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Il
valico è situato sullo spartiacque tra la Valle di
Tanarello, torrente che unendosi al Negrone forma il Tanaro, ed
il Vallon de Bens, laterale della valle del Roia; l'accesso è
possibile tramite strade non asfaltate ex-militari, facenti parte
del sistema di percorsi colleganti le numerose fortificazioni,
ormai completamente abbandonate, della zona di confine che un
tempo aveva un'importanza strategica. L'accesso risulta
possibile sul versante piemontese mediante una strada a fondo
naturale che sale da Monesi, mentre sul versante francese non
esiste una strada che salga direttamente dalla valle: la strada
non asfaltata proviene dalla Colla di Sanson seguendo il crinale
dapprima sul versante italiano, poi su quello francese; la Colla
di Sanson (1707m) a sua volta collega la Valle Argentina a
quella del Roia mediante una strada non asfaltata; la strada sul
versante francese era stata chiusa al traffico per le condizioni
disastrose in cui era ridotta ma è stata sistemata e
riaperta nel 2004.
Da Monesi bassa, o Monesi di Mendatica
(1310m), piccola località turistica della provincia di
Imperia, si scende leggermente fino al bivio per Piaggia, dove si
svolta a sinistra e si inizia a salire in un vallone; dopo il
ponte sul torrente si affrontano due stretti tornanti e si
raggiunge Monesi alta, o Monesi di Triora (1375m), frazione
turistica posta alla base delle piste di sci dove si trova una
fontana. Si continua su stretta strada asfaltata che sale
ripida nel bosco con 6 tornanti incrociando più volte il
tracciato degli impianti di risalita; dopo il sesto tornante
termina il tratto asfaltato e si procede con fondo cementato per
alcune centinaia di metri. La pendenza diminuisce per breve
tratto e si procede su fondo naturale sempre ciclabile
affrontando poi altri 4 duri tornanti ancora nel bosco con
qualche rampa decisamente ripida. Si esce dal bosco si
percorre un ponte su un torrentello entrando in provincia di
Cuneo e si percorre un tratto in costa tra i pascoli su fondo
cementato; dopo due tornanti si attraversa il torrentello che
scende dal Monte Saccarello (2200m) e si continua a salire su
fondo cementato fino ad alcune costruzioni ad uso degli
allevatori presso le quali si incontra un bivio. Si svolta a
sinistra abbandonando la strada non asfaltata che raggiunge il
Colle
delle Selle Vecchie (2097m) e dopo un lunghissimo giro lungo
il crinale supera il Colletto
Campanino (2142m) e raggiunge il Colle di Tenda, e si
affrontano in 1,8 Km 10 duri e spettacolari tornanti con buon
fondo in terra battuta; a circa 700 metri dal passo si lascia a
sinistra la strada che raggiunge la sommità del Monte
Saccarello (2200m) ed il monumento al Redentore (2164m) che
domina le valli. Il Monte Saccarello (2200m) è la cima
più alta della Liguria ed anche il punto di incontro sotto
l'aspetto orografico delle valli Argentina, del Tanaro e del Roia
e sotto l'aspetto amministrativo delle province di Imperia e
Cuneo e del dipartimento delle Alpi Marittime. Si effettua
l'ultimo tratto di impegnativa salita con un traverso in costa
tra i prati che raggiunge l'ampia insellatura, dove sorgono i
ruderi di alcune caserme; si gode un panorama molto bello ed
ampio sul versante francese con vista sulle cime più alte
delle Alpi Marittime.
Dalla Colla di Sanson (1707m) si
segue la strada di crinale non asfaltata che si dirige verso nord
mantenendosi sul versante italiano; dopo 800 metri si incontra
presso una cappelletta un bivio dove risulta già possibile
tenere a sinistra portandosi sul versante francese; per sfruttare
il miglior fondo stradale è comunque conveniente
proseguire sul versante italiano aggirando in leggera discesa il
versante orientale del Monte Collardente (1777m); in forte
discesa si raggiunge un incrocio, dove si abbandona la strada che
aggira la testata della Valle Argentina alla base della ripida
parete meridionale del M.Saccarello per raggiungere il Passo
della Guardia (1461m), da dove è possibile scendere a
Triora oppure superare il Colle
del Garezzo (1795m) per raggiungere la Valle del Tanaro
passando ad est del M.Saccarello. Si svolta a sinistra
affrontando una ripida e sconnessa rampa che in 70 metri conduce
alla sommità del Passo di Collardente (1601m), dove si
trova il cippo di confine tra Italia e Francia. Subito dopo lo
spartiacque si incontra a sinistra la carreggiabile che aggira ad
ovest il M.Collardente e si tiene a destra imboccando il
tracciato per il Passo di Tanarello. Si continua in territorio
francese in forte salita su fondo sconnesso e tracciato in alcuni
punti esposto lungo le ripide pendici occidentali del
M.Saccarello; dopo essere transitati alla base del M.Tanarello
(2094m) si affrontano infine alcuni ripidi tornanti che conducono
al valico.
(Itinerario percorso il 14/08/2004 salendo da
Monesi)
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