COL SAINT-MARTIN, 1500m (Alpes Maritimes)



Accesso da Plan du Var/Valle della Tinée 43,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Plan du Var(143)-Pont de la Mescla(186)
7,0

43

0,61

Pont de la Mescla(186)-Pont-de-la-Lune(228)
4,9

42

0,86

Pont-de-la-Lune(228)-Bancairon(346)
5,1

118

2,31

Bancairon(346)-bivio fondovalle(479)

9,8

133

1,36

bivio fondovalle Tinée(479)-5° tornante(834)

5,5

355

6,45

5° tornante(834)-bivio Rimplas(892)

1,0

58

5,80

bivio Rimplas(892)-la Boline(1000) 

2,4

108

4,50

la Boline(1000)-la Roche(1115)

1,5

115

7,67

la Roche(1115)-St.Dalmas Valdeblore(1300)

3,0

185

6,17

St.Dalmas Valdeblore(1300)-ultimo tornante(1382)

1,4

82

5,86

ultimo tornante(1382)-Col Saint-Martin(1500) 

1,8

118

6,56





Accesso da Plan du Var/Valle della Vésubie 41,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Plan du Var(143)-Saint-Jean la Rivière(285)
10,4

142

1,37

Saint-Jean la Rivière(285)-Lantosque(474)

8,2

164

2,00

Lantosque(474)-bivio Turini(500) 

2,7

26

0,96

bivio Turini(500)-Roquebillière Vieux(596) 

3,7

96

2,59

Roquebillière Vieux(596)-Saint-Martin-Vésubie(960)

8,7

364

4,18

Saint-Martin-Vésubie(960)-Pont Maissa(1121)  

2,7

161

5,96

Pont Maissa(1121)-ultimo tornante(1344)

3,0

223

7,43

ultimo tornante(1344)-Col Saint-Martin(1500) 

2,5

156

6,24




Il valico collega le valli della Tinée e della Vésubie mediante una buona strada asfaltata; entrambi i fiumi sono affluenti del Var, nel quale sfociano a 7 chilometri di distanza.
Pertanto risulta possibile compiere l'intero giro con base di partenza ed arrivo a Plan du Var, dove la Vésubie si getta nel Var; per la salita è consigliato il versante della Tinée, che crea problemi al ritorno a causa delle gallerie, mentre all'andata si percorre la vecchia strada lungo le gole.
Il versante della Tinée è caratterizzato da 27 Km di fondovalle senza difficoltà e da 17 Km di continua ed impegnativa salita; la valle della Vésubie viene percorsa in moderata salita fino a Saint-Martin-Vésubie, dove si affronta la dura parte conclusiva.

Sul versante occidentale si parte da Plan du Var (143m) seguendo in falsopiano la valle del Var e superando il piccolo borgo di Chaudan (164m), poi il tracciato si snoda attraverso le strette e rocciose gole denominate "Défilé de Chaudan", lungo la strada nazionale N. 202 che collega Nizza a Digne ed è percorsa da un intenso flusso di traffico; per questo sono state aperte due lunghe gallerie a senso unico in discesa, mentre in salita si percorrono sempre a senso unico le gole con strada tortuosa e due sole brevi gallerie.
Al Pont de la Mescla o Pont de la Tinée (186m) si svolta nella tranquilla valle della Tinée, inizialmente stretta e rocciosa, poi aperta e verde; la strada procede in leggera salita o falsopiano superando il Pont de la Balma Nègra (197m), la Courbaisse (225m), il Pont-de-la-Lune (228m), dove si lascia a destra la strada per il Col d'Andrion (1681m), ed i piccoli abitati di Roussillon e Pont-de-Clans (296m).
Dopo la centrale elettrica di Bancairon (346m) si percorrono in sensibile salita delle brevi gole, poi si continua in falsopiano sino a la Bollinette; dopo una breve discesa fino al bivio (430m) per Ilonse (1210m, 11 Km) si affronta una decisa salita fino alle due gallerie che precedono il bivio (479m), 4 Km prima di Saint-Sauveur de Tinée (497m), dove si abbandona il fondovalle per imboccare la ben segnalata strada per la Valdeblore.
Si affronta subito il primo tornante e si sale con forte pendenza e con due brevi gallerie lungo il ripido fianco della valle della Tinée con bel panorama sulla vallata e le sue montagne; in qualche punto il tracciato risulta un po' esposto e protetto solo da un basso muretto verso la ripida scarpata; si aggira il costone sulla cui sommità sorge il Fort de Rimplas, ben visibile per chi risale la valle della Tinée prima dell'incrocio dove inizia la salita e si entra nella Valdeblore, profonda e strettissima al suo sbocco, ampia e larga nella parte centrale e superiore.
Dopo un tratto solitario la salita diventa meno dura e si attraversa una zona di costruzioni sparse superando la località Les Vignes; si affrontano poi alcuni tornanti sul versante settentrionale della vallata; dopo i primi due tornanti si percorre un ponticello (811m).
Dopo il 4° tornante ed il 5° tornante (834m) si procede con pendenza moderata, si superano il 6° tornante (868m) ed il 7° tornante e si oltrepassa il bivio (892m) per Rimplas; la salita diventa molto impegnativa e si continua con forte pendenza in costa fino a Valdeblore la Boline; dopo il ponticello (995m) sul torrente Gros si procede con un breve tratto pianeggiante fino ad un incrocio (1000m), poi si passa presso il liceo di montagna e si riprende a salire sensibilmente; presso la chiesa di Saint-Jacques si effettua un tornante a sinistra, poi si esce dall'abitato e si affronta il 9° tornante.
In forte salita si raggiunge la vicina Valdeblore la Roche (1115m), dove si trova una fontana, poi si procede tra i prati con pendenza più moderata.
Dopo il 10° tornante si passa davanti alla Chapelle Saint-Joseph e subito dopo si affronta l'undicesimo tornante (1198m); si raggiunge Saint-Dalmas Valdeblore (1300m), principale centro della vallata con la sua antica chiesa del Sacro Cuore davanti alla quale si trova una fontana; si procede in forte salita superando vari esercizi turistici e si incontrano il penultimo tornante (1348m) e l'ultimo tornante (1382m) in corrispondenza del quale si lascia a sinistra la Route des Lacs de Millefonts (2040m).
Con un impegnativo tratto in costa tra le pinete si arriva al valico, riconoscibile da lontano per le orribili costruzioni che lo deturpano.
Il passo è una stretta sella boscosa, aperta tra il Baus de la Frema (2246m) a nord ed il monte Le Suc (1656m) a sud, dove sorgono alberghi, bar e ristoranti che formano la località turistica e di sport invernali denominata "la Colmiane"; sul lato settentrionale del parcheggio si trova una bella fontanella di acqua fresca.

Sul versante orientale a Plan du Var (143m) si abbandona il fondovalle del Var imboccando la stretta valle della Vésubie; si procede in falsopiano senza nessuna difficoltà tecnica; in occasione dei punti più stretti delle gole si incontrano due gallerie abbastanza lunghe ma ben illuminate.
A Saint-Jean la Rivière (285m) si trova una fontana, poi si continua in falsopiano nelle strette gole rocciose con qualche leggera discesa fino al ponte sulla Vésubie, dopo il quale si procede con tratti di moderata ascesa; quando la valle si allarga si attraversa ancora il fiume presso le Suquet (340m) dove si incontra una salita sensibile fino ad una breve galleria in località la Giandola, poi si procede quasi in piano fino a Lantosque; ad un incrocio in località le Fourcat (427m) una deviazione a sinistra porta nel centro del paese (474m) mentre a destra si può seguire la circonvallazione; i due percorsi si riuniscono a nord di Lantosque al Pont de Martinet (469m).
Poco dopo la valle si apre e si oltrepassa l'incrocio (500m) dove si lascia a destra il percorso che conduce a la Bollène-Vèsubie ed al Col de Turini (1607m).
Si procede in moderata ascesa nella popolata e coltivata valle; in frazione Gordolon si lascia a sinistra la diramazione che attraversa il centro di Roquebillière (609m) e si continua sulla strada principale lasciando a destra ad un incrocio (565m) la strada per il Vallon de Gordolasque che termina al Pont du Countet (1690m).
Si raggiunge Roquebillière Vieux (596m) dove si trova una fontana e si incontra il tracciato che sull'altra sponda della Vésubie ha attraversato il centro di Roquebillière.
Il tracciato continua in moderata salita attraversando il Pont d'Espaillart (690m) ed il Pont de la Muselle (767m) ed incontrando due fontane; si raggiunge Saint-Martin-Vésubie (960m), importante e frequentato centro turistico, che si attraversa con alcune insidiose curve e due tornanti in forte ascesa.
Si lascia a destra la strada per il Santuario della Madone de Fenestre (1904m), si continua seguendo le indicazioni per le Boréon e si procede in falsopiano fino ad un ponte (975m), dove inizia una ripida salita tra le numerose ville; con pendenza più moderata si raggiunge il Pont Maissa (1121m), dove si svolta a sinistra abbandonando la strada che risale il settore più elevato della valle della Vésubie.
Il tracciato si snoda ripido nel bosco lungo il versante occidentale della valle; dopo il 1° tornante (1282m) in posizione panoramica la pendenza diminuisce pur mantenendosi impegnativa e con splendida vista sull'alta valle della Vésubie, le cime più alte delle Alpi Marittime ed il grandioso Vallon de la Madone de Fenestre si percorre il tratto che conduce al 2° tornante (1344m).
Si incontra un tratto roccioso e si attraversano due brevi gallerie, poi il tracciato volge verso ovest, si rientra nel bosco e si affronta con impegnative pendenze il tratto finale che conduce al passo.

(Itinerario percorso il 25/08/1986 ed il 17/07/2014)



Il valico visto dal versante occidentale

Panorama verso est sul Vallon de la Madone de Fenestre

Panorama verso nord-est sulle cime più alte delle Alpi Marittime

Il Baus de la Frema domina il passo da nord

Premi per tornare all'elenco dei passi o clicca per tornare alla HOME Page