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Il
rifugio si trova nella conca del Breuil sulla via di accesso al
Monte Cervino (4478m) in località l'Oriondè e
risulta raggiungibile mediante la strada regionale N. 46, arteria
asfaltata ed agevole, ma spesso percorsa da una notevole mole di
traffico, che collega Chatillon a Cervinia; da Cervinia una
stradina completamente ciclabile con discreto fondo naturale sale
ripida con 46 tornanti al rifugio in un ambiente naturale
fantastico. Nelle giornate di bel tempo il panorama è
eccezionale, nelle giornate di brutto tempo si sconsiglia
vivamente di affrontare il percorso. La salita inizia da
Chatillon, paese che la statale di fondovalle evita con una
circonvallazione in gran parte in galleria; arrivando sia da
Aosta che da Torino le indicazioni per Cervinia mandano sulla
circonvallazione, molto antipatica per i ciclisti, che dovrebbero
preferire l'attraversamento del centro abitato. Dal centro di
Chatillon (549m) si inizia a salire con decisione incontrando un
bivio, dove in fase di salita si può prendere sia a destra
che a sinistra; infatti lascia alquanto perplessi trovare la
segnalazione per Cervinia da entrambe le parti: a destra si sale
lungo una stradina a senso unico molto ripida che supera con un
ponte la circonvallazione e sbuca sulla strada regionale della
Valtournanche; a sinistra si raggiunge in leggera salita la
rotonda sulla circonvallazione, dove inizia il percorso della
strada regionale che in forte salita ben presto incontra il breve
traccciato alternativo. Si sale con pendenza impegnativa lungo
il torrente Marmore con strada bella ed ampia incontrando una
breve galleria paravalanghe; dopo il piccolo abitato di Champlong
(675m) e la centrale elettrica di Covalou (771m) ed un breve
pezzo di salita moderata si affronta un tratto di ripida ascesa e
si attraversa il torrente Marmore sul ponte di Chessin. Si
percorre una lunga semigalleria paravalanghe ben illuminata e si
affrontano due impegnativi tornanti, poi la salita diventa più
ripida, la sede stradale si restringe e si superano altri due
duri tornanti; con un tratto in leggera ascesa si entra nella
conca di Antey-Saint-André e con una dura rampa si
raggiunge la frazione di Ruvere, dove si trova una fontana; in
moderata ascesa si raggiunge Antey-Saint-André (1074m). Si
procede in falsopiano nell'amena vallata, poi si riprende a
salire moderatamente attraversando il piccolo borgo di Fiernaz
(1083m); dopo una galleria illuminata la salita diventa più
dura e con splendida vista sul Cervino si raggiunge Buisson
(1108m). Si percorre una stretta e verde gola in forte salita
con tracciato molto sinuoso e sede stradale abbastanza stretta;
dopo un albergo di fronte ad un minuscolo laghetto si sbuca nel
pianoro di Valtournanche; si costeggia un lago artificiale, si
superano in falsopiano gli abitati di Moulin e Maen (1333m), si
attraversa il torrente e si riprende a salire sulla parete
orientale della conca con pendenza progressivamente più
dura. Dopo un tornante si affronta un ripido tratto in costa
che conduce a Valtournanche (1528m), capoluogo comunale situato
in bella posizione a mezza costa; nel centro del paese si
incontrano due duri tornanti e si lascia sulla sinistra una
fontana; presso la chiesa si percorre un breve falsopiano, poi si
riprende in forte salita uscendo dall'abitato. Si continua in
dura ascesa tra i prati aggirando la testata della conca di
Valtournanche, si attraversa la stretta gola denominata Gouffre
des Bousserailles e con un breve tratto di salita moderata si
sbuca in un'amena conca; se ne risale la parete con due
impegnativi tornanti e si percorre la galleria illuminata di
Perrères, che consente di raggiungere l'omonima località
dove sorge una centrale elettrica (1837m). Dopo un tratto
abbastanza facile si affrontano due duri tornanti e con una breve
discesina si entra nello splendido bacino del Breuil; dopo aver
superato in moderata ascesa le indicazioni dei sentieri per il
Lago Bleu si percorre senza difficoltà il pianoro fino a
Cervinia (2006m) in uno splendido scenario di montagne dominate
dalla spettacolare piramide del Cervino; prima di arrivare si
deve scegliere se attraversare una lunga galleria ben illuminata
oppure se passare all'esterno su ampia strada asfaltata che
presenta alcuni metri di sterrato. All'incrocio di fronte alla
chiesa di Cervinia (2006m) si svolta a sinistra e si percorre in
leggera salita sul pavè la via principale chiusa al
traffico automobilistico; al termine si procede diritti su strada
asfaltata, poi si svolta a sinistra tra i moderni condomini per
raggiungere alcuni campi da tennis, dopo i quali si svolta a
sinistra imboccando la ripida stradina ancora asfaltata fino al
primo tornante. Su fondo naturale abbastanza buono si
affrontano 10 tornanti ravvicinati per raggiungere la suggestiva
Cappella dei Caduti (2134m), posta in splendida posizione a
dominare Cervinia. Dopo un ponticello in località Batse
(2171m) si affronta un lungo tratto in costa; dopo un tornante si
passa presso i ruderi del Crot de Palet (2268m), si affronta un
altro tornante e si percorre un lungo tratto in costa fino ad un
ponticello su una spettacolare cascata. Si affronta il tratto
di salita più duro con una serie di tornanti molto ripidi
e ravvicinati che consentono di superare la parete di fianco alla
cascata; si entra poi in una conca di magri pascoli che si risale
con altri tornanti molto impegnativi. Il percorso è
caratterizzato da tornanti molto ripidi ed in qualche caso
veramente difficili da superare e da tratti in costa pedalabili
senza problemi perchè il fondo si mantiene sempre
discreto. Presso il 35° tornante si lascia a destra un
edificio in località l'Eura (2544m), poi si affrontano gli
ultimi tornanti ormai in vista del rifugio; in questo ultimo
tratto le infiltrazioni d'acqua sono più frequenti ed in
alcuni punti il fondo risulta fangoso, pur risultando sempre
ciclabile. In uno scenario sempre più grandioso si
raggiunge il rifugio, punto di partenza per gli scalatori diretti
al Cervino. Il rifugio è posto al limite dei pascoli;
al di sopra le rocce si innalzano ripide alternandosi ai
ghiacciai. Il panorama è entusiasmante: la cima del
Cervino (4478m) è vicinissima in linea d'aria al termine
di una strapiombante ed impressionante parete di roccia e
ghiaccio, ad est il vasto ghiacciaio di Plateau Rosà si
stende dominato dal candido Corno del Teodulo (3489m), vari
ghiacciai puntellano la conca del Breuil anche a quote pari a
quella del rifugio, a sud si scorgono le cime del gruppo del Gran
Paradiso. (Itinerario percorso il 24/07/1999)
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