COLLE DELLA MADDALENA, 1996m (Cuneo-Alpes de Haute Provence)



Accesso da Borgo San Dalmazzo 59,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Borgo San Dalmazzo(636)-Gaiola(692)
6,8

56

0,82

Gaiola(692)-Demonte(780)

10,7

88

0,82

Demonte(780)-Aisone(834)

6,4

54

0,84

Aisone(834)-Vinadio(904)

3,7

70

1,89

Vinadio(904)-Pianche(966)    

5,3

62

1,17

Pianche(966)-Ciodeis di Sambuco(1093)

4,3

127

2,95

Ciodeis di Sambuco(1093)-Pietraporzio(1246)  

4,3

153

3,56

Pietraporzio(1246)-Pontebernardo(1312)

2,1

66

3,14

Pontebernardo(1312)-Prinardo(1461)

3,5

149

4,26

Prinardo(1461)-Bersezio(1624)

2,8

163

5,82

Bersezio(1624)-Argentera(1684) 

3,4

60

1,76

Argentera(1684)-Grangie(1769)

1,5

85

5,67

Grangie(1769)-cantoniera(1870)

1,8

101

5,61

cantoniera(1870)-Colle della Maddalena(1996)

3,3

126

3,82





Accesso da Barcelonnette 31 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Barcelonnette(1132)-Jausiers(1220)

8,0

88

1,10

Jausiers(1220)-Gleizolles(1308) 

7,0

88

1,26

Gleizolles(1308)-1° tornante(1351)

1,2

43

3,58

1° tornante(1351)-Meyronnes(1526)

3,9

175

4,49

Meyronnes(1526)-Larche(1689)

4,9

163

3,33

Larche(1689)-Maison-Méane(1776)

1,9

87

4,58

Maison-Méane(1776)-ultimo tornante(1859)

1,6

83

5,19

ultimo tornante(1859)-Colle della Maddalena(1996)

2,5

137

5,48




Il valico, denominato dai francesi Col de Larche, limite convenzionale di separazione tra Alpi Marittime ed Alpi Cozie, collega il basso Piemonte all'alta Provenza attraverso le valli della Stura di Demonte, affluente del Tanaro, e dell'Ubaye, affluente della Durance, ed è percorso da un'importante e trafficata strada asfaltata; nei giorni feriali si può incontrare anche del traffico pesante mentre nei giorni festivi estivi il traffico turistico è sensibile fino a Vinadio.
Il percorso risulta molto lungo sul versante italiano, dove le pendenze sono quasi sempre limitate e si incontrano solo brevi tratti impegnativi, abbastanza lungo e di moderata difficoltà solo nel finale sul lato francese.

Da Borgo S.Dalmazzo (636m), nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie alla confluenza della strada del Colle di Tenda (1871m), si imbocca l'ampia valle della Stura di Demonte e si procede senza difficoltà lungo la strada ampia e comoda, ma alquanto trafficata.
Dopo Beguda (664m) la strada comincia a scendere per attraversare il fiume; prima dell'alto Ponte dell'Olla si distacca a sinistra la stradina, stretta e tranquilla, che percorre il lato meridionale della valle e può fungere da alternativa alla strada principale di fondovalle fino a Vinadio; dopo il ponte si risale brevemente a Gaiola (692m).
Si scende moderatamente attraversando Moiola (689m) e si percorre in falsopiano un restringimento boscoso della valle che poi si apre in un lungo pianoro prativo che si percorre senza difficoltà; dopo la chiesa di San Marco (747m) si affronta la rampetta che conduce a Demonte (780m), principale centro della valle, in un ampia conca alla sbocco del Vallone dell'Arma, percorso dalla strada che sale al Colle di Valcavera (2416m) ed al Colle della Fauniera (2511m); dopo aver percorso la pittoresca strada principale del paese si sbuca in un piazzale dove sulla sinistra si trova una fontana e sulla destra la strada per il Vallone dell'Arma.
Dopo Demonte si percorre un tratto di falsopiano poi la strada continua in leggera ascesa superando Lavoira (808m); dopo San Giuseppe (829m) si raggiunge Aisone (834m), che possiede una parrocchiale con bel campanile duecentesco, il più antico di tutta la valle, e che si attraversa con una strettoia regolata a senso unico alternato mediante un semaforo.
In moderata ascesa si raggiunge Vinadio (904m), nodo strategico difeso da numerose antiche fortezze, oggi recuperate e diventate attrazione turistica; nella piazza si trova sulla destra una fontana, poi la strada passa attraverso una breccia praticata nelle mura, lascia sulla destra la stradina per il vallone di Neraissa ed il Colle di Varirosa (2015m) e scende sensibilmente per 1 Km fino all'incrocio (880m) dove si lascia a sinistra il percorso per il Colle della Lombarda (2351m) ed il frequentato Santuario di Sant'Anna (2010m).
La strada attraversa ora la Stretta delle Pianche, dove la valle diventa stretta e rocciosa alternando falsopiani e tratti di facile ascesa con una breve galleria; dopo il piccolo abitato di Pianche (966m) si comincia a salire sensibilmente percorrendo due brevi gallerie in un ambiente pittoresco; la salita si interrompe e si continua in falsopiano attraversando altre due brevi gallerie.
In località Ciodeis (1093m) si lascia a destra la strada che raggiunge il capoluogo del comune di Sambuco (1184m), posto su un terrazzo ben esposto sul versante settentrionale della valle, poi si prosegue in moderata ascesa nella valle solitaria; con pendenza più accentuata si raggiunge Pietraporzio (1246m), paese posto allo sbocco del Vallone del Piz dove il torrente forma un piccolo lago artificiale.
Si continua in facile ascesa fino a Pontebernardo (1312m), racchiuso in un tornante della strada, un pugno di case che può vantarsi di essere il luogo di origine di Stefania Belmondo, la grande sciatrice di fondo più volte campionessa olimpica e mondiale.
Il tracciato entra ora nella stretta e selvaggia gola denominata "Le Barricate", il cui aspetto suggestivo e pittoresco ha suggerito nei secoli racconti e leggende di fatti magici e misteriosi; la strada statale percorre una galleria ben illuminata di 830 metri mentre il vecchio e malconcio tracciato all'esterno può essere percorso con una mountain-bike; all'uscita della gola si attraversa il torrente sul Ponte delle Barricate (1410m) e si sale con due impegnativi tornanti con i quali parte la numerazione progressiva dei tornanti.
In leggera salita si arriva presso il borgo di Prinardo (1461m), che si lascia sull'altro lato della valle, oltre il ponte sul torrente, poi si percorre un lungo rettilineo costeggiato dalle moderne abitazioni turistiche del Villaggio Primavera; la salita diventa progressivamente più impegnativa, si riattraversa il torrente al Ponte Cavagna (1524m) e si affrontano 4 impegnativi tornanti (1525m, 1534m, 1542m e 1549m) ed una dura rampa per arrivare a Bersezio (1624m), paese ai piedi del Monte Oserot (2781m) dove si trova una fontana.
La salita continua facile fino ad Argentera (1684m), ultimo centro abitato della valle, dove si trovano due fontane; il traffico nel centro abitato è regolato a senso unico alternato mediante un impianto semaforico.
Nel paese si riprende a salire sensibilmente poi si affrontano i 10 spettacolari tornanti con i quali si supera il bastione roccioso che sbarra la valle; in corrispondenza del 3° tornante si lasciano sulla sinistra gli spettrali ruderi del villaggio abbandonato di Grangie (1769m); al termine dei tornanti si passa presso una cantoniera (1870m) mentre a sinistra si apre una bella vista sul selvaggio Vallone di Puriac.
Dopo altri 4 ravvicinati tornanti ed una fontana la pendenza diventa più dolce e si entra nell'ampia conca che precede il valico, caratterizzata dal verde dei pascoli e dai colori della fioritura delle specie botaniche caratteristiche; si costeggia in piano il piccolo lago della Maddalena (1974m) e con l'ultima breve rampa si raggiunge la sommità del valico.
Il Colle della Maddalena è aperto tra il Monte della Signora (2774m) a nord-est e la Cima la Para (2122m) a sud-ovest; vi sorgono una lapide dedicata a Fausto Coppi ed il vecchio posto di frontiera riadattato a “rifugio della pace”; in estate vi stazionano dei chioschi di generi alimentari e souvenir.

Sul versante francese il percorso inizia a Barcelonnette (1132m) snodandosi senza difficoltà altimetriche ma con tracciato tortuoso e frequentato lungo il fondovalle e superando Jausiers (1220m), dove si lascia a destra la strada del Col de la Bonette (2802m) e la Condamine-Chatelard (1310m), dove inizia la strada per lo sterrato Col de Parpaillon (2645m); si supera una strettoia difesa da un imponente dispositivo di fortificazioni e si raggiunge un bivio appena prima di Gleizolles (1308m) dove si lascia a sinistra la strada del Col de Vars (2111m).
Dopo aver attraversato il torrente sul Pont de la Montagnette (1326m) si inizia a salire moderatamente affrontando un tornante (1351m) nel bosco, poi si percorre una zona ad elevato rischio di frane in cui diversi cartelli avvertono che bisogna arrestarsi immediatamente in caso di semaforo rosso per movimento franoso in corso; dopo il ponte (1485m) sul Torrent des Bouchiers nel tratto più critico si esce dalla gola e si affrontano due impegnativi tornanti che conducono nella parte bassa di Meyronnes (1526m).
Si continua nell'ampia vallata dominata da vette alte e spettacolari seguendo il corso del torrente Ubayette e si lascia a sinistra ad un incrocio (1551m) la diramazione per Saint-Ours (1778m); si raggiungono quindi Certamussat (1623m) e Larche (1689m), dove si trovano alcune sciovie tra i pascoli.
Dopo aver superato l'edificio della ex-dogana francese la strada sale impegnativa in costa tra i prati a Maison-Méane (1776m) e affronta gli ultimi due tornanti; dopo il secondo ed ultimo tornante (1859m) si affronta l'ultimo tratto che conduce agevolmente al passo.

(Itinerario percorso in data 11 agosto 2007 sul versante italiano)



Il lago ed il colle della Maddalena

Panorama sul passo

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