SANTUARIO MADONNA DEL LAGO, 1008m (Cuneo)



Accesso da Albenga 30,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Albenga(5)-Martinetto(73)
10,2

68

0,67

Martinetto(73)-Magliocca(178)

6,2

105

1,69

Magliocca(178)-Mulino(301)

3,6

123

3,42

Mulino(301)-bivio Vignolo(383)

1,6

82

5,12

bivio Vignolo(383)-Alto(644)

4,1

261

6,37

Alto(644)-7° tornante(717) 

1,0

73

7,30

7° tornante(717)-bivio Caprauna(811)

1,2

94

7,83

bivio Caprauna(811)-Madonna del Lago(1008)

2,7

197

7,30




Il Santuario sorge in un'amena conca nella valle del torrente Pennavaira, affluente del Neva, e risulta raggiungibile mediante una tranquilla strada asfaltata; nonostante il Santuario sia a soli 30 Km da Albenga e dalla costa del Mar Ligure ed il tracciato presenti i caratteri tipici dell'entroterra ligure la località si trova in provincia di Cuneo.
Per la sua esposizione al sole il percorso è più consigliabile nelle belle giornate primaverili ed autunnali che nei caldi periodi estivi; il tracciato segue per buona parte il percorso che conduce al Colle Caprauna (1379m).

Da Albenga si segue la strada del Colle San Bernardo (957m) in direzione di Garessio; a Leca (15m) si lascia a sinistra la strada che risale la valle Arroscia sino a Pieve di Teco e che consente attraverso il Colle di Nava (941m) di ricollegarsi a Cantarana con l'itinerario del valico effettuando così l'intero circuito.
Dopo il casello dell'autostrada dei Fiori si continua in falsopiano in mezzo a numerosi capannoni e poi fra le coltivazioni di frutta ed ortaggi caratteristiche della piana di Albenga; la valle si restringe nei pressi di Cisano sul Neva (52m), che si lascia sulla sinistra affrontando una facile rampetta.
A Martinetto (73m) si abbandona la strada che risale la valle del Neva in direzione di Garessio e si imbocca la valle del rio Pennavaira con una strada che percorre in falsopiano l'incassato fondovalle dove sono frequenti le cave.
Si superano le frazioni di fondovalle del comune sparso di Castelbianco, noto per la produzione delle ciliegie, e si affrontano tratti di moderata salita alternati a falsopiani; ad un incrocio (178m) in località Magliocca si lascia a destra la strada che sale a Veravo, capoluogo comunale (321m).
La salita diventa più continua ma risulta sempre moderata; quando appare il nucleo di Borgo, una delle frazioni di Nasino, disteso sul crinale si comincia a salire sensibilmente in una stretta gola raggiungendo la frazione Mulino (301m), il nucleo più basso di Nasino, dove si trova l'ufficio postale.
Dopo aver lasciato a destra la diramazione per la frazione Chiesa, dove sorge la chiesa parrocchiale, si percorre un breve falsopiano attraversando il ponte (300m) sl Rio della Pianca; in località Beo (312m) si riprende a salire con moderate pendenze e si lascia a destra la diramazione per il municipio.
Si raggiunge il bivio per Vignolo (481m), da dove un tracciato a fondo naturale raggiunge il Colle del Prione (1309m), che precede un ponte (383m); dopo essere transitati davanti al Santuario della Natività di Maria Santissima (385m), contornato da alcune case, si entra (418m) nella provincia di Cuneo e si comincia a salire con impegnativa pendenza fra i castagneti mentre il paesaggio assume connotati più alpestri.
Dopo il primo tornante si guadagna quota salendo ripidamente in costa e ci si dirige verso nord con bella vista sul Monte Galero (1708m), che chiude la valle a nord, e dopo il 2° tornante si continua in severa ascesa per raggiungere il paese di Alto (650m), situato in posizione dominante su un crinale.
Dopo un breve tratto facile si sfiora il centro abitato lasciandolo sulla sinistra con una diramazione che si distacca ad una rotonda in corrispondenza del 3° tornante (644m) e si riprende a salire con dure pendenze affrontano il vicino 4° tornante, il 5° tornante in posizione panoramica sopra il centro abitato, il 6° tornante, il 7° tornante (717m) presso alcune case e l'ottavo tornante (751m).
Dopo un lungo rettilineo, dove si incontra una bella fontana di ottima acqua potabile, si svolta a destra abbandonando la strada per Caprauna ed il Colle Caprauna (1379m) e si imbocca una stradina stretta e ripida ma sempre asfaltata che sale tra i prati; dopo un tornante si effettua un lungo traversone tra cespugli e rado bosco fino ad un secondo tornante.
Si sale ripidamente tra i prati con ampio panorama e bella vista sul centro abitato di Alto mentre per breve tratto appare per la prima volta il Santuario; si entra nel bosco e si affrontano gli ultimi 6 ripidi e stretti tornanti che conducono al Santuario della Madonna del Lago ed al vicino piazzale-parcheggio.
La chiesa, costruita nel XIX secolo, sorge sulla sponda meridionale di un minuscolo laghetto ai piedi di alcuni impervi picchi rocciosi; l'area è attrezzata per i turisti con panche e tavolini; presso il lato orientale del laghetto si trova una bella fontana.
Nel seguito una ripida e dissestata carreggiabile si inerpica per raggiungere il Colle di San Bartolomeo d'Ormea (1439m).

(Itinerario percorso il 11/04/1999 ed il 24/06/2012)



Il Santuario della Madonna del Lago



Il laghetto tra i boschi e le montagne circostanti



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