BAISSE DE LA CABANETTE, 1372m (Alpes Maritimes)



Accesso da L'Escarène/Col Saint-Roch 17,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

L'Escarène(357)-Lucéram(644)

6,5

287

4,42

Lucéram(644)-Col Saint-Roch(990)

6,0

346

5,77

Col Saint-Roch(990)-Piste du Tournet(1132)

1,6

142

8,87

Piste du Tournet(1132)-Baisse de la Cabanette(1372)

3,2

240

7,50





Accesso da L'Escarène/Pas de l'Escous 16,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

L'Escarène(357)-Lucéram(644)

6,5

287

4,42

Lucéram(644)-8° tornante(805)

2,6

161

6,19

8° tornante(805)-Pas de l'Escous(1008)

2,5

203

8,12

Pas de l'Escous(1008)-12° tornante(1281)

3,9

273

7,00

12° tornante(1281)-Baisse de la Cabanette(1372)

1,3

91

7,00




Il valico si trova sullo spartiacque tra la valle della Bevera, affluente del fiume Roia, ad est e la valle della Vésubie, affluente del Var, ad ovest ma non risulta raggiungibile da nessuna delle due valli; infatti le due strade asfaltate d'accesso salgono entrambe dalla valle del Paillon a sud superando altri passi; dal valico un bellissimo tracciato sale in costa a Peira-Cava ed al Col de Turini (1607m) ; il valico risulta segnalato sull'atlante stradale del TCI ma senza denominazione e quota mentre è segnato e quotato sulla carta Michelin con denominazione “la Cabanette”.

Entrambi i percorsi hanno in comune il tratto da l'Escarène a Lucéram: il percorso inizia a l'Escarène (357m), nodo di comunicazioni nella valle del Paillon, dove transita la strada nazionale che congiunge Nizza alla valle del Roia attraverso il Col de Braus (1002m); il paese è raggiungibile da Nizza affrontando il Col de Nice (412m) che presenta sul versante nord una salita impegnativa, ma lunga solamente un chilometro, e sul versante sud dei lunghi tratti di falsopiano e leggera ascesa seguiti da un finale molto impegnativo.
Dal centro di l'Escarène si attraversa il fiume, sotto il viadotto della ferrovia si lascia a destra ad un incrocio (362m) la strada per il Col de Braus, si percorre una breve galleria e si sale duramente fino alla stazione ferroviaria, poi si procede in falsopiano per 500 metri costeggiando i binari fino a quando questi entrano in galleria; con una rampetta si raggiunge una rotonda (397m), poi si entra in una stretta valle dapprima in falsopiano e poi in sensibile ascesa incontrando numerose abitazioni sparse.
Dopo aver attraversato il torrente al Pont du Vergié (554m) si sale duramente per arrivare a Lucéram (644m), villaggio medievale il cui centro storico è abbarbicato su un roccione; si attraversa il paese incontrando una fontana e si raggiunge l'incrocio dove occorre scegliere il versante.

Svoltando a sinistra si sale con forte pendenza e molti tornanti in una zona un tempo ricoperta da bellissimi boschi, purtroppo spaventosamente devastati dagli incendi.
Dopo un tratto in costa lungo la parete che sovrasta Lucéram da ovest si effettuano il 1° tornante e, dopo un tratto molto panoramico sul centro medievale, il 2° tornante; si percorre con pendenza moderata una valletta e dopo il segnale per la cappella di Notre-Dame de Bon Coeur sulla sinistra si affrontano altri tre tornanti ravvicinarti in una zona di case sparse.
Si percorre un tratto in costa aggirando il crinale ed entrando nell'alta valle del Ruisseau de la Pinéa, affluente del Paillon; ad un incrocio (823m) si lascia a sinistra una carreggiabile.
Si prosegue con ampio panorama ed in località Garibert si effettua il 6° tornante subito seguito dal 7° tornante; poco più avanti si affrontano l'ottavo tornante ed il 9° tornante (907m), in corrispondenza del quale si distacca a destra una stradina chiusa da un cancello che conduce in località la Blanchièra.
Si superano in rapida sequenza 4 tornanti e si arriva alla base del Col Saint-Roch dove si affronta il 14° tornante presso un serbatoio d'acqua; con l'ultima rampa si raggiunge il Col Saint-Roch (990m), valico situato sullo spartiacque tra la valle del Paillon de Contes a nord-ovest e la valle del Ruisseau de la Pinéa, affluente del Paillon, a sud-est.
Il Col St.Roch è un nodo stradale; vi giungono, tutte asfaltate:
1) la strada, appena descritta, che da l'Escarène risale l'alta valle del Ruisseau de la Pinéa, affluente del Paillon.
2) la strada che scende dal Col de la Porte (1068m), valico di collegamento con la valle della Vèsubie ben visibile a nord.
3) la strada che conduce alla Baisse de la Cabanette, a Peira-Cava ed al Col de Turini,
4) la strada che da Coaraze risale l'alta valle del Paillon de Contes e supera il Col de Savel (972m).
Svoltando a destra si sale in costa raggiungendo dopo le poche case in località le Tournet il 15° tornante ed aggirando ad ovest la Cime du Tournet (1171m) con ripide pendenze segnalate al 15% ed ardito tracciato che offre una spettacolare vista sul sottostante Col St.Roch; ad un incrocio (1132m) si lascia a destra una carreggiabile sbarrata, la Piste du Tournet.
Si passa per breve tratto sul versante del Paillon e si gode una bella vista sui tornanti che conducono da Lucéram al Pas de l'Escous; si ripassa sul versante del Paillon de Contes e si guadagna quota con 4 durissimi tornanti ravvicinati che offrono una vista a picco sul Col Saint-Roch ed il Col de la Porte; si supera l'ultimo tornante presso le antenne della Cime de Rocaillon, che domina ad est il Col de la Porte, e si entra nella valle della Vésubie a grande altezza.
La pendenza diventa progressivamente più facile ed in falsopiano con alcuni bellissimi squarci panoramici sulle vette più alte delle Alpi Marittime si procede nel bosco fino al passo.

Se invece a Lucéram si tiene a destra si sale duramente nel fondo di una stretta valletta prima di attraversare il torrente su un ponte (662m) e di affrontare il primo tornante e, dopo un tratto facile, il 2° tornante in corrispondenza di una diramazione a fondo chiuso a destra.
Dopo un tratto in costa ed un altro ponte (715m) si guadagna quota con altri 8 tornanti e bella vista retrospettiva su Lucéram; la pendenza è molto impegnativa ma regolare; dopo l'ottavo tornante (805m), il 9° tornante (865m) ed il 10° tornante si prosegue con un lungo tratto in costa abbastanza ombreggiato e bella vista sugli arditi tornanti che dal Pas de l'Escous conducono alla Baisse de la Cabanette.
Il tracciato transita ai piedi del Col de l'Orme (1000m) e con l'undicesimo ed ultimo tornante raggiunge lo spartiacque tra la valle del Paillon e quella della Bevera al solitario Pas de l'Escous (1008m); si lascia a destra il percorso per il Col de l'Orme, il Col de l'Ablé ed il Col de Braus e si affrontano i 15 spettacolari tornanti che si inerpicano sulla parete sovrastante con pendenza segnalata intorno al 7% dai cartelli per ciclisti che accompagnano il tracciato del Col de Turini.
Si guadagna quota con vista prevalentemente verso sud che diventa sempre più ampia e permette di scorgere il Mare Mediterraneo e con tempo limpido i promontori dell'Esterel; nel tratto tra l'11° ed il 12° tornante (1281m) il tracciato volge verso nord con vista sulle Alpi ma poi si ritorna a guardare verso il mare fino al 15° tornante; si aggira poi un costone portandosi definitivamente sul versante della valle della Bevera e con l'ultimo strappo si arriva al passo.
Il valico è un solitario incrocio di strade immerso in una bella foresta con panorama molto limitato dagli alberi; vi sorge un cartello in legno con il toponimo e la quota.

(Itinerario percorso il 09/08/2011 ed il 04/09/2018 salendo dal Pas de l'Escous)



Gli spettacolari tornanti che si inerpicano dal Pas de l'Escous alla Baisse de la Cabanette

Panorama sul Pas de l'Escous salendo verso la Baisse de la Cabanette

Panorama verso la Costa Azzurra salendo lungo i tornanti dopo il Pas de l'Escous

Panorama verso Argentera e Mercantour arrivando al passo dal Col Saint-Roch

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