LAGO CASTEL,  2224m (Verbania)

Accesso da Domodossola 51,4 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Domodossola(272)-Crevoladossola(337)  
A
5,5

65

1,18

Crevoladossola(337)-Crodo(512)   
A

8,8

175

1,99

Crodo(512)-Baceno(655) 
A

4,9

143

2,92

Baceno(655)-Premia(800) 
A

2,5

145

5,80

Premia(800)-Piedilago(718) 
A

1,7

-82

-4,82

Piedilago(718)-San Rocco(755)
A

3,3

37

1,12

San Rocco(755)-Passo(787)
A

1,8

32

1,78

Passo(787)-Rivasco(835)
A

1,6

48

3,00

Rivasco(835)-Chioso(898) 
A

0,7

63

9,00

Chioso(898)-Fondovalle(1220)   
A

4,8

322

6,71

Fondovalle(1220)-Chiesa(1234)
A

1,0

14

1,40

Chiesa(1234)-Ponte(1280) 
A

1,8

46

2,56

Ponte(1280)-Grovella(1360) 
A

1,3

80

6,15

Grovella(1360)-Canza(1418)
A

1,0

58

5,80

Canza(1418)-Sottofrua(1502)
A

1,4

84

6,00

Sottofrua(1502)-la Frua(1675)
A

1,9

173

9,11

la Frua(1675)-Riale(1740) 
A

1,8

65

3,61

Riale(1740)-bivio Passo di San Giacomo(2160)
N A

5,0

420

8,40

Bivio Passo di San Giacomo(2160)-Lago Castel(2224)
N A

0,6

64

10,67




Il laghetto si trova in alta Val Formazza ed è raggiunto da una diramazione della strada a fondo naturale che raggiunge il Passo di San Giacomo (2313m).
Anche se nel seguito la descrizione del percorso inizia da Domodossola la parte più interessante risulta quella che segue il piano dopo Premia, quando il traffico diventa scarso e la strada assume l'aspetto di vera salita di alta montagna.

Da Domodossola (272m) si procede in piano fino alla rampa che porta a Crevoladossola (337m), dove in corrispondenza di un tornante in pavè si lascia a sinistra la frequentata statale per il Passo del Sempione (2005m); si continua in falsopiano su strada tortuosa attraversando Oira (375m) e Pontemaglio, poi si percorre una galleria breve ed in curva, ma illuminata prima di sbucare sulla moderna strada che con una lunga galleria si collega alla superstrada del Sempione; naturalmente è un tracciato che i ciclisti devono accuratamente evitare.
Si procede in leggera ascesa fino a Bagni di Crodo (434m), poi ad un incrocio (482m) si lascia a sinistra la strada provinciale N.73 che raggiunge con ripida salita il centro di Crodo (525m) e si inerpica a Foppiano di Crodo (1217m).
Il tracciato percorre con dure pendenze la circonvallazione di Crodo transitando presso il cimitero (512m); si continua in moderata ascesa fino al bivio per Cravegna e si scende leggermente fino al ponte sulla profonda gola; si entra in forte salita in Baceno (655m), dove si incontrano una fontana appena prima del municipio e la diramazione per Goglio e l'Alpe Devero (1767m) in corrispondenza di un tornante.
Si sale sensibilmente fino a Premia (800m); durante l'attraversamento del paese si comincia a scendere con decisione per 1 Km, poi con minore pendenza si perviene a Piedilago (718m); si continua in falsopiano superando con facilità le ridenti frazioni di Cadarese, San Rocco (755m), Passo (787m) e Rivasco (855m).
A Rivasco si inizia a salire decisamente raggiungendo in breve Chioso (898), ultima frazione di Premia, e Foppiano (939m), prima frazione del comune di Formazza; si affronta la gola delle Casse, stretta e verdissima: dopo aver attraversato il Toce in una zona di cave si affrontano due tornanti, si riattraversa il fiume e si risale con 7 stretti e duri tornanti nel fitto bosco la bastionata che sbarra la valle per sbucare nell'ampia conca di Formazza; in questo tratto è in costruzione una galleria di oltre 2 Km che consentirà di evitare la suggestiva ma difficoltosa gola.
Dopo aver superato le località Fondovalle (1220m), Chiesa (1234m), San Michele (1265m) e Valdo (1274m) si raggiunge senza difficoltà Ponte (1280m), capoluogo del comune di Formazza, dove si incontra una bella fontana sulla sinistra subito dopo la chiesa; all'uscita del paese si incontra una casaforte del 1569, presso la quale si inizia a salire costeggiando la centrale elettrica Giacinto Motta; con forte pendenza si sale a Grovella (1360m) e con due tornanti a Canza (1418m); con altri due tornanti su ottima strada che si snoda nel bosco si arriva a Sottofrua (1502m), dove appare il maestoso salto di 143 metri della cascata del Toce.
Con ripida pendenza si entra in una prima semigalleria paravalanghe, si affronta un tornante ed una seconda semigalleria, si supera un secondo tornante ed un'altra semigalleria e con un tratto roccioso si arriva all'albergo Cascata (1675m); dopo aver attraversato il fiume si percorre il pianoro denominato la Frua (1681m), dove sorgono baite e casolari alpestri.
Dopo un tratto pianeggiante si affronta uno strappo impegnativo seguito da un lungo falsopiano entrando nella splendida conca in cui giace il fiabesco paesino alpestre di Riale (1740m), dominato dalla sua bella chiesa; 240 metri prima del paese ad un incrocio si lascia a sinistra la strada asfaltata per l'artificiale Lago di Morasco (1816m) che continua poi a fondo naturale fino all'Alpe Bettelmatt (2112m) .
Si svolta a destra e subito l'asfalto cede il posto ad un discreto fondo naturale; la strada risale con viva pendenza e 10 tornanti la parete verde di cespugli che chiude a nord-est la conca; solo i tornanti più alti presentano un parapetto di pietra, comunque non vi sono pericoli di precipizi o pareti scoscese; i primi tornanti sono distanziati mentre dal 6° al 10° sono molto ravvicinati; mentre si sale il panorama diventa sempre più spettacolare sulla conca di Riale, il Lago di Morasco e le alte vette circostanti.
Dopo l'ultimo tornante la strada continua ancora dura per breve tratto, poi diventa facile e raggiunge presso una casa solitaria l'incrocio (2160m) dove si lascia a a sinistra la strada principale che raggiunge il Passo di San Giacomo (2313m).
Si imbocca una stradina con fondo peggiore ma sempre interamente ciclabile che sale molto ripida per superare la parete che chiude ad est la piccola conca; dopo un tratto leggermente meno duro si ignora la prima diramazione a sinistra che conduce ad una malga e la seconda diramazione che conduce alla base della diga; si imbocca a destra la ripida rampa che conduce alla sommità della diga; una carreggiabile continua lungo la sponda del bacino.
Il Lago Castel è un laghetto naturale il cui livello è stato innalzato mediante un lungo ma basso sbarramento sul versante settentrionale; nelle sue bellissime acque si specchia la vicina Punta Castel.

(Itinerario percorso il 30 giugno 2007)



Arrivo della strada e panorama verso nord

Il Lago Castel e le montagne circostanti

Premi per tornare all'elenco delle salite o clicca per tornare alla HOME Page