17° tornante (1727m); si oltrepassa il parcheggio Pe de Borz, si affrontano i vicinissimi 18° e 19° tornante ed in ripida salita si arriva al passo.

D) SALITA DA BRESSANONE ATTRAVERSO LA VALLE DI LUSON.
Il quarto possibile itinerario di accesso si snoda da Bressanone attraverso la solitaria Valle di Luson, laterale della bassa Val Pusteria, lungo un percorso poco sconosciuto ed asfaltato da pochi anni.
A Bressanone (559m) si imbocca la strada provinciale 30 per Luson che attraversa i fiumi Isarco e Rienza e guadagna quota innalzandosi rispetto al letto del fiume Rienza con impegnative pendenze; si affrontano nel bosco i ravvicinati 1° tornante (726m), 2° tornante (747m), 3° tornante (771m) e 4° tornante (786m) e si raggiunge un incrocio (842m) dove si lascia a destra una strada asfaltata che snodandosi alle pendici della Cima di Plose raggiunge Sant'Andrea in Monte congiungendosi all'itinerario A).
Si procede tra le foreste con pendenza moderata oltrepassando le poche case di Selva/Walder (896m) e si lascia la valle della Rienza per entrare nella Val di Luson, percorsa dal Rio Lasanca/Lasankenbach che si attraversa con un ponte (821m) presso la zona artigianale dopo un tratto di leggera discesa.
Tra i prati si affrontano i ravvicinati ed impegnativi 5° e 6° tornante (883m), dove si lascia a sinistra la diramazione di accesso alla località Masi/Huben, e si arriva al paese di Luson/Lusen (979m); si esce dal paese con 500 metri durissimi fino al ponte sul Rio Wasser/Wasserbach dal quale si procede in falsopiano fino al ponte sul Rio Pit/Bitzbach (1050m).
Si continua facilmente fino alla zona degli impianti sportivi ed alla località Pezzè/Petschied (1072m), dove si transita ai piedi della chiesa di San Nicola; la salita riprende dapprima per breve tratto moderata e dopo il ponte sul Rio Lasanca molto impegnativa.
Ad un incrocio (1123m) si lascia a sinistra la diramazione per Oberpetschied, che attraversa subito il torrente, e la salita diventa strettissima e durissima con rampe che raggiungono perfino il 21%.
Il tracciato si snoda nel bosco costeggiando il torrente in una strettissima gola ed è una minuscola strada forestale ricoperta da un asfalto in molti punti rovinato con numerosi e fastidiosi canali di scolo e con qualche tornantino; il traffico è scarsissimo e si gode della quiete e dell'ambiente naturale; si attraversa più volte il torrente su ponticelli con fondo in assi di legno.
Dopo essere usciti dalla stretta gola ed aver lasciato a destra la breve diramazione di accesso alla Kalkofen Hutte si attraversa il Rio Lasanca/Lasankenbach sull'ultimo ponte (1706m) e la salita diventa moderata mentre la valle si allarga in un grandioso scenario dolomitico.
Quando mancano 3,2 chilometri al Passo delle Erbe si incontra l'incrocio (1797m) dove si lascia a destra la strada che valicando il Passo di Eores conduce a Bressanone (itinerario A) oppure a Chiusa (itinerario B), si svolta a sinistra e si affronta l'ultimo tratto, impegnativo ma più pedalabile rispetto alla parte centrale del tracciato, che conduce al valico.

(Itinerario percorso il 01/08/1994 salendo da Bressanone/Eores e scendendo in Val Badia).



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