PASSO DELLA GARDETTA, 2437m (Cuneo)



Accesso da Colle del Preit 4,4 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Colle del Preit(2083)-Rifugio Gardetta(2330)
N A

3,1

247

7,97

Rifugio Gardetta(2330)-Passo della Gardetta(2437) 
N A

1,3

107

8,23

Accesso da Colle di Valcavera 13,5 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Colle di Valcavera(2416)-Colle di Bandia(2408)
N A

2,0

-8

-0,40

Colle di Bandia(2408)-Colle Cologna(2394)
N A

2,5

-14

-0,56

Colle Cologna(2394)-Rifugio Gardetta(2330)
N A

7,7

-64

-0,83

Rifugio Gardetta(2330)-Passo d.Gardetta(2437) 
N A

1,3

107

8,23




Il valico è situato sul crinale tra il vallone Unérzio ed il vallone del Preit, laterali della Valle Maira, tra il M.Oseròt (2861m) a sud ed il M.Cassorso (2776m) a nord, e risulta raggiungibile solo sul lato orientale mediante la strada non asfaltata ex-militare che sale dalla Valle Maira percorrendo il vallone del Preit con forti pendenze e si unisce nell'ultimo tratto alla carreggiabile che percorre ad alta quota (2300/2400 metri) tutto il sistema degli altipiani lungo il crinale tra la Valle Maira e la valle della Stura di Demonte.
Nel Vallone di Unérzio esiste un sentiero che alterna tratti larghi ed agevoli ad altri stretti e ripidi pieni di grosse pietre per cui risulta possibile la discesa in mountain-bike con l'opportuna prudenza e con l'avvertenza di percorrere a piedi i tratti più ripidi e sassosi lungo un percorso decisamente non ciclabile in salita.

Il percorso inizia al Colle del Preit (2083m); si ignora la strada in leggera discesa verso sud per le Grange Ciampasso (2066m) e si imbocca la strada a destra che sale ripidamente tra i pascoli verso ovest.
Si risale con ampi ed impegnativi tornanti tra i pascoli fino ad incontrare la strada che proviene dal Colle di Valcavera ad una quota di circa 2300 metri.
Si continua in forte salita raggiungendo in 650 metri il rifugio Gardetta (2330m) posto al centro del vasto altopiano della Gardetta; si affronta il tratto conclusivo con pendenze sensibili ma non terribili e fondo che alterna pezzi ottimi con altri piuttosto sassosi risultando comunque sempre ciclabile a patto di seguire la traiettoria più adeguata sulla parte di sede stradale dal fondo migliore.
Con due ampi tornanti si raggiunge il valico, dove sorge un cartello indicatore; si gode un buon panorama particolarmente verso est.
Una vecchia strada militare, per lungo tempo interrotta da frane ma ben risistemata nel 2011 ed ora quasi completamente ciclabile anche se molto ripida ed in alcuni tratti un po' esposta, si dirige verso sud in direzione del Passo di Rocca Brancia (2550m) sul crinale con la valle della Stura di Demonte.

Il secondo percorso di accesso inizia al Colle di Valcavera (2416m), luogo terminale della strada asfaltata, raggiungibile direttamente dalla Valle della Stura di Demonte oppure dalla Val Grana attraverso il Colle della Fauniera (2511m) e dalla Val Maira attraverso il Colle di Esischie (2370m); quest'ultimo tracciato consente anche di effettuare l'intero itinerario circolare.
Dal passo si scende brevemente con un tornante su buona strada non asfaltata che percorre con leggeri saliscendi l'altopiano di Bandia, dominato a nord dalla vetta aguzza del Becco Grande (2775m).
Dopo aver lasciato a destra la carreggiabile, ormai rovinata fin dall'inizio ed interrotta nel seguito da una grande frana, che conduceva un tempo al Colle del Mulo (2527m), valico ormai impercorribile, si raggiunge senza difficoltà il Colle di Bandia (2408m) nei cui pressi sorgono alcune caserme in rovina.
Si procede con dolci saliscendi in una grande conca prativa idrograficamente appartenente alla Valle della Stura di Demonte con bella vista verso sud fino al Colle Margherina (2420m), che non si attraversa tralasciando una traccia sterrata che lo percorre, e si procede in costa superando il Colle Cologna (2394m), che introduce all'altopiano di Margherina, idrograficamente appartenente alla Valle Maira.
Si apre un grandioso panorama sulle montagne ad ovest ed a nord, dove in lontananza svetta imponente e solitario il Monviso, mentre sull'opposto versante dell'ampia conca di pascoli domina a nord la vicina e caratteristica Rocca la Meja (2831m); verso ovest si può osservare da lontano il Passo della Gardetta con la strada che lo raggiunge.
Si scende leggermente e poi si procede in falsopiano percorrendo qualche tratto esposto senza particolari problemi se si modera la velocità e si presta sempre la dovuta attenzione.
Si supera il crinale imperniato sul Bric Servagno (2404m), si entra nell'altopiano della Gardetta e si scende sensibilmente; dopo un tratto di falsopiano si supera un altro crinale e si scende dolcemente tra i prati fino ad incontrare la strada proveniente dalla Val Maira per salire al colle sul percorso unificato.

(Itinerario percorso il 13/08/2002)



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