PASSO DI TANARELLO, 2042m (Cuneo-Alpes Maritimes)



Accesso da Monesi 9,4 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Monesi bassa(1310)-Monesi alta (1375) 
A

1,5

65

4,33

Monesi alta(1375)-Passo di Tanarello(2042) 
N A

7,9

667

8,44

Accesso da Colla di Sanson 9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Colla di Sanson(1707)-Collardente(1601)
N A

4,0

-107

-2,67

Collardente(1601)-Passo di Tanarello(2042) 
N A

5,0

442

8,84




Il valico è situato sullo spartiacque tra la Valle di Tanarello, torrente che unendosi al Negrone forma il Tanaro, ed il Vallon de Bens, laterale della valle del Roia; l'accesso è possibile tramite strade non asfaltate ex-militari, facenti parte del sistema di percorsi colleganti le numerose fortificazioni, ormai completamente abbandonate, della zona di confine che un tempo aveva un'importanza strategica.
L'accesso risulta possibile sul versante piemontese mediante una strada a fondo naturale che sale da Monesi, mentre sul versante francese non esiste una strada che salga direttamente dalla valle: la strada non asfaltata proviene dalla Colla di Sanson seguendo il crinale dapprima sul versante italiano, poi su quello francese; la Colla di Sanson (1707m) a sua volta collega la Valle Argentina a quella del Roia mediante una strada non asfaltata; la strada sul versante francese era stata chiusa al traffico per le condizioni disastrose in cui era ridotta ma è stata sistemata e riaperta nel 2004.

Da Monesi bassa, o Monesi di Mendatica (1310m), piccola località turistica della provincia di Imperia, si scende leggermente fino al bivio (1297m) per Piaggia, dove si svolta a sinistra e si inizia a salire in un vallone; dopo il ponte sul torrente (1341m) si affrontano gli stretti e ravvicinati 1° tornante (1344m) e 2° tornante e si raggiunge Monesi alta, o Monesi di Triora (1375m), frazione turistica posta alla base delle piste di sci dove si trova una fontana.
Si continua su stretta strada asfaltata che sale ripida nel bosco con 6 tornanti incrociando più volte il tracciato degli impianti di risalita; si affrontano il 3° tornante (1402m), il 4° tornante (1443m), il 5° tornante (1473m), il 6° tornante (1496m), il 7° tornante e l'ottavo tornante (1542m) dopo il quale termina il tratto asfaltato e si procede con fondo cementato per alcune centinaia di metri.
La La pendenza diminuisce per breve tratto e si procede su fondo naturale sempre ciclabile affrontando poi altri 4 duri tornanti ancora nel bosco con qualche rampa decisamente ripida, il 9° tornante (1589m), il 10° tornante (1594m), l'undicesimo tornante (1606m) ed il 12° tornante (1619m).
Si esce dal bosco, si percorre un ponte (1670m) su un torrentello entrando in provincia di Cuneo e si percorre un tratto in costa tra i pascoli su fondo cementato; dopo due tornanti si attraversa il torrentello che scende dal Monte Saccarello (2200m) e si continua a salire su fondo cementato fino ad alcune costruzioni ad uso degli allevatori presso le quali si incontra un bivio (1843m).
Si svolta a sinistra abbandonando la strada non asfaltata che raggiunge il Colle delle Selle Vecchie (2097m) e dopo un lunghissimo giro lungo il crinale supera il Colletto Campanino (2142m) e raggiunge il Colle di Tenda, e si affrontano in 1,8 Km 10 duri e spettacolari tornanti con buon fondo in terra battuta; quando mancano circa 700 metri dal passo ad un incrocio (1996m) si lascia a sinistra a sinistra la strada che raggiunge la sommità del Monte Saccarello (2200m) ed il monumento al Redentore (2164m) che domina le valli.
Il Monte Saccarello (2200m) è la cima più alta della Liguria ed anche il punto di incontro sotto l'aspetto orografico delle valli Argentina, del Tanaro e del Roia e sotto l'aspetto amministrativo delle province di Imperia e Cuneo e del dipartimento delle Alpi Marittime.
Si effettua l'ultimo tratto di impegnativa salita con un traverso in costa tra i prati che raggiunge l'ampia insellatura, dove sorgono i ruderi di alcune caserme; si gode un panorama molto bello ed ampio sul versante francese con vista sulle cime più alte delle Alpi Marittime.

Dalla Colla di Sanson (1707m) si segue la strada di crinale non asfaltata che si dirige verso nord mantenendosi sul versante italiano; dopo 800 metri si incontra presso una cappelletta un bivio dove risulta già possibile tenere a sinistra portandosi sul versante francese; per sfruttare il miglior fondo stradale è comunque conveniente proseguire sul versante italiano aggirando in leggera discesa il versante orientale del Monte Collardente (1777m); in forte discesa si raggiunge un incrocio, dove si abbandona la strada che aggira la testata della Valle Argentina alla base della ripida parete meridionale del Monte Saccarello per raggiungere il Passo della Guardia (1461m), da dove è possibile scendere a Triora oppure superare il Colle del Garezzo (1772m) per raggiungere la Valle del Tanaro passando ad est del Monte Saccarello.
Si svolta a sinistra affrontando una ripida e sconnessa rampa che in 70 metri conduce alla sommità del Passo di Collardente (1601m), dove si trova il cippo di confine tra Italia e Francia.
Subito dopo lo spartiacque si incontra a sinistra la carreggiabile che aggira ad ovest il Monte Collardente e si tiene a destra imboccando il tracciato per il Passo di Tanarello.
Si continua in territorio francese in forte salita su fondo sconnesso e tracciato in alcuni punti esposto lungo le ripide pendici occidentali del Monte Saccarello; dopo essere transitati alla base del Monte Tanarello (2094m) si supera il Col de la Larièe (1956m), si percorre un tratto in costa e si affrontano infine alcuni ripidi tornanti conclusivi che conducono al valico.

(Itinerario percorso il 14/08/2004 salendo da Monesi)



Il Passo di Tanarello visto dalla Punta del Redentore

Panorama sul versante francese

Ruderi di caserme al valico

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